HOME - Psicologia
 
 
30 Aprile 2007

I canoni estetici del viso riveduti e corretti

di Elena Prina e Diego Vezzola


Chiarella Sforza lavora presso il Dipartimento di morfologia umana dell’Università degli Studi di Milano. Tra le varie attività di ricerca, insieme al professor Ferrario e ai loro collaboratori, da anni si occupa dello studio dell’anatomia dell’apparato stomatognatico.
Recentemente è nata una collaborazione con la Sido, la Società italiana di ortodonzia, per realizzare un progetto di ricerca con l’obiettivo di individuare i parametri del volto che caratterizzano i soggetti considerati attraenti dalla nostra cultura. Finalità dello studio è proporre canoni estetici aggiornati.
“Il modello estetico a cui si fa riferimento – ci illustra la professoressa Sforza - è quello importato dagli Stati Uniti, non adeguato alle caratteristiche della nostra etnia. Da qui è nata l’esigenza di ridefinire canoni estetici più reali e adeguati al nostro immaginario di bellezza.”
Circa un anno e mezzo fa, in collaborazione con la Sido, è stato intrapreso uno studio per capire che cosa la gente percepisce come “bello”. I ricercatori di Milano hanno confrontato, inizialmente, bambini “belli” selezionati da casting pubblicitari con loro coetanei “normali” delle scuole elementari, esptrapolando le caratteristiche fisiche del viso considerate più “belle”.
Al di là dell’utilità più immediata della definizione di canoni di bellezza condivisi e realistici a utilizzo dell’ortodonzia - conclude la professoressa Sforza - la misurazione del volto per la medicina di oggi potrebbe essere utile nello studio di diverse patologie sistemiche. Potrebbe per esempio diventare una via per capire come si svilupperà il volto di un bambino con malformazioni facciali o affetto da obesità o da insufficienza renale. Gli ormoni, che si modificano in varie malattie, agendo sulla crescita vanno a influenzare anche le proporzioni del volto. Quindi le potenzialità di questo metodo, sfruttando le sue caratteristiche di non invasività, potrebbero essere molteplici anche nel campo dello screening di alcune malattie sistemiche.”

GdO 2007; 7

Articoli correlati

Quelle odontoiatriche seguono lo stesso principio. Di Gioia (POIESIS): anche in caso di prestazioni rese nell’ambito anatomico di competenza extra orale


Oggi un numero crescente di pazienti richiede trattamenti altamente estetici e l’odontoiatria estetica sta diventando sempre più una preoccupazione per le persone che...

di Lorenzo Breschi


Con il presidente SIMEO proviamo a fare il punto sulle applicazioni pratiche del parere fornito al Ministero dal Consiglio Superiore della Sanità


Il dott. Francesco Spatafora ripercorre i passaggi normativi e non che hanno preceduto il parere del CSS e avanza considerazioni e dubi


La Società scientifica, soddisfatta del parere, si dice pronta ad attivare iniziative a tutela della salute e sicurezza dei pazienti per il rispetto dei limiti sanciti dal CSS


Altri Articoli

Capofila del progetto, in quanto Regione promotrice dell’iniziativa contenuta nel piano di lavoro, è la Basilicata


Presso FICO di Bologna un nuovo appuntamento con “La Piazza della Salute”, aperto a tutti e all’insegna dell’informazione e prevenzione partendo dalla salute dei propri denti fino a uno...


Fino a sabato confronto tra gli esperti sui temi, classici e non, della patologia e della medicina orale


Gli odontoiatri in prima linea per individuare fenomeni di violenza, dall’Ordine di Medici di Napoli le “direttive” 


Oltre alla clinica anche il cambio di consegne alla presidenza e le elezioni di chi guiderà SIDO dal 2023 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi