HOME - Approfondimenti
 
 
30 Agosto 2016

App mediche e dispositivi indossabili. Le criticità sul trattamento dei dati sensibili


Le app mediche crescono a ritmo incessante. Ad oggi solo contando quelle in inglese in rete ci sono 165mila app dedicate alla salute, da quelle per monitorare diabete e pressione a quelle che, insieme a dispositivi fisici collegabili (Iot), trasformano lo smartphone in un vero e proprio dispositivo medico, ad esempio mediante i sensori Ecg. Si calcola una platea potenziale di 500 milioni di utenti nel mondo. Un mercato in continua crescita, hanno sottolineato gli esperti durante il convegno nazionale dell'Associazione italiana Ingegneri Clinici (Aiic) dell'aprile 2016. Queste applicazioni possono contribuire alla trasformazione della sanità consentendo ai medici di effettuare una diagnosi da remoto, aiutare i pazienti a gestire meglio la propria salute e accedere a informazioni vitali da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Ciò nonostante per ora l'e-health (ambito più ampio in cui si colloca il Mobile Health) in Italia cresce in modo intermittente. Ancora poche Regioni ad oggi hanno attivo il Fascicolo Sanitario Elettronico: secondo i dati dell'Agenzia per l'Italia Digitale, ad aprile 2016 sono solo Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Sardegna, Valle d'Aosta e Provincia Autonoma di Trento, mentre in altre 11 è in via di implementazione.

Secondo l'Osservatorio del Politecnico di Milano si registra invece tra i cittadini italiani un boom nell'utilizzo di servizi sanitari online, in particolare nella popolazione di età compresa tra i 35 e i 54 anni, quella che, se da un lato inizia ad avere la necessità di accedere ai servizi sanitari, dall'altro è abituata all'utilizzo di internet nella vita quotidiana. Inoltre, in base alla medesima ricerca i cittadini e i medici di base comunicano sempre più attraverso canali digitali. Oltre a email (utilizzata 83% dei medici) e sms (70%), il 53% dei medici di base utilizza WhatsApp (+33% rispetto al 2015), soprattutto perché "consente uno scambio efficace di dati, immagini e informazioni, permettendo di evitare una visita". Tra i motivi addotti dai medici che non ne fanno utilizzo, invece, la paura che strumenti come WhatsApp finiscano con l'aumentare il carico di lavoro (49%) e crei possibili incomprensioni con il paziente (3%). Per quel che concerne i profili Privacy il Garante italiano ha condotto un'indagine nel 2014 per verificare il rispetto della normativa nazionale sulla protezione dati da parte di applicazioni che utilizzano dati sanitari. I risultati mostrano come anche nel nostro Paese gli utenti non siano adeguatamente tutelati e troppe volte non siano messi in grado di esprimere un consenso libero e informato. Quello delle app mediche è un settore in crescente sviluppo che presenta profili molto delicati per la privacy delle persone.

L'azione del Garante si inserisce nell'ambito del "Privacy Sweep 2014", l'"indagine a tappeto" promossa dal Global Privacy Enforcement Network (Gpen), la rete internazionale nata per rafforzare la cooperazione tra le Autorità della privacy di tutto il mondo e di cui il Garante italiano fa parte. La scelta tutta italiana di analizzare app del settore medico o di wellness è in linea con le preoccupazioni manifestate dall'Europa su questo tema. La Commissione Europea ha avviato una consultazione sulla Mobile Health e ha pubblicato il Libro Verde sulle applicazioni sanitarie mobili (Green Paper on Mobile Health). Una su due delle applicazioni mediche italiane e straniere analizzate scelte a campione tra le più scaricate disponibili sulle varie piattaforme non fornisce agli utenti un'informativa sull'uso dei dati preventiva all'installazione, oppure dà informazioni generiche, o chiede dati eccessivi rispetto alle funzionalità offerte. In molti casi l'informativa privacy non viene adattata alle ridotte dimensioni del monitor, risultando così poco leggibile, o viene collocata in sezioni riguardanti, ad esempio, le caratteristiche tecniche dello smarphone o del tablet. A livello internazionale, l'iniziativa ha fatto crescere le preoccupazioni sulle app. I risultati dell'indagine hanno mostrato come vi sia una scarsa attenzione alla tutela degli utenti e la necessità che questi software, che raccolgono un'ingente mole di informazioni personali, rendano più trasparente e chiaro l'uso delle stesse. Su un totale di oltre 1200 applicazioni esaminate, appena il 15% risulta dotato di un'informativa privacy realmente chiara. Nel 59% dei casi è stato difficile per le Autorità di protezione dati reperire un'informativa privacy prima dell'installazione.

A cura di: per Doctor33 Monica Gobbato, Avvocato digitale. Docente e consulente di privacy e diritto dell'informatica

Sull'argomento leggi anche:

9 Maggio 2016: L'odontoiatria 2.0 e la tutela dei dati sensibili. Queste le cose da sapere e da fare

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Immagine d'archivio

Analisi comparativa della letteratura scientifica sui materiali per incappucciamento diretto, con integrazione dei dati attraverso network meta-analysis e valutazione del ruolo del follow-up


Il regime fiscale per i lavoratori impatriati può rappresentare uno strumento conveniente. Odontoiatri tra le poche categorie professionali a poter beneficiare dei vantaggi


Il dubbio lo pone il prof. Lodi nell’ultimo editoriale di Dental Cadmos. Parte dal racconto di una incredibile scalata e finisce riportando il pensiero di chi ipotizza che il perfezionismo possa...


Uno studio pubblicato su Restorative Dentristry and Endodontics ha valutato tasso di successo dell’incappucciamento diretto della polpa confrontando materiali bioattivi

di Arianna Bianchi


In occasione della Giornata mondiale sul trauma dentale, da IADT le linee guida per medici ed odontoiatri e i 10 consigli per i genitori di SITD


Presentato Check Up Odonto-Sportivo, lo applicherà in via sperimentale il Torino calcio. Le visite preventive fatte agli atleti hanno indicato criticità odontoiatriche. Prof. Testori: la salute...


Per la prima volta nella storia della Repubblica la prevenzione odontoiatrica entra in un piano nazionale per le scuole. L'emendamento è del Sen. Orfeo Mazzella, primo odontoiatra eletto al Senato


Una campagna globale per mettere la salute orale al centro del benessere, la bocca come specchio della salute generale. Le raccomandazioni EFP da trasferire ai propri pazienti


Dalla pubertà all’invecchiamento, un’analisi dei momenti critici della salute orale delle donne e del ruolo dell’odontoiatra nella prevenzione e nella presa in carico


“Siamo pronti a proseguire il percorso intrapreso, a beneficio dei nostri colleghi, medici e odontoiatri e dei loro familiari”


Si terrà a Bologna, i prossimi 4 e 5 novembre, il meeting internazionale della Computer Aided Implantology Academy. Siamo giunti dunque all'undicesimo incontro annuale dell'associazione...


Venerdì 18 marzo si aprirà a Parma il Terzo DDA INTERNATIONAL MEETING. Abbiamo sentito il presidente della Dental Digital Academy, Roberto Spreafico, per capire cosa si dovranno...


Altri Articoli

E’ la clinica odontoiatrica a guidare l’evoluzione del materiale o viceversa. Il quesito se lo pone il prof. Lorenzo Breschi nell’ultimo editoriale su Dental Cadmos 


Il convegno della Commissione Albo di Roma fotografa una professione sicura, responsabile e orientata alla prevenzione


Senna: l’attività svolta dall’odontotecnico è strettamente riservata a un momento non clinico, la fabbricazione delle protesi dentarie nel proprio laboratorio artigianale


Chi pacherà tutto entro il 20 agosto dovrà versare una maggiorazione dello 0,8%, lo scorso anno era della metà. Confermata la possibilità di pagare a rate, ecco i costi e...


On. Ilenia Malavasi

Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute


Garrison Dental Solutions offre il sistema di matrici sezionali più premiato al mondo: precisione, efficienza e prova senza rischi


Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale


Sembra possibile una apertura all’agevolazione anche per l’acquisto di software in cloud, il Governo sta cercando di trovare la copertura finanziaria


Offrire strumenti per osservare e interpretare le forme, più che fornire regole rigide. L’obiettivo del nuovo libro EDRA a firma Leonardo Colella


In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Migliano (CAO Roma): il paziente ha sempre diritto di accedere ai propri esami e ai relativi referti, indipendentemente dal luogo in cui sono stati eseguiti"


Una ricerca ha valutato l’impatto ambientale della malattia parodontale invitando a considerare la malattia e la cura da una nuova prospettiva clinica


Nessun obbligo di nomina da parte del collaboratore odontoiatra di un proprio specifico personale esperto di radioprotezione


Il Tar delle Marche ribadisce quanto già espresso dal Consiglio di Stato. Confermata anche la possibilità per l’odontoiatra di eseguire prestazioni di igiene dentale


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi