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02 Aprile 2012

Ruolo delle epatopatie nella fase acuta del lichen planus orale

di G.P. Bombeccari, F. Spadari, S. Guerrieri, F. Pallotti, G. Guzzi, F. Santoro


Obiettivi
Il lichen planus orale (LPO) è considerato una manifestazione extraepatica in corso di malattie croniche del fegato. Al fine di controllare l'incidenza di esacerbazioni cliniche del LPO nelle lesioni atrofico-erosive, si è operato un monitoraggio dei markers sierologici dello stato di funzionalità epatica in pazienti affetti da LPO.

Materiali e metodi
Novantasei pazienti con LPO ed epatopatie croniche (età media 62,28 ± 7,42 anni, range 48-78 anni; rapporto femmine:maschi 2,3:1) sono stati selezionati in una coorte di 476 pazienti con LPO. Quarantotto pazienti con LPO erano affetti da infezione cronica da HCV e formavano il gruppo test. Quarantotto pazienti costituivano il gruppo controllo LPO-epatopatia cronica ed erano affetti da epatite cronica farmaco-indotta. I segni clinici erano valutati secondo la scala di criteri utilizzati da Thongprasom et al. I campioni di siero dei pazienti venivano raccolti e controllati per i test di funzionalità epatica: transaminasi glutammico-ossalacetica (SGOT), transaminasi glutammico-piruvica (SGPT), lattato deidrogenasi (LDH), gamma-glutamil-transpeptidasi (ã-GT), pseudo-colinesterasi (PCHE), rapporto albumina/globulina (AGR), fosfatasi alcalina (AP), glucosio sierico (BG). Per le analisi statistiche è stato utilizzato il test t di Student. Le differenze sono state giudicate significative per p < 0,05 (a due code).

Risultati
SGOT, SGPT, ã-GT, PCHE e BG sono risultati significativamente alterati in 33/48 pazienti del gruppo test e in 9/48 pazienti del gruppo controllo, rispettivamente. In entrambi i gruppi, il punteggio clinico delle lesioni da LPO era maggiore nei pazienti con alterazione degli esami del sangue. Il rapporto di incidenza delle esacerbazioni cliniche del LPO era significativamente più alto tra i pazienti LPO-epatopatia cronica che evidenziavano alterazioni dei dati di laboratorio. La forma atrofico-erosiva è stata la più frequentemente osservata.

Conclusioni
Lo stato di infezione da HCV e da epatite tossica da solo non sembra essere causa di esacerbazioni cliniche del LPO. L'alterazione dei parametri ematologici del fegato può indurre tali esacerbazioni, indipendentemente dalla patologia di base. La cooperazione tra il patologo orale e l'epatologo è di vitale importanza ogni volta che si osservano elevati livelli di transaminasi in pazienti con LPO, finalizzata a migliorare il decorso clinico della malattia.



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