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11 Ottobre 2013

Dopo la placca batterica, il fumo è il secondo fattore di rischio per l'insorgenza della parodontite, l'alcol del carcinoma orale

Fumo, alcol e salute orale. presentazione dei dossier patologia e medicina orale

di Anna Maria Melica


Il fumo di sigaretta, seconda causa di morte nel mondo, e l'abuso di alcol, una delle principali cause di mortalità e morbilità, costituiscono importanti fattori di rischio per le patologie del cavo orale.
Obiettivo di questo dossier (DC/8, II corso FAD 2013) è quello di descrivere gli effetti del fumo di sigaretta e dell'abuso di alcol sulla salute orale. Tra gli altri temi sono illustrate le modalità di realizzazione di interventi di cessazione dell'abitudine al fumo nell'ambito dell'attività professionale dell'odontoiatra e dell'igienista dentale. Sono inoltre presentate le indicazioni, le controindicazioni, le formulazioni farmaceutiche, le modalità di utilizzo e gli effetti collaterali della terapia sostitutiva nicotinica.

Per la realizzazione del lavoro sono stati selezionati, attraverso la banca dati Medline/Pubmed, i lavori originali, le revisioni della letteratura e le linee-guida pubblicate in lingua inglese e in italiano sull'argomento dal 2006 al primo semestre del 2013. Altre fonti sono state selezionate dai riferimenti bibliografici selezionati.

Il fumo di sigaretta rappresenta un problema di salute pubblica di primaria importanza sia per la diffusione nella popolazione sia per l'impatto socio-sanitario delle patologie correlate come le malattie cardiovascolari, le neoplasie maligne, le broncopneumopatie cronico-ostruttive, le malattie cerebrovascolari.

L'abuso di alcol, problematica emergente nella popolazione giovanile italiana, rappresenta in Europa il secondo fattore di rischio per morti premature e disabilità, eventi correlati alla cirrosi epatica e agli incidenti stradali.

Appare evidente quanto sia importante contrastare queste abitudini a tutti i livelli, l'odontoiatra insieme con l'igienista dentale possono rivestire un ruolo rilevante e offrire un sostanziale un contributo a questa lotta.
Per quanto riguarda il cavo orale, dopo la placca batterica, il fumo è considerato il secondo fattore di rischio per l'insorgenza e la progressione della parodontite, influenza negativamente la risposta alla terapia parodontale, sia chirurgica che non chirurgica, e rappresenta un fattore di rischio anche per la perimplantite.

Inoltre il fumo è il più importante fattore di rischio per il carcinoma a cellule squamose della mucosa orale e per le lesioni potenzialmente maligne del cavo orale. L'abuso di alcol aumenta in modo sinergico il rischio di insorgenza del carcinoma orale fumo-correlato. Il rischio aumenta di circa 4,6 volte nei modesti bevitori e di nove volte nei forti bevitori.
La disassuefazione dal tabacco rappresenta la strategia più efficace per ridurre la morbilità e la mortalità associate a questa abitudine voluttuaria. E' noto inoltre che i tentativi di cessazione del consumo di tabacco, se condotti sotto la guida di un sanitario, sono caratterizzati da percentuali di successo più elevate rispetto ai tentativi auto-gestiti, in particolare i tentativi guidati dai componenti del team odontoiatrico sono caratterizzati da percentuali di successo elevate (10-15%).

La tipologia di counselling anti-fumo più diffusa a livello internazionale è rappresentata dal cosiddetto "Approccio delle 5 A" (The 5 A's Approach). Tale intervento può essere realizzato impiegando un tempo minimo pari a tre minuti nell'ambito di una visita (intervento "breve"). Gli interventi cosiddetti "intensivi" si sviluppano in 4-6 sedute, della durata di circa 15 minuti ciascuna. L'utilizzo della terapia sostitutiva nicotinica nell'ambito del counselling anti-fumo incrementa significativamente le probabilità di successo del tentativo di cessazione. Le formualzioni farmaceutiche oggi disponibili sono i cerotti transdermici, le gomme da masticare, le compresse da sciogliere in bocca, l'inalatore e lo spray nasale. Poiché l'efficacia di tali formulazioni è sovrapponibile, nella prescrizione si potrà tenere conto delle preferenze manifestate dal paziente. Sono altresì disponibili due farmaci, il bupropione a rilascio controllato e la vareniclina, entrambi acquistabili in farmacia dietro presentazione di ricetta medica. Ancora insufficiente è l'evidenza scientifica sull'efficacia e la sicurezza della sigaretta elettronica.

Vai all'articolo originale di Dental Cadmos numero 8/2013

Anna Maria Melica: Consulente scientifica Dental Cadmos

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