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20 Settembre 2016

Trattamento odontoiatrico del paziente affetto da carcinoma orale


L'odontoiatra riveste un ruolo essenziale nella gestione del paziente affetto da carcinoma orale, non solo al fine della diagnosi precoce, ma anche come punto di riferimento durante l'intero percorso terapeutico. Un piano di cura odontoiatrico correttamente programmato, può migliorare sensibilmente la qualità di vita di questi pazienti.
Prima dell'avviamento alle procedure oncologiche è fondamentale che l'odontoiatra bonifichi il cavo orale da eventuali foci infettivi, dentali e parodontali, eliminando ogni possibile causa d'irritazione o d'infezione, come il tartaro sopra- e sottogengivale, i residui radicolari e le lesioni cariose che si approfondiscono nella dentina. Un piano di trattamento più aggressivo è necessario nel caso in cui si prospetti il ricorso alla radioterapia, attraverso l'eliminazione degli elementi a prognosi incerta, al fine di ridurre i rischi di una successiva osteoradionecrosi.
Durante il periodo che copre le terapie oncologiche è essenziale sostenere il paziente, motivarlo al mantenimento di una scrupolosa igiene orale e monitorare periodicamente lo stato dento-parodontale. Nel caso di un paziente sottoposto a chemioterapia, prima dell'esecuzione di manovre a rischio di sanguinamento o d'infezione è obbligatorio valutare l'immunocompetenza e la capacità coagulativa, tramite una semplice verifica sull'emocromo del numero di globuli bianchi e di piastrine.
Le prime complicanze legate ai trattamenti oncologici non chirurgici si manifestano frequentemente già durante questo lasso di tempo. Numerose metodiche sono state studiate per ridurre la gravità della mucosite: crioterapia, fattori di crescita, antinfiammatori, prodotti topici bioadesivi e antiossidanti. Recentemente, risultati molto incoraggianti per la sua gestione sono stati ottenutiti con la low-level laser therapy, seguendo specifici protocolli. La gestione della riduzione del flusso salivare avviene invece su due fronti: il controllo della secchezza e la prevenzione delle complicanze secondarie.
Al termine del percorso terapeutico oncologico il ruolo dell'odontoiatra non si limita alla riabilitazione delle arcate dentarie, ma è indispensabile inserire il paziente all'interno di un programma di controlli periodici, motivando l'igiene orale domiciliare e professionale, prescrivendo una dieta non cariogenica e prodotti a base di fluoro per ridurre il rischio di carie e gestendo la mucosite, l'iposalivazione e il rischio d'infezione.
Particolare attenzione va rivolta al paziente precedentemente sottoposto a radioterapia, soprattutto se ad alte dosi, preferendo quando possibile all'estrazione la terapia canalare dell'elemento seguita da amputazione della corona. In caso di estrazioni come unica alternativa terapeutica possibile, esistono comunque protocolli in grado di ridurre il rischio di sviluppo di osteoradionecrosi.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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