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12 Novembre 2018

Riabilitazione estetica perio-protesica 


di Federico Lorelli


  • Figura 1

  • Figura 2

  • Figura 3

  • Figura 4

  • Figura 5

  • Figura 6

  • Figura 7

  • Figura 8

In occasione del Congresso di Odontoiatria Agire con competenza nella pratica clinica organizzato dal Coordinamento delle Commissioni Albo Odontoiatri Regione Calabria in collaborazione con la Società Italiana di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo Facciale (SIOCMF) che si è svolto a Lamezia il 26 e 27 ottobre 2018, il Comitato Scientifico ha istituito il “Premio Battista Cimino” per il miglior caso clinico in materia odontoiatrica discusso sulla pagina facebook di Odontoiatria Calabria.

Il caso clinico risultato vincitore è Riabilitazione estetica perio-protesica del dottor Federico Lorelli (nella foto), qui di seguito presentato.


Riabilitazione estetica perio-protesica


La paziente giunge alla mia osservazione lamentando l’inestetismo dei denti antero-superiori. Dopo un’attenta analisi sulle condizioni dentali e parodontali, eseguite delle rx, vengono rilevate delle impronte e realizzato un full fotografico.

La valutazione estetica protesica viene effettuata seguendo il protocollo del Digital Smile Design©[1]. Il Digital Smile Design©[1] permette di estrapolare i parametri estetici del viso del paziente e utilizzarli per ottimizzare un trattamento estetico/funzionale[2,3] sia esso protesico, ortodontico o parodontale.

Attraverso l’importazione delle fotografie sul Keynote© approcciamo l’analisi estetica[2], trasferiamo sulle foto intraorali i parametri quali: orizzonte estetico[1], mediana del viso, profilo del labbro superiore, che sono stati rilevati dalle foto del volto. Su questi parametri e dall’analisi dentale[2,3] pianifichiamo il trattamento protesico correggendo forma e dimensioni del gruppo frontale.

Per armonizzare tale pianificazione è necessario correggere la morfologia parodontale di tali elementi[2,3]. Viene tracciata una nuova morfologia gengivale armonizzandola alla pianificazione protesica e ai parametri estetici[2,3]. Le informazioni della chirurgia paradontale vengono trasferite sul modello in gesso, viene effettuata la ceratura per il mockup chirurgico. Una volta verificata la correttezza del mockup si procede a eseguire la chirurgia resettiva.

A due mesi dalla chirurgia parodontale viene rieseguito lo status fotografico e l’analisi estetica, sulla base di questi dati verrà pianificata una nuova morfologia protesica. A distanza di 6 mesi dalla chirurgia parodontale viene rilevata l’impronta per procedere alla realizzazione del manufatto protesico definitivo. Durante il try-in intraorale viene verificato l’adattamento delle cappette in disilicato di litio alle preparazioni dentali[4], per poi procedere alla stratificazione della porcellana[3] e alla cementazione dei manufatti. Il follow up a 2 anni evidenzia una migliore maturazione dei tessuti parodontali.

Per approfondire
1. https://www.digitalsmiledesign.com/about-dsd/
2. Fradeani M. La riabilitazione estetica in protesi fissa, Vol. 1. Analisi estetica, approccio sistematico al trattamento protesico. Quintessenza, 2004.

3. Fradeani M, Barducci G. La riabilitazione estetica in protesi fissa, Vol. 2. Trattamento protesico, approccio sistematico all’integrazione estetica, biologica e funzionale. Quintessenza, 2004.

4. Loi I, Scutellà F, Galli F. Tecnica di preparazione orientata biologicamente (BOPT). Un nuovo approccio nella preparazione protesica in odontostomatologia. Quintessenza Internazionale 2008;24(5):69-75.


Il Premio Battista Cimino

La Commissione giudicatrice del Premio, costituita da un panel di illustri professionisti e cultori della materia odontoiatrica, è stata coordinata dalla professoressa Antonella Polimeni dell’Università La Sapienza di Roma. Il vincitore ha ricevuto un premio, grazie anche al contributo degli sponsor, e il suo caso clinico viene pubblicato su Odontoiatria33.

Il caso clinico risultato vincitore del dottor Federico Lorelli è un chiaro esempio di progetto clinico estetico e funzionale, ottenuto grazie a una consapevole multidisciplinarietà, messa in atto con minuziosa razionalità. Il clinico è stato in grado di unire tecniche mininvasive e ultra conservative di parodontalogia e protesi adesiva, dando esempio di un’odontoiatria estremamente moderna ed efficace.

La progettazione della terapia a partenza digitale attraverso foto di altissima qualità e un Digital Smile Design assolutamente predittivo del fine terapia, offrono uno spunto di riflessione non indifferente su quanto la tecnologia riesca, ormai senza ombra di dubbio alcuno, a migliorare e semplificare l’intero impianto terapeutico, offrendo la possibilità di commettere meno errori durante lo svolgimento dello stesso.

È assolutamente da tenere in considerazione che lavori di questa qualità possono essere portati egregiamente a termine solo in presenza di un costante affiatamento di un team clinico-tecnico di livello, capace di sostenere e valorizzare la terapia, durante ogni fase di svolgimento della stessa.

Tra i numerosissimi casi proposti dai tanti colleghi sul gruppo Facebook “Odontoiatria Calabria”, quello del dottor Lorelli si è distinto per l’approccio multidisciplinare ragionato e per la qualità con cui il lavoro è stato immortalato nel tempo dando modo di valutarne gli effetti a distanza di tempo ragguardevole.

Nonostante la qualità di numerosi altri casi proposti, questo offre uno sguardo misurato sull’odontoiatria del presente e del prossimo futuro.


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