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01 Luglio 2016

Fatture del laboratorio convenzionato direttamente al paziente dell'ASL. Illegali secondo la CAO. Renzo, "è un'istigazione all'abusivismo"


"Come è possibile che nelle strutture del SSN i clienti/pazienti delle strutture stesse eseguano pagamenti tramite bollettini postali del costo del manufatto protesico direttamente al laboratorio convenzionato il quale a sua volta rilascia fattura intestata?"

A chiederlo alla dott.ssa Rossana Ugenti -Direttore generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Ministero della Salute- è il presidente CAO Giuseppe Renzo (nella foto) attraverso una nota ufficiale inviata nei giorni scorsi al Ministero.

Il presidente Renzo contesta la possibilità per il laboratorio odontotecnico di fatturare il costo del dispositivo protesico direttamente al paziente ritenendo che "questa prassi ormai consolidata", potrebbe essere anche una istigazione all'abusivismo. Anche per questo motivo il presidente CAO chiede che venga risolta "una situazione di palese illegittimità".

"La Corte di Cassazione Civile con Ordinanza n. 13307/15", ricorda nella nota inviata il presidente CAO, "ha sancito che l'esecuzione di una prestazione professionale di natura intellettuale effettuata da chi non sia iscritto nell'apposito albo previsto dalla legge dà luogo, ai sensi degli art. 1418 e 2231 cod. civ., a nullità assoluta del rapporto tra professionista e cliente privando il contratto di qualsiasi effetto". "Inoltre -continua- viene ribadito che, peraltro, proprio in riferimento alla figura professionale dell'odontotecnico, che la progettazione, preparazione e collocazione nel cavo orale del cliente di una protesi dentaria implicano l'esecuzione di operazioni e manovre vietate agli odontotecnici dal R.D. 31 maggio 1928. n. 1334, art. 11 perché risecate ai sanitari iscritti negli albi professionali dei medici chirurgi o degli odontoiatri. Con la conseguenza che, ai sensi del combinato disposto degli arti. 22257e 2231 cod. civ. e in relazione a1l'art. 1418, della nullità assoluta del rapporto contrattuale intercorso al riguardo tra odontotecnico e cliente che deve essere rilevata anche d'ufficio dal giudice (Cassazione 16 ottobre 1995, n. 10769)".

Va anche ricordato, per evidenziare come la questione sia tutt'altro che chiara, che nel 2012 una circolare dell'Agenzia delle Entrate consentirebbe ai pazienti di detrarre il costo del dispositivo protesico fatturato direttamente dal laboratorio odontotecnico. Da verificare se questa circolare sia stata superata dalle sentenze citate nella nota del presidente Renzo che, però, non riguardano la sola questione fiscale (fattura si, fattura no) ma sono riferite a casi di esercizio abusivo della professione sanitaria.

Per capire come funziona questo sistema di pagamento abbiamo chiesto ad un laboratorio odontotecnico convenzionato con l'ASL di Asti che, come avviene per tutte le altre attive in Piemonte, da oltre 15 anni utilizzano questo sistema di pagamento differenziato per il rimborso del dispositivo protesico.

"Il dentista dell'ASL -spiega ad Odontoaitria33 il titolare del laboratorio convenzionato- una volta prescritto il dispositivo protesico al paziente compila il bollettino postale e lo consegna al paziente per effettuare il pagamento del dispositivo protesico secondo la cifra indicata dalla convenzione".
"Il pagamento del dispositivo dovrà essere effettuato prima della visita in cui l'odontoiatra dell'ASL rileva la prima impronta. Come laboratorio consegniamo la fattura intestata al paziente all'odontoiatria dell'ASL alla consegna del dispositivo finito, insieme alla documentazione prevista dalla Direttiva 93/42CEE, fattura che dovrebbe rimanere anche agli atti dell'ASL".

"Se al paziente, per motivi vari, non viene consegnata la protesi, ma in questi anni per quanto riguarda il nostro laboratorio è successo una volta sola, vengono restituiti i soldi con una nota di accredito".

Norberto Maccagno

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