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01 Novembre 2011

L’ossido di zirconio a struttura tetragonale

di L. Mora, S. Vittoni, C. Passariello, P. Gigola


Obiettivi
L’introduzione sul mercato odontoiatrico della zirconia Y-TZP ha aperto nuove frontiere per quanto riguarda l’estetica e la biocompatibilità dei materiali dentali. Dopo aver già analizzato in precedenza la capacità del materiale di resistere a carichi massimali (resistenza statica) e di sopportare applicazioni ripetute di carichi inferiori a quello di rottura (resistenza a fatica), in questa fase si è voluto verificare la capacità del materiale di aderire a un supporto ceramico (resistenza a taglio).

Materiali e metodi
Per arrivare a quantificare tale caratteristica, si è definito un nuovo protocollo di prova, da applicarsi a specifici provini cilindrici con rivestimento ceramico su base in zirconia. La ricerca è stata suddivisa in due fasi: la prima mirata a individuare le soluzioni realizzative in grado di garantire il miglior risultato in termini di aderenza, la seconda mirata invece a individuare i meccanismi meccanici e/o fisici responsabili dell’aderenza relativa zirconia/ceramica.

Risultati
La prima fase ha individuato come unico elemento in grado di influenzare l’aderenza finale la finitura meccanica superficiale della zirconia, mentre la seconda fase ha permesso di riconoscere come tale risultato sia essenzialmente riconducibile a fenomeni di interazione micromeccanica e fisica, ma in ogni caso indipendenti dall’eventuale pressione di contatto tra i due materiali e/o dalla geometria realizzativa del rivestimento ceramico.

Conclusioni
Complessivamente, la soluzione in grado di garantire il miglior risultato finale è quella che prevede una finitura per diamantatura della superficie della zirconia, ma anche in questo caso non si sono raggiunte le caratteristiche di aderenza offerte dalla tradizionale soluzione con base in lega aurea.



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