HOME - Patologia Orale
 
 
12 Settembre 2018

Iposalivazione come effetto collaterale della radioterapia per tumore di testa e collo

Radioterapia convenzionale vs radioterapia a intensità modulata

di Lara Figini


La xerostomia è un effetto collaterale comune che si verifica dopo radioterapia RT per il tumore della testa e del collo (HNC) ed è dovuta al danneggiamento delle ghiandole salivari irradiate.

L'iposalivazione può avere pesanti effetti sulla qualità della vita dei pazienti in quanto può alterare il linguaggio, il gusto, la masticazione, la deglutizione, il sonno e la ritenzione di protesi rimovibili oltre a minacciare la salute orale in quanto la saliva possiede proprietà antimicrobiche, di lubrificazione, di tamponamento del pH e di supporto nella remineralizzazione.

Si è visto che la radioterapia tridimensionale convenzionale (3DCRT), per trattare i tumori orali e del collo (HNC), manifesta come frequente effetto collaterale l’iposalivazione, mentre la radioterapia a intensità modulata (IMRT), in quanto fornisce radiazioni più focalizzate rispetto alla 3DCRT, pare induca minormente all'iposalivazione.


Tipologia di ricerca e modalità di analisi
In uno studio pubblicato sul Journal of the American Dental Association di giugno 2018 è stata confrontata la portata del flusso salivare nei pazienti che hanno ricevuto 3DCRT e IMRT nel rispetto delle linee guida QUANTEC sull'iposalivazione e non. Gli autori hanno valutato i risultati in 96 pazienti con HNC che hanno ricevuto radioterapia (RT): 20 sono stati trattati con 3DCRT unilaterale, 17 hanno ricevuto 3DCRT bilaterale e 59 IMRT.

Gli autori hanno misurato la quantità di saliva intera stimolata prima del trattamento radiante, 3 e 12 mesi dopo la radioterapia. È stata definita iposalivazione la quantità di saliva intera stimolata inferiore a 3,5 grammi per 5 minuti.

Risultati
A 12 mesi, il 50% e il 54% dei pazienti trattati, rispettivamente, con 3DCRT unilaterale e IMRT hanno manifestato un’iposalivazione non statisticamente significativa rispetto a quella sviluppata dal 71% dei pazienti che hanno ricevuto 3DCRT bilaterale. Una percentuale più bassa di pazienti che hanno subito IMRT (27%) e 3DCRT unilaterale (5%) ha sviluppato una diminuzione del flusso salivare (<25% del basale) rispetto ai pazienti che hanno subito 3DCRT bilaterale (59%; P <.004).

Inoltre, un minor numero di pazienti - il ​​cui trattamento ha soddisfatto le linee guida QUANTEC - ha mostrato conseguente iposalivazione rispetto ai soggetti il ​​cui trattamento non ha soddisfatto completamente tali linee guida (39% contro 71%; P <0.002).

Conclusioni
Dai dati emersi in questo studio si può concludere che i trattamenti radianti 3DCRT unilaterale e IMRT provocano come effetto collaterale una minore iposalivazione rispetto al trattamento 3DCRT bilaterale.

Implicazioni cliniche
I pazienti con HNC trattati con moderne tecniche di radioterapia RT hanno un rischio più basso di sviluppare iposalivazione, in particolare se sono soddisfatte le linee guida QUANTEC
. Da ciò ne può scaturire una diminuzione dell’insorgenza della carie dentale, una minore probabilità di dover ricorrere a estrazioni dentarie e di sviluppo di osteoradionecrosi post-estrattiva.

La gestione dei pazienti con HNC richiede la collaborazione di un team multidisciplinare comprendente dentisti, radiologi e oncologi.

Per approfondire

Tram Nguyen C, Lin S, Clark H, Hovan A, Wu J. Salivary flow rate after conventional and intensity-modulated radiation therapy. JADA 2018:149(6):432-41.

Articoli correlati

Videolezione del prof. Lucio Montebugnoli. Al termine è possibile scaricare la dichiarazione utile per certificare la propria autoformazione ECM.


Odontoiatra: medico o “slot machine” del sorriso? Riflessione del prof. Massimo Gagliani sul ruolo del dentista

di Massimo Gagliani


Dalla Torre et al. hanno pubblicato su Clinical Oral Investigations uno studio che aveva lo scopo di rilevare una possibile associazione tra la qualità oggettivamente...

di Lucia Sardi


L’Helicobacter pylori (H. pylori) è un batterio a spirale gram-negativo che viene trasmesso per via oro-fecale, la cui temperatura ottimale varia da 36 a 42 °C e ha un pH...

di Lara Figini


La cheratocisti odontogena (OKC), anche conosciuta come tumore odontogeno cheratocistico, è localmente aggressiva e recidiva frequentemente, con la maggior parte delle recidive...

di Lara Figini


Altri Articoli

Ha ragione il presidente della FNOMCeO Filippo Anelli quando all’Agenzia ANSA denuncia che “in una fase così delicata per il nostro Paese, con un'epidemia in corso e con una campagna...

di Norberto Maccagno


Attraverso il nuovo software OrisLab Q abbiamo simulato i nuovi adempimenti legati alla direttiva sui dispositivi medici in vigore dal 26 maggio


Il Presidente CAO Cosenza ricorre contro la proclamazione degli eletti a revisore dei conti FNOMCeO. “Una questione di principio per tutelare i diritti degli odontoiatri”          


Il Ministero della Salute emana una circolare sentito il parere del CTS. Non inficia l’efficacia della risposta immunitaria ma consente di aumentare il numero di immunizzati


A causa della pandemia da Covid-19, i casi di depressione sono aumentati notevolmente, forti ripercussioni anche per la salute orale


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Sileri rilancia il Tavolo Tecnico: è il luogo per discutere e concordare le risposte alle problematiche