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20 Settembre 2016

Epidemiologia e fattori di rischio


Il cancro orale non è un tumore raro, a differenza di quanto si possa pensare. Questa malattia, la più comune tra i tumori della testa e del collo, rappresenta infatti, il 2% di tutti i tumori maligni nell'uomo; ciò significa che ogni 100 nuove diagnosi di cancro, 2 colpiscono la bocca.
Si stima che, ogni anno, siano circa 300.000 i nuovi casi di cancro orale nella popolazione mondiale, di cui circa la metà riceve una diagnosi a stadio avanzato. 130,000 sono i decessi imputabili annualmente a questa malattia, la cui mortalità varia sensibilmente in base allo stadio di malattia al momento della diagnosi: la sopravvivenza media a 5 anni è del 60%, aumenta all'80% con diagnosi precoce, mentre cala al 20% con diagnosi in fase avanzata.
Più del 90% dei tumori maligni del cavo orale è rappresentato da carcinomi squamocellulari, cioè neoplasie che originano dall'epitelio delle mucose orali. Le persone più a rischio di ammalare sono maschi adulti, con più di 45-50 anni, e di livello socioeconomico basso. I fattori di rischio maggiormente associati sono il fumo di tabacco e/o l'abuso di bevande alcoliche. Per entrambe queste sostanze il rischio è dose-dipendente e correlato alla durata dell'esposizione, ossia aumenta all'aumentare del numero di sigarette fumate e del tempo dedicato all'abitudine. Quando in associazione, fumo e alcol aumentano in modo esponenziale il rischio di ammalarsi di cancro alla bocca. Il tabacco, in particolare, ha una duplice azione cancerogena sui tessuti: quella diretta dei composti della combustione e quella, concomitante, di irritazione termica delle mucose. L'alcol invece ha probabilmente un'azione indiretta, provocando un aumento della permeabilità dell'epitelio mucoso, favorendo così la penetrazione e i danni dei carcinogeni fumo-correlati. Fondamentale è la cessazione di queste abitudini il prima possibile. La sospensione del fumo, in particolare, porta ad una riduzione del rischio di cancro orale stimata del 50% a 5 anni, che scende ulteriormente, dopo 10 anni dall'astensione, equiparandosi a quello dei non fumatori. Anche una storia familiare di cancro orale rappresenta un fattore di rischio.
Tra i fattori protettivi, associati cioè a una minor probabilità d'insorgenza di tumore, vi è il consumo di frutta e verdura fresche, viceversa, un'alimentazione ricca di cibi grassi e ipercalorici sembrerebbe aumentarne il rischio. Meno chiaro è il ruolo dell'igiene orale: studi hanno evidenziato una maggior frequenza di cancro orale in pazienti con scarsa igiene, senza però un chiaro nesso di causalità.
Da non dimenticare, infine, le malattie della bocca che rientrano nei "disordini potenzialmente maligni", i quali predispongono in modo significativo i pazienti ad ammalarsi di cancro alla bocca.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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