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15 Febbraio 2017

Le linee guida


Nel 2013, il Ministero della Salute ha emesso una revisione delle "Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva", la cui prima edizione risaliva a cinque anni prima e a cui hanno collaborato i più autorevoli esperti del settore.
La revisione si era resa necessaria a seguito della pubblicazione di numerosi studi, che hanno portato ad aggiornare le raccomandazioni precedenti relativamente a carie e gengiviti.

Gli autori si sono posti alcune questioni ben precise: è ancora possibile ridurre la prevalenza della carie nei bambini italiani? È possibile ridurre il rischio di carie e con quali interventi? L'alimentazione ricca di carboidrati fermentabili è un fattore di rischio per la carie? ll fluoro è utile nella prevenzione della carie? Le sigillature dei solchi e delle fossette prevengono la carie? Attingendo alle informazioni fornite dalla letteratura scientifica, sono emerse alcune indicazioni molto importanti che, tra l'altro, servono anche a fugare i dubbi legati all'assunzione di fluoro.

Come normalmente accade nelle linee guida, anche in questo caso gli esperti hanno accompagnato le raccomandazioni con l'indicazione della loro forza, ossia di quanto siano assodate le prove che ne dimostrano la validità. Ebbene, sono di forza A, la più elevata, le due raccomandazioni secondo cui "il rischio individuale di sviluppare lesioni cariose è correlato alle abitudini alimentari e di igiene orale, all'esperienza di carie e alla fluoroprofilassi" e "un'insufficiente esposizione ai composti fluorati rappresenta un fattore di rischio".

Ma quanto fluoro è opportuno utilizzare, in funzione dell'età? Nel documento del 2008 abbiamo per la fascia di età dai 6 mesi ai 6 anni 2 indicazioni:
- "La somministrazione di fluoro per via sistemica è raccomandata per tutti i soggetti dai 6 mesi ai 3 anni e costituisce l'unica forma di somministrazione ";
- "la somministrazione di fluoro per via topica attraverso l'uso di paste dentifricie a basso contenuto di fluoro - 500 ppm - è raccomandato dai tre ai sei anni, due volte al giorno. Dopo i sei anni, l'uso del dentifricio contenente almeno 1.000 ppm di fluoro due volte al giorno è di fondamentale importanza nella prevenzione della carie e può costituire l'unica forma di somministrazione".

Nell'aggiornamento del 2013, che tiene conto delle più recenti pubblicazioni scientifiche è presente un'unica raccomandazione per la fascia dai 6 mesi ai 6 anni:
- "dai sei mesi ai sei anni di età la fluoroprofilassi può essere effettuata attraverso l'uso di un dentifricio con almeno 1.000 ppm di fluoro, due volte al giorno, in dose pea-size".

Inoltre, come nella precedente versione:
- "dopo i sei anni la fluoroprofilassi viene effettuata attraverso l'uso di un dentifricio contenente almeno 1.000 ppm di fluoro, due volte al giorno".
L'assuzione di fluoro per via sistemica è consigliata nei casi oggettiva difficoltà di utilizzo del dentifricio e previa valutazione dell'assunzione di fluoro da altre fonti.

E per gli adulti? La diffusione delle misure di igiene orale tra la popolazione è evidentemente ancora insufficiente e anche in Italia la carie dentale ha un'incidenza elevata, tale da consigliare la messa in atto di qualsiasi presidio utile per prevenirla. Anche per gli adulti è dunque promosso l'utilizzo di dentifrici al fluoro che, secondo gli studi scientifici, sono in grado di ridurre di un terzo l'incidenza della carie rispetto al placebo. È ovviamente necessario che la promozione dell'igiene orale venga attuata con campagne informative rivolti alle famiglie o condotte nei luoghi di lavoro.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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