HOME - Strumenti e Materiali
 
 
22 Settembre 2021

Un processo diagnostico completamente integrato che si avvale dei progressi nelle tecnologie di scansione


di Tim Nolting, Frederic Poirier, Thomas Giblin, BDent (Hons)

Tim Nolting, Frederic Poirier, Thomas GiblinTim Nolting, Frederic Poirier, Thomas Giblin

Il sistema di imaging iTero Element 5D è il primo scanner intraorale 3D con tecnologia NIRI integrata. La tecnologia NIRI è in grado di rivoluzionare il trattamento dei pazienti e, in generale, il workflow degli studi dentistici. Questa tecnologia aiuta i medici nella diagnosi precoce delle carie interprossimali sopra la gengiva, indicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come una delle minacce più gravi alla salute orale (al pari della malattia parodontale).

Il sistema di imaging iTero Element 5D utilizza una luce con lunghezza d’onda di 850 nm nello spettro elettromagnetico del vicino infrarosso compreso tra 0,7 e 2,0 μm che, interagendo con i tessuti duri del dente, consente di ottenere maggiori informazioni sulla struttura. Sul display la dentina apparirà luminosa e le aree patologiche o di demineralizzazione come punti bianchi.

Il sistema di imaging iTero Element 5D, l’applicazione più recente della tecnologia NIRI, rappresenta un “innovativo aiuto diagnostico ottico integrato” che utilizza un laser di Classe 1, come afferma Keshav nella Guida clinica di iTero Element 5D (Near-infrared imaging technology in dentistry - iTero Element 5D).

Il sistema consente ai medici di visualizzare dati in più dimensioni e di modificare virtualmente il modello per avere un quadro più completo della situazione. Rappresenta la naturale evoluzione nell’uso della tecnologia diagnostica digitale e sta rapidamente sostituendo le impronte tradizionali e gli scanner intraorali di prima generazione.

L’uso combinato della tecnologia di scansione avanzata e dell’intelligenza artificiale semplifica il processo di trattamento e diagnosi.  


Revisione di casi che dimostrano che le scansioni migliorano l'efficienza e i risultati clinici

Caso 1: lesione cariosa interprossimale
Durante una visita di controllo di routine, anche se il paziente non mostrava sintomi o segni visibili di carie, la scansione ha rilevato una carie interprossimale. La scansione con iTero Element 5D (fig. 1) ha fornito le stesse informazioni che è possibile dedurre dalle fotografie intraorali (fig. 2): piccoli punti bianchi sulla superficie del dente n. 51.



Fig. 1 Scansione con iTero Element 5D



Fig. 2 Fotografia intraorale


Anche se le radiografie non mostravano patologie significative, i risultati della scansione a colori con iTero e le immagini NIRI (punti luminosi nell'area distale, fig. 3) hanno suggerito la rimozione della struttura superficiale del dente; la rimozione ha consentito di rilevare una carie in stato avanzato (fig. 4) che è stata quindi trattata.


Fig. 3 Immagine NIRI


Fig. 4 Denti interessati, pronti al trattamento


La fig. 5 mostra la carie in stato avanzato. Come prevede il protocollo per le visite di controllo di routine, sono state prescritte radiografie che non hanno mostrato risultati significativi (fig. 6).


Fig. 5 Carie degradata rilevata


Fig. 6 Radiografia


Caso 2: fluorosi dentale
Queste immagini mostrano una patologia dello smalto frequente: la fluorosi. La fluorosi, causata da un’eccessiva esposizione al fluoro durante la formazione dei denti, può dare ai denti un aspetto bianco e opaco. Nei casi più gravi si possono verificare formazione di cavità e perdita dello smalto, con conseguente formazione di macchie marroni simili a carie. La fluorosi può alterare l’anatomia strutturale dei denti. Questo caso evidenzia il vantaggio dell’uso della tecnologia NIRI per rilevare i cambiamenti dell’integrità strutturale dello smalto.

La fig. 7 mostra una scansione a colori dell’area interessata. Si noti la colorazione bianco opaco della parte superiore del dente.


Fig. 7 Scansione a colori dell’area interessata


La fotografia intraorale (fig. 8) della stessa zona è molto simile, con il dente interessato che mostra la stessa colorazione.


Fig. 8 Fotografia intraorale del dente interessato


Fig. 9 Immagine NIRI dell’anatomia interna che mostra la fluorosi dentale sul canino mandibolare sinistro n. 22


Con il contributo non condizionate di Invisalign

Articoli correlati

La multinazionale festeggia 10 milioni di sorrisi Invisalign con 10 milioni di grazie e dona 10 milioni di dollari ad Align Foundation per finanziare organizzazioni che...


Una serie di nuovi soluzioni con tecnologia e capacità avanzate progettata per migliorare l’esperienza di scansione, aumentare la produttività del trattamento e stimolare una...


La tecnologia dentale digitale ha recentemente acquisito una notevole popolarità ed è stata ormai ampiamente incorporata nel flusso di lavoro protesico e implantare.Per i...

di Lara Figini


Foto di archivio pre emergenza Covid-91

Una ricerca italiana pubblicata su Oral Disease di maggio, dimostra come con un approccio protesico completamente digitale si riesca a limitare il rischio di infezione da Covid-19 nello studio...

di Lara Figini


Altri Articoli

Acquistare dispositivi di protezione individuale e prodotti monouso in modo semplice e a prezzi concorrenziali


Poca letteratura si occupa dell’efficacia dei metodi di comunicazione in questo settore, sottolinea il prof. GaglianiIndicando come diafano l’atteggiamento che il dentista generico ha nei...

di Massimo Gagliani


Il bonus pubblicità 2021 sarà concesso nella misura unica del 50% degli investimenti pubblicitari effettuati al netto delle risorse disponibili. Entro fine mese le domande


Più di 100.000 adulti metteranno l’apparecchio nel 2021 ed è un vero boom di allineatori trasparenti,con una spesa di oltre 300 milioni, secondo le stime Key-Stone


La cronaca ci ha nuovamente regalato l’occasione per commentare, ancora una volta, un progetto legislativo dal punto di vista semantico. Che poi è la vera questione di tutte le Leggi che per...

di Norberto Maccagno


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

ECM: abbiamo fatto il punto con Alessandro Nisio