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07 Giugno 2016

Ridurre il consumo di zuccheri. Il CED propone una serie di misure


Lo zucchero si conferma come una tra le principali cause della carie dentale, specialmente nei bambini e negli anziani. Il tema è affrontato in una risoluzione del CED (Consiglio europeo dei dentisti) che afferma: "un minor consumo di zucchero porterà a una riduzione delle sofferenze associate a questa malattia prevenibile".

Il CED si richiama alle linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità pubblicate lo scorso anno, in cui si raccomanda vivamente a adulti e bambini di ridurre il loro consumo di zuccheri liberi (tutti i monosaccaridi e i disaccaridi aggiunti agli alimenti da parte dei fabbricanti o degli stessi consumatori) al di sotto del 10% delle calorie assunte giornalmente, con una ulteriore raccomandazione condizionale secondo cui una riduzione al di sotto del 5% conferirebbe benefici per la salute. Attualmente, il consumo di zucchero libero è molto variabile in Europa, dove in alcuni Stati oscilla tra il 7% e l'8% cento dell'apporto energetico totale e in altri sale fino al 16-17%. L'assunzione è più alto tra i bambini, dal 12% al 25% delle calorie giornaliere e una parte sostanziale può derivare da bibite zuccherate.

Il CED supporta dunque una serie di misure, che nel documento vengono chiaramente specificate punto per punto. Tra queste ci sono restrizioni alla commercializzazione e alla pubblicità di bevande e prodotti alimentari ricchi di zuccheri; restrizioni per le aziende produttrici alla sponsorizzazione, in particolare di eventi sportivi, che creano associazioni positive con prodotti non salutari, in linea con le politiche già adottate per tabacco e alcol.

Bevande e alimenti andrebbero riformulate per ridurre il tenore di zuccheri, in combinazione con la riduzione di porzione e dimensioni. Si potrebbe poi intervenire con un'etichettatura più chiara e adottando standard nutrizionali più salutari nelle mense ospedaliere e scolastiche. Più in generale, il CED sollecita una ridefinizione delle priorità di salute pubblica con schemi di pianificazione e di sviluppo locale che tengano conto delle evidenze sulla pericolosità degli zuccheri.

Ai professionisti che operano nel settore della salute orale viene attribuito un ruolo di primo piano nell'informare i pazienti, anche spiegando loro quali sono gli zuccheri "nascosti" che sono presenti in molti prodotti alimentari.

Aldelmo Calatroni

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