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20 Giugno 2022

La R(e)voluzione digitale: rischio o opportunità?

La perdita del livello artigianale della protesica diffonde certamente un allarme, soprattutto tra gli odontotecnici, ma per il prof. Gagliani è un allarme confutabile e sconsiderato

di Massimo Gagliani


Il recente Expodental ha messo in mostra quanto la tecnologia oggi può offrire nell’ambito dell’odontoiatria: il livello di automazione dei processi, le macchine di vario genere che sostituiscono il lavoro umano e le strutture a esse connesse fanno pensare a un’odontoiatria spersonalizzata

La perdita del livello artigianale, come si dice con un inglesismo imperante “custom made”, sembra essere la logica conseguenza. 

È un discorso che accomuna molte discipline mediche ma che, in odontoiatria, diffonde un allarme, parere personale confutabile, sconsiderato. 

Chi più avverte questa minaccia è la classe odontotecnica che, peraltro, in tempi già lontani, aveva percorso la strada del digitale: oggi, per rubare un’espressione felice al mio amico Lorenzo Vanini, sente il pericolo che l’odonto-pasticcione-(iatra) si travesta da odontotecnico e “rubi” il lavoro. 

I dati di fatto sembrano essere molto lontani da tutto ciò: i sistemi cosiddetti “chairside” non occupano che una ristretta fascia di mercato e, in molte circostanze, l’ausilio dell’odontotecnico (si veda il libro della Digital Dental Academy nel cosiddetto “chairside assistito”, felice espressione di Cesare Robello) rimane fondamentale proprio per garantire quel livello di personalizzazione indispensabile al fine di consegnare al paziente un dente che sia dissimile da un fagiolo e lontano da una piastrella. 

È altresì vero che il gioco sta cambiando e questo non consentirà più risultati poco riproducibili: questo il vero vantaggio del digitale, ovvero la riproducibilità di risultato, ottimale traguardo per avere un’odontoiatria di qualità nei requisiti essenziali.  

In questo ambito gli odontotecnici, chiamati a usare il mouse invece dello spatolino, saranno ancora largamente protagonisti. 

Laddove estetica e qualità più elevata siano richiesti, il ruolo dell’odontotecnico rimarrà fondamentale perché il valore aggiunto nel maneggiare forme e colori non si perderà mai…. sicuramente finché questa generazione di dentisti finirà di lavorare, per gli altri ci penserà chi ci succederà!

Photo Credit: prof. Roberto Spreafico

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