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01 Marzo 2016

Uso degli anestetici locali in pedodonzia: linee guida

di Lara Figini


La gestione e il controllo del dolore in età pediatrica spesso è di difficile raggiungimento e richiede particolare attenzione da parte dell'operatore. Durante la somministrazione di anestesia locale in odontoiatria pediatrica, il dentista deve preoccuparsi principalmente di somministrare al piccolo paziente il dosaggio corretto (sulla base di peso) per minimizzare la possibilità di tossicità e ridurre la durata dell'anestesia che può portare a traumi accidentali a labbra, lingua e tessuti molli. Una corretta tecnica di somministrazione dell'anestetico locale e la conoscenza della neuroanatomia della testa e del collo sono quindi fondamentali e aiutano a minimizzare le complicanze
(quali ad esempio, ematoma, trisma, iniezione intravascolare). Altro punto basilare è la raccolta accurata dell'anamnesi clinica del paziente che è essenziale per diminuire il rischio di aggravare una condizione medica durante le cure dentistiche.

Molti agenti anestetici locali sono disponibili per facilitare la gestione del dolore nel paziente odontoiatrico. Ci sono due generali tipi di formulazioni di anestetici chimici locali:

1) esteri (ad esempio,procaina, benzocaina, tetracaina);

2) ammidi (ad esempio, lidocaina,mepivacaina, prilocaina, Articaina) .

Gli anestetici locali sono dei vasodilatatori, per cui dei vasocostrittori (come epinefrina, levonordefrina, noradrenalina) vengono aggiunti agli anestetici locali per costringere i vasi sanguigni nella zona di iniezione, riducendone il tasso di assorbimento dell'anestetico locale nel flusso sanguigno, e il conseguente rischio di tossicità e prolungando l'azione anestetica nell'area interessata.

Per gli anestetici contenenti vasocostrittori bisogna però avere delle attenzioni:

L'epinefrina per esempio è controindicata nei pazienti con ipertiroidismo e la sua dose deve essere ridotta al minimo in pazienti trattati con antidepressivi triciclici per non provocare aritmie. La levonordefrina e noradrenalina sono assolutamente controindicate in pazienti con malattie cardiovascolari significative, disfunzioni della tiroide, diabete, o solfito-sensibilità e quelli in trattamento con inibitori della monoamino ossidasi, antidepressivi triciclici o fenotiazine. Quando inoltre si utilizzano gas alogenati per l'anestesia generale, il miocardio è sensibilizzato all' epinefrina per cui in tali situazioni si impone cautela all'uso di un locale anestetico.

Va anche ricordato che se un anestetico locale viene iniettato in una zona di infezione, il suo esordio sarà ritardato o addirittura impedito. Il processo infiammatorio in una zona di infezione abbassa il pH del tessuto extracellulare dal suo valore normale (7.4) a sei o inferiore. Questo
basso pH inibisce l'azione anestetica.

L'American Academy of Pediatric Dentistry (AAPD) ha messo a punto queste linea guida per aiutare gli operatori a prendere decisioni in ambito di anestesia locale per controllare il dolore nei neonati, bambini, adolescenti, e gli individui con esigenze di assistenza sanitaria speciale
durante i trattamenti odontoiatrici. Queste linea guida sono un aggiornamento della revisione del 2009 e si basano su una nuova ricerca sistematica della letteratura mediante PubMed®. Le linee guida sono illustrate nello slide sottostante.

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

Bibliografia:

Guideline on Use of Local Anesthesia for Pediatric Dental Patients. Pediatric Dentistry, Volume 37, Number 5, September-October 2015, pp. 71E-77E(7)

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