HOME - Strumenti e Materiali
 
 
01 Ottobre 2018

Lo smartphone in studio mentre si cura

Uno studio inglese indaga il suo “potere distrattivo” durante le sedute

di Lara Figini


L’introduzione dello smartphone nel settore medico-sanitario offre numerosi vantaggi, in particolare nell'ambito dell'insegnamento clinico, e fornisce anche a medici e operatori sanitari un veloce e facile accesso alle risorse scientifiche utili al momento di dover prendere decisioni per quanto riguarda il migliore trattamento da eseguire nel caso specifico.

Rappresenta, quindi, un aiuto diagnostico e per la gestione della documentazione e archiviazione clinica mediante la fotocamera e le funzionalità video. Tuttavia, ci sono anche effetti negativi che possono compromettere la sicurezza dei pazienti, in quanto il tenere acceso lo smartphone in sala operativa sicuramente rappresenta un forte elemento di distrazione per gli operatori.

È quindi necessario stabilire un solido protocollo e politiche formali che disciplinino l'appropriato uso di questi strumenti.

Ma quanti sono i dentisti che tengono accesi i cellulari in sala operativa? Quanto è potente il “ruolo distrattivo” dello smartphone nell’ambulatorio odontoiatrico e quanto mette a rischio la sicurezza dei pazienti?

Tipologia di ricerca e modalità di analisi
In uno studio pubblicato sul British Dental Journal di agosto 2018 viene trattata questa tematica. Gli autori hanno inviato un questionario a domande chiuse e aperte a un campione di 216 dentisti nel nord-ovest dell'Inghilterra tra il 2015 e il 2017.

Le risposte ottenute sono state analizzate da otto revisori indipendenti.

Risultati
Il 49,5% dei dentisti (107) ha risposto e rispedito i questionari compilati. 105 intervistati erano dentisti generici, due erano dentisti ospedalieri. Tra gli intervistati, l'82,2% ha dichiarato di tenere il proprio smartphone in sala operativa; tra di loro, l'88% afferma di tenerlo in modalità silenzioso. Gli intervistati hanno dichiarato di ricevere in media tre messaggi, quattro e-mail e una chiamata per seduta. Il 40,9% non si accorge di avere ricevuto un messaggio, il 53,4% un'e-mail e il 37,5% una telefonata, mentre il 50,1% ha dichiarato di interrompere la seduta per rispondere al messaggio di testo, il 46,6% a un'e-mail e il 62,5% a una telefonata.

Tra gli intervistati, il 61,7% si è mostrato convinto che tenere il telefono in sala operativa sia una distrazione, il 20,7% ha dichiarato che gli smartphone non dovrebbero essere ammessi in sala operativa per nessun motivo, mentre il 24,1% ha dichiarato che dovrebbero essere ammessi solo se in silenzioso e fuori dalla visuale. Infine, il 16,4% ha dichiarato di trovare giusto permettere il loro uso, ma non di fronte ai pazienti. 

Conclusioni
Dai dati emersi dallo studio, risulta che l'88% degli intervistati tiene acceso il proprio smartphone in sala operativa mentre lavora su paziente nonostante il 61,7% lo ritenga una distrazione dalle mansioni cliniche.  Per salvaguardare la sicurezza dei pazienti ed evitare distrazioni per gli operatori sanitari - che potrebbero condurre a errori clinici - è raccomandabile che ogni dentista abbia un protocollo che regoli l'uso degli smartphone, focalizzandosi sulla sicurezza dei pazienti evitando l’uso di questi strumenti durante le sedute, in quanto oggetto di forte distrazione.

Implicazioni cliniche
Se da un lato i vantaggi della tecnologia mobile per aiutare il processo decisionale clinico, l'educazione e la comunicazione operatore/paziente e tra colleghi sono innegabili, tuttavia non si può permettere che la tecnologia causi una distrazione nei doveri clinici e riduca la sicurezza dei pazienti.

Per approfondire

Wright S, Crofts G, Ucer TC, Speechley SD. Dentists’ perceptions of smart phone use in the clinical environment. British Dental Journal 2018;225(4):320-4.

Articoli correlati

Un maggiore uso degli smartphone e le loro relative applicazioni e software hanno creato una nuova era nello scambio di dati clinici tra i pazienti e medici.Nello specifico WhatsApp Messenger...


Si chiama Mint ed è uno strumento da collegare al proprio smartphone per verificare lo stato di salute della propria bocca e capire se si è a rischio alitosi.Mint si presenta come un...


La Rai fa marcia indietro sulla richiesta di pagamento del canone speciale - quello cioè che si applica al di fuori dell’ambito familiare - che nei giorni scorsi era stata recapitata a...


Chiudono gli studi singoli, tiene il fatturato ma sono le società ad incrementare


Altri Articoli

E’ tempo di iscriversi al Congresso Internazionale più ricco del 2019 e di sfruttare le quote agevolate valide fino a fine mese su congressaio.it Dal 13 al 15 giugno l’Associazione Italiana...


Il medico Alberto Oliveti (nella foto) è stato riconfermato all’unanimità presidente dell’Adepp, l’associazione degli enti di previdenza privati italiani.Oliveti che è alla guida...


Se il 71% dei laureati nelle professioni sanitarie, a un anno dal conseguimento del titolo, ha già un lavoro per la professione di igienista dentale tale tasso di occupazione sale all’89%. Un dato...


Solo la società odontoiatrica autorizzata può fare pubblicità, se a farla è il marchio di unnetwork è da rimuovere.Lo ha previsto il Comune di Sarzana intimando la “copertura” di cartelloni...


ll NAS di Parma, “dopo approfondite indagini” presso un studio in provincia di Piacenza, hanno dennuicato 4 persone ritenuti responsabili, in concorso, dei reati di esercizio abusivo di una...


 
 
 
 
 
 

Speciale in Evidenza


28 Giugno 2018
Nuove acquisizioni in tema di placca batterica: come modificarla per renderla meno aggressiva

Il microbiota orale: i mezzi per diminuirne la patogenicità al fine di salvaguardare tessuti dentali e parodontali

 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi