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02 Dicembre 2014

Riabilitazione protesica di arcata inferiore edentula con 4 fixture in zona inter foramina. Procedura tecnica utilizzo attacchi a sfera intercambiabili

di Gianni Storni


Il lavoro presentato vuole proporre l'utilizzo di attacchi a sfera - filettati - intercambiabili  con guaina da incollare Ot Cap normo-micro e Ot Equator

Seguendo il continuo sviluppo nella ricerca dei materiali e della sistematica Cad-Cam, la Rhein83 ha ampliato le linee OT CAP e OT EQUATOR con la nuova linea di attacchi filettati intercambiabili, che si dividono in due sistemi di applicazione:

  • Sfere Ot CAP normo, micro e Ot Equator con filettatura di 2 mm per barre fresate al CAD-CAM già filettate dal centro fresaggio

  • Sfere OT CAP normo, micro e OT Equator con filettatura di 1,6 mm con corrispondente GUAINA da incollare sulla barra fresata al CAD-CAM o ottenuta mediante modellatura della barra in laboratorio mediante la tecnica tradizionale a cera persa



I due sistemi sono corredati dalle cappette ritentive dei vari gradi di ritenzione, i contenitori metallici per rendere più funzionale il sistema di ritenzione e l'eventuale sostituzione delle cappette, oltre ai nuovi SPAZIATORI da inserire nella barra durante la modellazione, per creare quegli spazi in cui successivamente sarà incollata la guaina.
Completano il sistema le chiavi a brugola per avvitare, disponibili nelle misure corrispondenti alla sfera scelta e gli strumenti propri di ogni sistema, sia Ot Cap che Ot Equator, quali le chiavi per parallelometro e gli inseritori di cappette indispensabili per il loro corretto inserimento.

Rhein'83 mette inoltre a disposizione della clientela un cemento composito per l'incollaggio delle guaine.
Attualmente Ot Equator Profile, rappresenta l'attacco dimensionalmente più piccolo sul mercato a fronte di un'ottima garanzia di ritenzione, questo insieme alla tradizionale linea sferica offre una vasta gamma di soluzioni all'odontotecnico, che può avvalersi del'uso della sistematica Cad-Cam essendo i prodotti già presenti nella libreria dei migliori e più rinomati sistemi SOFTWARE nazionali ed internazionali, o associato ad una più semplice ed economica costruzione della barra mediante la ceratura in laboratorio, procedimento che vedremo in seguito.

In entrambi i casi avremmo comunque un attacco preciso ed intercambiabile all'occorrenza.

MONTAGGIO ATTACCHI E INCOLLAGGIO GUAINA FILETTATA

Procedura di laboratorio

  • In questo caso il modello presenta 4 impianti in zona anteriore, utilizziamo la sistematica Ot equator “Seeger system” come connessione, per avere una connessione passiva tra gli impianti, ma questo non è vincolante al fine dell’utilizzo degli attacchi filettati

  • Una volta collegata la barra creare lo spazio dove andrà posizionato l’attacco filettato con guaina

  • Scegliere lo spaziatore dell’attacco scelto e dopo averlo isolato, posizionarlo con l’apposita chiave

  • Completare la modellatura con gli spaziatori (Ot Cap micro) in posizione

  • Controllare sempre gli spessori in base al tipo di lega scelto

  • Rimuovere gli spaziatori e procedere alla fusione della barra

  • Avvitare l’attacco ( Ot Cap Micro ) nella guaina filettata

  • Posizionare l’attacco assemblato con la guaina filettata ( Ot Cap Micro ) nella chiavetta e applicare composito anaerobico metallo-metallo sulla guaina e nel foro

  • Aspettare l’indurimento del composito, poi procedere alla rifinitura

  • Una volta indurito il composito si può svitare l’attacco per controllare la perfetta adesione del materiale composito

  • Barra finita con attacchi in posizione. L’intercambiabilità dell’attacco è garantita dalla guaina filettata incollata nella barra

  • Protesi finita, Una volta realizzata la barra, le procedure di laboratorio sono le medesime della linea tradizionale calcinabile, avremmo infatti anche qui la possibilità di costruire sovrastrutture (sempre consigliate) direttamente sul modello master, con il fine di ottenere una protesi robusta e funzionale



CONCLUSIONI

La guaina filettata essendo la medesima per tutti e tre le tipologie di attacco permette un cambio di progetto protesico in corso d'opera


Oltre naturalmente ad una facile sostituzione in caso di danneggiamento ( anche se poco probabile ) nel corso degli anni. Si potrà inoltre rifinire la barra senza il timore di rovinare gli attacchi grazie alla possibilità di avvitarli a barra finita e lucidata.
L'inserzione e la stabilità della protesi è gestibile grazie all'assortimento delle cappette ritentive che sono di varie tenute. E' opportuno cambiare periodicamente le cappette (non oltre 12 mesi). Il rivestimento al TiN delle sfere (oltre a renderle di colore dorato) porta la superficie del titanio ad una durezza Vickers tale che la rende antiusura.

Autore
Gianni Storni
Direttore Tecnico Rhein'83 Srl

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