HOME - SPECIALI - Presidi per l’igiene orale nelle donne in gravidanza e nei pazienti anziani
 
 
18 Dicembre 2018

Nella donna in gravidanza il solo dentifricio potrebbe bastare per salvaguardare un buono stato di salute orale?


Non credo. In ogni caso dipende dalla formulazione del dentifricio e dal suo uso. Credo che le misure dietetiche e le misure complementari di igiene orale (filo interdentale) rivestano almeno la stessa importanza. Sicuramente un dentifricio che apporti principi remineralizzanti è di per sé un fattore positivo.

Dal punto di vista della flora orale sono convinto che durante la gravidanza, come in ogni altra condizione fisiologica, un intervento aggressivo nei confronti dei microorganismi sia controproducente.

Ciò che dobbiamo perseguire è un riequilibrio della flora e non la sua eliminazione, che di per sé rappresenta uno intento sostanzialmente irrealizzabile. Intervenendo con principi attivi ad azione antibatterica, spesso non privi di effetti collaterali, combattiamo una battaglia contro una parte del nostro organismo che invece dovremmo cercare di riportare in equilibrio.
La filosofia con cui costruiamo i presidi di igiene orale, primi fra cui i dentifrici, deve cambiare.  


Negli schemi di igiene orale adatti a questi pazienti quante volte consiglierebbe di impiegare il dentifricio? 

Due volte al giorno. Quando tuttavia questo non sia possibile è fortemente consigliabile privilegiare le manovre di igiene orale serali. Durante la notte, infatti, il flusso salivare e quindi la nostra principale possibilità di difesa contro la riduzione del pH del biofilm che colonizza le superfici dentali, si riduce significativamente. Un apporto di principi remineralizzanti in queste condizioni appare particolarmente prezioso.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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