HOME - Protesi
 
 
02 Ottobre 2018

Protesi totale rimovibile realizzata con workflow digitale su scansione intraorale

Protocollo clinico e tecnico

di Lucio Lo Russo


Lucio Lo RussoLucio Lo Russo

Negli ultimi anni gli sviluppi delle tecnologie di computer-aided design e computer-aided manufacture (CAD-CAM) hanno reso possibile la digitalizzazione del design e della produzione delle protesi rimovibili.

Per questa tipologia di riabilitazione orale, evidenze preliminari suggeriscono numerosi vantaggi legati all’adozione di tali tecnologie; pertanto, la ricerca lavora sempre di più per una loro integrazione in protocolli efficaci ed efficienti.

Gli attuali “sistemi digitali” per la protesi totale rimovibile prevedono l’utilizzo di informazioni anatomiche del paziente digitalizzate attraverso la scansione extra-orale di impronte convenzionali o di modelli da esse derivati.

Tuttavia, sono disponibili apparecchiature e tecnologie che consentono la scansione intraorale; l’utilizzo di tali scansioni permette di cogliere ulteriori benefici in quanto migliora il comfort del paziente, riduce i tempi operativi, elimina potenziali rischi connessi ad allergie a materiali da impronta ed evita potenziali errori correlati a variazioni dimensionali dei materiali da impronta o dei modelli, nonché semplifica la conservazione e l’archiviazione dei dati anatomici.

Recentemente, è stato pubblicato sul Journal of Prosthetic Dentistry un report del professor Lucio Lo Russo dell’Università di Foggia (Single-arch digital removable complete denture: A workflow that starts from the intraoral scan) e dei suoi collaboratori dove si descrive la protesi totale rimovibile al mascellare superiore realizzata con protocollo “fully digital” partendo da una scansione intraorale.

Prima di tale studio, la scansione intraorale non era mai stata utilizzata per la realizzazione di una protesi totale rimovibile. In particolare, la scansione intraorale consente il rilievo di un’impronta mucostatica, il che è particolarmente favorevole nel caso di creste edentule sottili o rivestite da mucosa mobile.

Di certo, la scansione di arcate completamente edentule è caratterizzata da una certa difficoltà tecnica, gestibile, tuttavia, con un training adeguato. In passato è stato anche sconsigliato l’utilizzo della scansione intraorale per eseguire l’impronta di arcate edentule a causa di presunti limiti di accuratezza. Tuttavia, ciò non è mai stato dimostrato. Al contrario, lo studio pubblicato fornisce la prova di concetto, in vivo, che la scansione intraorale può essere impiegata per la realizzazione di una protesi totale rimovibile all’arcata superiore.

In tale studio viene dettagliato il protocollo clinico e tecnico per tale finalità. Il caso descritto nello studio è stato realizzato circa due anni fa, quando il design della protesi rimovibile di una singola arcata edentula non era ancora supportato dal software CAD utilizzato, per cui è stato usato un workaround (descritto nel lavoro) con cui è stato possibile superare tale limite. Attualmente, il software è stato aggiornato e il processo, almeno nella fase di design, risulta essere sicuramente semplificato.

Al momento la scansione intraorale è integrata nei nostri protocolli clinici per la riabilitazione dell’edentulia totale mediante protesi rimovibile, e costituisce il punto di partenza del nostro flusso di lavoro interamente digitale che attraverso tecnologie “open” consente una enorme versatilità e autonomia nella gestione della digitalizzazione della protesi rimovibile.

Protesi digitaleProtesi digitale

Scansione intraoraleScansione intraorale

Articoli correlati

Mantenere gli aspetti funzionali ed estetici, la corretta masticazione e garantire lo spazio necessario per l’eruzione dei denti permanenti sono alcuni dei motivi per cui i...

di Lara Figini


Nonostante i materiali compositi abbiano molti vantaggi – tra cui rapida polimerizzazione, buona adesione al tessuto dentale, facile manipolazione, facilità di riparazione,...

di Lara Figini


Quanto può incidere l’effetto del disegno della preparazione dei denti sull’adattamento marginale e interno per gli onlay in resina composita rinforzata con ceramica con tecnica CAD/CAM? Le...

di Lara Figini


L’uso di blocchetti di resina composita CAD/CAM rappresenta oggi una valida alternativa a quelli in ceramica in restaurativa e protesi. Infatti, come è possibile vedere in...

di Simona Chirico


L’utilizzo della sistematica CAD/CAM negli ultimi anni è sempre più diffusa in tutti gli ambiti dell’odontoiatria. Il processo digitale di solito è efficiente in termini di...

di Lorenzo Breschi


Altri Articoli

Il prof. Gagliani pone l'attenzione su di una ricerca che evidenza come la scienza dei materiali e l’intelligenza artificiale possa contribuire a rendere l’ambiente poco ospitale per i virus

di Massimo Gagliani


Che fosse nato male il D.L. 44/21 lo avevo già sottolineato nello scorso DiDomenica, ma non avrei immaginato che venisse sconfessato dopo neppure una settimana dalla sua...

di Norberto Maccagno


In attesa del Decreto con modalità operative, l’ENPAM ha dato il via libera alla procedura online per individuare i medici e gli odontoiatri potenzialmente beneficiari dell’esonero 


Si avvicina (nuovamente) la scadenza che obbligherà gli studi ad avere solo ASO qualificati. Ecco gli scenari per i già assunti, chi potrà essere assunto fino al 20 aprile e chi dopo


Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiali i Decreti firmati dal Ministro della Salute Roberto Speranza attraverso i quali assegna le deleghe al sottosegretario alla...


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Come spiegare gli interventi odontoiatrici al paziente