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30 Novembre 2008

Diagnosi e gestione clinica delle pigmentazioni orali e periorali

di M. Meleti, M. Bonanini, M. Manfredi, E. Merigo, P. Vescovi


La diagnosi delle pigmentazioni della mucosa orale è complessa e la valutazione istopatologica può essere necessaria per chiarire la natura della lesione.
Sebbene quasi tutte le lesioni pigmentate orali siano benigne, bisogna sottolineare il fatto che la presenza del melanoma del cavo orale, probabilmente il tumore epiteliale a più alta aggressività, può essere sottovalutata e la neoplasia diagnosticata in ritardo.
Il dentista perciò, dovrebbe possedere le conoscenze di base delle principali caratteristiche epidemiologiche e cliniche di questo ampio gruppo di lesioni e dovrebbe essere in grado di effettuare una corretta biopsia o riferire il paziente ad uno specialista di patologia e medicina orale.
Le lesioni pigmentate associate alla melanina includono le pigmentazioni razziali, le macule melanotiche, la melanosi associata al fumo (smoker’s melanosis), le lentiggini e le efelidi, i nevi melanocitari, il melanoacantoma e il melanoma. Anche alcune patologie sistemiche (p.e. sindrome di Peutz-Jeghers e sindrome di Laugier-Hunziker) si caratterizzano per la presenza di lesioni melaniniche della mucosa orale. In letteratura sono inoltre riportati alcuni casi di pigmentazioni causate dalla melanina in associazione all’assunzione di farmaci e come conseguenza di alcuni meccanismi post-infiammatori.
Le lesioni pigmentate non associate alla melanina vengono suddivise in base alla natura del pigmento responsabile della discolorazione. Le pigmentazioni causate dalla deposizione di pigmenti endogeni (p.e. bilirubina e biliverdina) includono, tra le altre, alcune lesioni post-traumatiche e le lesioni associate all’emocromatosi. I principali pigmenti esogeni responsabili di pigmentazioni orali sono rappresentati da alcuni metalli (p.e. tatuaggio d’amalgama) e farmaci o da loro metaboliti.
Il presente lavoro si basa sulla revisione della letteratura rilevante pubblicata negli ultimi 30 anni. Vengono qui analizzati i principali aspetti epidemiologici, clinici e istopatologici delle lesioni pigmentate della mucosa orale. L’ultimo paragrafo è dedicato alla diagnosi ed al management clinico.

Diagnosis of oral mucosa pigmentations is challenging and the histopathological evaluation may be necessary to clarify the nature of the lesion.
Even though almost all the oral pigmented lesions are benign it should be borne in mind that oral malignant melanoma, probably the most malignant epithelial tumour of the human body, may remain underdiagnosed and left untreated.
Therefore, the dentist should have the knowledge of the most important epidemiological and clinical features of this wide group of lesions and should be able to perform a proper biopsy or refer the patient to a specialist.
Melanin-associated pigmentations include racial pigmentations, melanotic macules, smoker’s melanosis, melanocytic nevi, lentigenes and ephelides, melanoachantoma and malignant melanoma. Several systemic disorders (e.g. Peutz-Jeghers and Laugier-Hunziker syndromes) are also charachterized by the presence of oral melanocytic lesions. Side-effects of drugs and inflammation-associated pathways may result in melanin pigmentations of the oral mucosa.
Non-melanin associated pigmentations have been subclassified according to the nature of the pigment involved. Lesions associated to the deposition of endogenous pigments (e.g. bilirubin and biliverdin) include post-traumatic pigmentations and hemocromatosis-associated oral discolorations.
Exogenous pigments associated to oral pigmentations are mainly metals (e.g. amalgam tattoo) and drugs or their metabolites.
The present work is based on the review of the recent relevant literature. Here we summarizes the main epidemiological, clinical and histopathological features of the  pigmented lesions of the oral cavity stressing some diagnostic and management points.



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