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01 Ottobre 2011

Una grossa neoformazione del palato

di E. Baruzzi, D. Passera, L. Borin, L. Moneghini, S. Delia, I. Marziali, R. Franchini


Giunge alla nostra osservazione una paziente di 63 anni inviata dall’odontoiatra curante per valutare un’estesa neoformazione a carico del palato duro.
La paziente, in terapia antiaritmica con fluconide acetato e portatrice di protesi parziale rimovibile superiore, riferisce la presenza della neoformazione da circa 10 anni, caratterizzata da una crescita lenta e assolutamente asintomatica. Per questi motivi la lesione non ha mai rappresentato motivo di disagio o preoccupazione per la paziente che, quindi, non ha avvertito l’esigenza di rivolgersi a uno specialista.
All’esame obiettivo si evidenzia una neoformazione di colorito roseo, superficie plurilobata e di consistenza duro-elastica. La lesione risulta caratterizzata da dimensioni notevoli (circa 4 x 3 cm), tali da occupare l’intera volta palatale e congiunta alla mucosa palatale in sede 22-23 da un sottile peduncolo. Alla costrizione della base d’impianto si osserva un’ischemia transitoria dell’intera neoformazione (fig. 1). Il contenuto non è aspirabile. Si decide di procedere all’escissione della lesione e si invia il pezzo bioptico all’anatomopatologo, includendo nella diagnosi differenziale le seguenti condizioni: neoformazione reattiva, adenoma pleomorfo, linfoma o lesione HPV-correlata.



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