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18 Settembre 2018

La gestione dell’ansia odontoiatrica nei bambini

L'efficacia della digitopressione valutata in uno studio indiano

di Lara Figini


L'ansia e la paura del dentista è una problematica comune nell'odontoiatria pediatrica che spesso porta i genitori a evitare o ritardare i trattamenti con compromissione della salute del bambino. I metodi per ridurre l’ansia si distinguono essenzialmente in:

  • farmacologici;
  • non farmacologici (alternativi).

Per ovvi motivi, in odontoiatria pediatrica hanno da sempre avuto maggior riscontro quelli non farmacologici, che risultano essere più accettati dai genitori, dai piccoli pazienti e manifestano meno controindicazioni ed effetti collaterali.

La costante necessità di incorporare tecniche alternative nella pratica clinica dentale ha portato all'introduzione dell’agopuntura, uno dei rami dell'antica medicina cinese. La natura dolorosa di questa procedura però - e le complicanze legate principalmente alle infezioni possibili nei siti di posizionamento dell’ago - hanno fatto sì operatori e ricercatori a evitare l’agopuntura nei bambini.

La digitopressione utilizza lo stesso principio dell'agopuntura senza l'uso di aghi, ed è particolarmente appropriata per trattare i bambini. I punti terapeutici possono essere stimolati delicatamente usando un’ampia varietà di strumenti, inclusi derma-roller o punti magnetici stimolatori.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi

In uno studio pubblicato su Pediatric Dentistry di maggio 2018, gli autori hanno testato l'effetto della digitopressione sulla riduzione dell’ansia nei bambini durante i trattamenti odontoiatrici. Soggetti di età compresa tra gli 8 e i 12 anni, sottoposti a procedure odontoiatriche conservative presso il Dipartimento di pedodonzia e odontoiatria preventiva del College ospedaliero di Narayana (Nellore, Andhra Pradesh, India), sono stati assegnati in modo casuale a uno dei seguenti gruppi:

  • gruppo 1, in cui è stata utilizzata la digitopressione su due punti considerati ansiolitici, il punto Ying Tang e il punto auricolare Shen Men;
  • gruppo 2, in cui è stata utilizzata la digitopressione su due punti non documentati per ridurre l'ansia e cioè il bordo laterale del sopracciglio sinistro e la punta del concha (punto zero);
  • gruppo 3, in cui non è stata utilizzata la digitopressione.

L'ansia è stata registrata utilizzando la scala Modified Child Dental Anxiety (MCDAS). Sono state impiegate sfere di digitopressione con strisce adesive sui punti terapeutici selezionati per i gruppi 1 e 2. L'ansia è stata ulteriormente registrata per tutti i bambini prima e dopo il completamento del trattamento odontoiatrico mediante la MCDAS.

La scala di Frankl è stata utilizzata come misura oggettiva per valutare il comportamento di tutti i bambini. È stato anche registrato e analizzato un parametro fisiologico (frequenza del polso). I punteggi ottenuti da tutti i pazienti pediatrici dei tre i gruppi sono stati tabulati, confrontati e analizzati statisticamente.

Risultati

Nello studio è stato reclutato un totale di 225 bambini: 75 in ogni gruppo, età media di 10,5 anni; 133 ragazzi, 92 ragazze. I bambini del gruppo 1 hanno mostrato una diminuzione statisticamente significativa nei punteggi di MCDAS, mentre i bambini dei gruppi 2 e 3 hanno mostrato un aumento.

Una differenza significativa è stata riscontrata con la scala MCDAS, frequenza cardiaca e classificazione del comportamento di Frankl, tra i tre gruppi di bambini. Il gruppo 1 sottoposto a digitopressione mirata ha manifestato un livello inferiore di ansia.

Conclusioni

Dai dati emersi da questo studio, la digitopressione può essere considerata una valida alternativa ai metodi classici per ridurre l'ansia dentale nei bambini sottoposti a terapie odontoiatriche conservative.

Implicazioni cliniche

La gestione dell’ansia soprattutto nei soggetti pediatrici, ma non solo, è una problematica spesso difficilmente gestibile dall’odontoiatra con le metodiche classiche.

La proposta della digitopressione come alternativa alla classica somministrazione di protossido d’azoto o di farmaci ansiolitici o rilassanti, tecnica che dai dati emersi in questo studio può essere considerata valida nei casi in cui si voglia evitare l’utilizzo di farmaci, come nei soggetti pediatrici.

Per approfondire

Avisa P, Kamatham R, Vanjari K, Nuvvula S. Effectiveness of acupressure on dental anxiety in children. Pediatr Dent 2018;40(3):177-83.

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