HOME - Protesi
 
 
15 Maggio 2007

Tra i portatori di protesi candide novità

di Cosma Capobianco


In seguito alla diffusione delle infezioni opportunistiche un nuovo patogeno sta emergendo in modo preoccupante tra i portatori di protesi e le persone in trattamento immunosoppressivo o sottoposte a prolungati cicli di antibiotici. Si tratta della Candida glabrata che negli ultimi anni ha scalato rapidamente le classifiche portandosi al secondo posto tra le specie di Candida più spesso isolate nelle infezioni opportunistiche orali, senza peraltro limitarsi a queste. E' infatti responsabile anche di pericolose infezioni sistemiche dove primeggia per il tasso di letalità.

Solitamente associata alla più famosa albicans, la Candida glabrata si può pure trovare come unica specie nelle lesioni delle mucose orali che risultano molto più difficili da curare nei soggetti più deboli come per esempio i malati terminali.

Molto c’è ancora da scoprire nella speranza di trovare una terapia adatta visto che in alcune indagini il 70 per cento delle colonie di C. glabrata si sono dimostrate resistenti al fluconazolo e all’itraconazolo, i pilastri delle attuali terapie antimicotiche.

La Candida glabrata potrebbe funzionare da apripista per altre specie di miceti o batteri grazie alla sua capacità di resistere ad alcuni fattori immunitari locali; si sa, infatti, che è insensibile alle beta-difensine secrete dalle cellule dell’epitelio orale ed è molto più resistente di albicans alle istatine prodotte dalle ghiandole parotide e sottomandibolare. Per fortuna, Candida glabrata risulta sensibile ad alcune varianti della istatina 5 e alla mucina MG2 e, cosa ancora più interessante e promettente, questo vale pure per le specie resistenti agli antimicotici; il che fa intravedere una futura applicazione di questi fattori immunitari come farmaci per uso topico.

GdO 2007; 8

Articoli correlati

Così la considera il  27% della popolazione spagnola. I risultati di una indagine del Consejo General de Dentistas


Per il prof. Matteo Chiapasco la formazione è alla base del successo. “Non basta sapere inserire l’impianto ma si deve conoscere il contesto anatomico e valutare quello clinico” 


L’impianto BTI CORE si presta a qualunque tipo di riabilitazione protesica scelta dal professionista.   Singola o multipla direttamente sulla testa dell’impianto, con...


L'obiettivo: quello di permettergli di distinguere le varie lesioni orali e capire quando invece è il caso di rivolgersi a uno specialista 

di Lara Figini


Gli autori hanno confrontato l'adesione batterica alla zirconia rispetto alle corone in disilicato di litio. Informazione cruciale per il successo a lungo termine dei restauri dentali


Altri Articoli

Venerdì 1 ottobre ad Asti al Dental Forum odontoiatri ed odontotecnici potranno esercitarsi con stanner e sotware giudati dagli esperti del team Grow Up


Sono stati gli agenti della polizia di Stato a denunciare un uomo di 53 anni per esercizio abusivo della professione medica. Secondo la stampa locale gli agenti del Commissariato di Secondigliano e...


Chi deve controllare, quali le sanzioni e come deve essere “gestito” il dipendente sprovvisto, ed i collaboratori non dipendenti?


In uno studio pubblicato su Lancet Infectious Diseases, i ricercatori della Yale School of Medicine hanno esaminato le infezioni da Covid-19 "breakthrough", ovvero che si verificano in persone...


L’obiettivo è sensibilizzare un numero sempre maggiore di donne sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori al seno


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

ECM: abbiamo fatto il punto con Alessandro Nisio