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20 Novembre 2007

Dossier. Attacchi autoleganti passivi vs attivi: applicazioni cliniche

di P. Cozza, L. Martucci


Scopo del lavoro è stato quello di analizzare e confrontare sistemi autoleganti attivi e passivi e di proporre una sequenza archi adatta per l’utilizzo dei bracket Time2.
Attraverso un’ampia revisione della letteratura è stata illustrata l’evoluzione storica delle tecnologie self-ligating mettendo in risalto le principali caratteristiche dei sistemi autoleganti interattivi e passivi.
Le particolari caratteristiche dei bracket autoleganti interattivi consentono di diminuire l’attrito, in particolar modo nelle prime fasi di un trattamento ortodontico mantenendo la possibilità di un ottimale controllo della posizione tridimensionale degli elementi dentali.
La sequenza proposta consente di sfruttare appieno le peculiarità dei bracket Time2 rispettando le necessità biologiche di ogni singola malocclusione.

Passive vs active self-ligating brackets: clinical applications
The aim of this study was to analyze and compare different passive and interactive self-ligating systems and to propose an archwire sequence for Time2 brackets.
A wide literature review has been performed to illustrate historical development of self-ligating technologies paying particular attention to the main characteristics of passive and interactive self-ligating systems.
Distinctive features of interactive self-ligating brackets allow to decrease friction particularly in the initial phases of orthodontic treatment, maintaining the possibility of an optimal control of 3D teeth position. The archwire sequence proposed by the Authors permits to make the most of Time2 brackets peculiarities, respecting in the same time biological needs of any specific malocclusion.

Qualifiche Autori:
Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia
Direttore: prof. P. Cozza

Dental Cadmos 2007; 9: I-XXIX

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