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28 Ottobre 2011

Laser versus trapano: il verdetto della letteratura

di Debora Bellinzani


Un gruppo di studiosi svedesi, dopo una revisione della letteratura disponibile, ha concluso sulla rivista Acta Odontologica Scandinavica che il laser è efficace quanto il trapano per la rimozione della carie ed è preferito dai pazienti adulti che l’hanno sperimentato, ma gli effetti del suo utilizzo nel breve e nel lungo periodo non sono stati ancora sufficientemente indagati.
“Nella letteratura scientifica abbiamo trovato 16 studi che hanno messo a confronto le due tecniche e di una qualità tale da poter essere utilizzati per una valutazione comparata basata sull’evidenza scientifica” scrive Thomas Jacobsen del Dipartimento di cariologia dell’Università di Goteborg, in Svezia. “Tra questi vi erano studi che hanno diviso i pazienti in un gruppo trattato con laser e uno con trapano, studi che hanno utilizzato i due strumenti su due differenti denti dello stesso paziente, e addirittura sperimentazioni che hanno rimosso metà della lesione cariosa con il laser e metà con il trapano. Non tutti gli studi sono giunti alle medesime conclusioni: per quanto riguarda il tempo di trattamento, per esempio, uno di essi ha concluso che la rimozione tramite laser comporta un tempo di lavoro due volte superiore rispetto al trapano, tempo che in un secondo studio risultava tre volte superiore e in un terzo significativamente superiore”.
Il laser comporta però anche differenze di funzionamento sostanziali rispetto al trapano: la sua luce infatti viene assorbita dalle molecole d’acqua che si trovano nel tessuto dentale e che si trasformano molto velocemente in vapore, e questa reazione crea una pressione molto localizzata che causa una ‘micro-esplosione’ e di conseguenza l’ablazione del tessuto dentale.

“Queste sostanziali differenze comportano però anche la formazione di alcune ‘aree di incertezza’: la prima è che il laser, raggiungendo temperature molto alte, potrebbe comportare un rischio di danneggiamento della polpa dentale superiore rispetto a ciò che può succedere utilizzando trapano” conclude il ricercatore; “la seconda riguarda il fatto che il laser, rimuovendo i tessuti con un diverso principio di funzionamento, crea una superficie dentale differente rispetto al trapano; per questo, prima di potere fornire una valutazione comparata completa per le due tecniche, saranno necessari studi che valutino lo stato di salute della polpa dentale nell’immediato e, nel lungo periodo, la tenuta delle otturazioni eseguite sulle diverse superfici dei tessuti trattati con tecniche differenti”.


Application of laser technology for removal of caries: A systematic review of controlled clinical trials
Acta Odontol Scand 2011;69(2):65-74.

GDO 2011;12

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