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30 Settembre 2009

Dalla prevenzione alla riabilitazione funzionale del paziente affetto da cancro orale

di F. Carini, M. Baldoni, R. Gaini, L. Sbordone, R. Borloni, M. iaravino, D. Lauritano, G. Porcaro


OBIETTIVI. Lo scopo di questo lavoro è illustrare i punti chiave del programma di gestione clinica dei pazienti affetti da cancro orale.
MATERIALI E METODI
. Nelle fasi iniziali della patologia, radioterapia e resezione chirurgica costituiscono le terapie di riferimento e possono avere risultati sovrapponibili. Negli stadi avanzati, le stesse vengono variamente combinate, con l’obiettivo di embricare i rispettivi meccanismi di azione. Negli stadi avanzati, la chemioterapia rappresenta l’opzione di riferimento, spesso con funzioni solamente
palliative. Le sequele post chirurgiche spesso prevedono alterazioni anatomiche e fisiologiche che rendono impossibile l’utilizzo di presidi protesici tradizionali e richiedono l’utilizzo di tecniche di osteintegrazione avanzata.
RISULTATI. Nonostante i buoni risultati delle terapie chirurgiche e radianti nelle fasi precoci, il rischio di insorgenza di lesioni primarie in altre sedi resta del 4% ogni anno. In caso di lesioni avanzate in assenza di metastasi, il rischio di recidive locali e a distanza risulta elevato, nonostante l’utilizzo della radioterapia post chirurgica. La prognosi della patologie metastatiche e delle recidive resta grave, indipendentemente dalle terapie applicate. La riabilitazione orale di questi pazienti richiede un approccio multidisciplinare e una complessa pianificazione pre chirurgica.
CONCLUSIONI. Negli stadi precoci, l’obiettivo terapeutico è ridurre l’incidenza di secondarismi, eradicando la patologia con un attento bilancio tra efficacia e tossicità dei farmaci. Negli stadi avanzati, la terapia deve essere volta a incrementare la sopravvivenza del paziente, riducendo l’incidenza delle metastasi a distanza e delle complicanze correlate alla tossicità dei farmaci. Nelle patologie metastatiche e ricorrenti, occorre implementare l’efficacia della chemioterapia, assicurando un’adeguata qualità di vita al paziente.
Le attuali tecniche di chirurgia ricostruttiva, combinate agli impianti osteointegrati, hanno modificato sensibilmente la qualità di vita di questi pazienti, segnando la strada per una vera riabilitazione funzionale.



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