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10 Settembre 2018

Impianti versus ponte su denti naturali

Quale la soluzione più conveniente?

di Davis Cussotto


Sostituire un molare perduto con un impianto migliora la qualità di vita del paziente, ma il ponte potrebbe rivelarsi più conveniente nel tempo. Questo è quanto emerge da un’analisi costi-benefici eseguita raffrontando le soluzioni protesiche possibili per rimediare alla perdita di un molare inferiore.

Lo studio, condotto da un gruppo di ricercatori giapponesi della Osaka Dental University guidato da Arai Korenori, è stato pubblicato sul numero di agosto della rivista BMC Oral Health.

Korenori ha realizzato per la prima volta su un trattamento protesico odontoiatrico l’analisi dell’Health Technology Assessment. L’HTA è un approccio multidisciplinare per l’analisi delle implicazioni medico-cliniche, sociali, organizzative, economiche, etiche e legali di una tecnologia attraverso la valutazione di 5 dimensioni: l’efficacia, la sicurezza, i costi, l’impatto sociale e quello organizzativo.

L’obiettivo dell’HTA, in medicina, è valutare gli effetti reali e/o potenziali, nonché le conseguenze, che l’introduzione o l’esclusione di un intervento terapeutico ha per il sistema sanitario, l’economia e la società.

Il sistema sanitario giapponese (SSG) rimborsa le protesi fisse a ponte in metallo; gli impianti e le protesi in porcellana sono a carico del paziente. I ricercatori hanno voluto valutare se per il paziente è più conveniente il ponte in metallo dispensato dal SSG o l’impianto autofinanziato.

Pertanto hanno coinvolto 560 pazienti con perdita di un molare inferiore interdentato a cui è stato proposto un questionario sulla qualità della salute orale e della vita (QOL). I pazienti suddivisi in 4 gruppi sono stati trattati con modalità diverse: impianto, ponte (FDP fixed dental prosthetic), protesi rimovibile (RDP removable dental prosthetic) o non trattati.

Il QOL genera un punteggio compreso tra 0, meno soddisfatto, e 1 massimo della soddisfazione. Il valore medio di riferimento, utilizzando questa scala, per la popolazione giapponese di 50 anni è 0,85.


Trattamento eseguito Punteggio QOL
Impianto 0,88
Valore medio di riferimento giapponese 0,84
FDP di successo 0,83
Fallimento implantare e passaggio a FDP 0,71
RDP 0,71
Fallimento FDP e passaggio a RDP 0,68

 






I pazienti trattati con impianti riportano parametri QOL sulla qualità della vita più elevati, seguiti dal gruppo di riferimento ex equo con i soggetti trattati con ponte fisso. I pazienti con protesi mobile hanno valori molto più bassi.

All’analisi dei costi, i ponti FDP finanziati dal SSG hanno fornito un ottimo rapporto costo-beneficio per i pazienti meno disposti a pagare di tasca propria.

Anche gli impianti sono stati considerati convenienti, ma costano circa 1850 euro in più rispetto alle FDP che risultano avere il costo più basso tra i tre gruppi trattati se valutato nell’arco di tempo di 30 anni.

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