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29 Giugno 2009

Un’importante evoluzione nell’ambito dell’irrigazione endodontica

Sistema EndoVac

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Fino a oggi si è irrigato secondo il metodo della pressione positiva (l'irrigante viene spinto nei canali per effetto della pressione esercitata dall'operatore sulla siringa da irrigazione). Il sistema EndoVac rappresenta un’importante evoluzione nell’ambito dell’irrigazione endodontica: permette infatti di usare la soluzione irrigante continuamente rinnovata, senza interruzione ed in tutta sicurezza fino all’apice e per ottenere questi risultati sfrutta la Pressione Negativa.
È infatti  un sistema che si collega all'alta velocità di aspirazione del riunito e lavora  attraverso l’azione simultanea di due componenti, l'una che rilascia l'irrigante all'interno della camera pulpare, l'altra (una cannula aspirante dotata di microfori e posizionata in apice) che delicatamente richiama per aspirazione (pressione negativa) questo irrigante fino al forame apicale prima di aspirarlo.

Il sistema, già brevettato, si compone di tre parti:
1) Master Delivery Tip (MDT) - è la punta di erogazione principale per la contemporanea irrigazione in camera pulpare  e aspirazione degli eccessi di irrigante 
2) Macrocannula - lavora insieme alla MDT e rimuove i detriti grossolani lasciati nel terzo coronale e medio canali dopo la  strumentazione
3) Microcannula (da 25 o 31 mm) - lavora dopo la Macro cannula e  insieme alla MDT e rimuove residui microscopici  dal terzo apicale tramite 12 fori microscopici eseguiti con il laser

Il sistema EndoVac possiede i requisiti di efficacia meccanica in grado di elevare notevolmente la qualità della detersione poiché:
1) l’irrigante raggiunge l’apice
2) si crea una corrente di fluido in senso corono-apicale
3) vengono rimossi i detriti da ogni porzione di canale

In modo particolare la microcannula posizionata in apice crea un rapido e turbolento effetto a cascata per cui l’irrigante percorre l’intera lunghezza canalare.
I risultati positivi di questa irrigazione possono essere conseguiti in tutta sicurezza perché, come ampiamente dimostrato dalla letteratura, le tecniche a pressione apicale negativa non espongono il paziente al rischio dell’incidente da ipoclorito.
L’irrigante con il sistema EndoVac viene richiamato in apice ed ivi aspirato dalla micro cannula, dunque i tessuti periapicali sono opportunamente protetti.
Nelle tradizionali tecniche a pressione positiva lo spostamento dei fluidi all’interno dei canali può essere minimo (così come la rimozione dei detriti) oppure eccessivo e perciò pericoloso per la salute del paziente come nell’incidente da ipoclorito.
Questo ultimo si verifica quando l’ipoclorito di sodio viene forzato nel periapice ove esplica la sua citotossicità con manifestazioni tissutali talora eclatanti.

Altro aspetto in verità poco conosciuto riguarda la componente di gas che si forma nei canali per effetto della reazione fra ipoclorito e residui pulpari.
Il prodotto di questa reazione di idrolisi sono anidride carbonica e ammonio sotto forma di bollicine gassose che poi si uniscono in seguito alla strumentazione a formare per coalescenza un unico blocco gassoso intrappolato nel terzo apicale e detto “vapor lock”.
Questo impedisce l’arrivo di ogni irrigante in profondità e l’unica tecnica in grado di rimuoverlo appare quella della pressione apicale negativa sviluppata dal sistema EndoVac.
Grazie alla micro cannula infatti i gas vengono aspirati ed il canale liberato da questa componente dannosa per l’irrigazione.
In conclusione, efficacia, sicurezza, facilità di utilizzo fanno del sistema EndoVac un presidio indispensabile per aumentare le percentuali di successo del trattamento endodontico.

Simit Dental Srl
tel. 0376 267811 – fax 0376 381261
e-mai: info@simitdental.it

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