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19 Settembre 2016

Dossier Formativo, la commissione ECM mette le basi per la sua attivazione definitiva. Almini, sarà una introduzione graduale, nessuna sanzione ma premi per chi lo adotterà


Continua il lavoro della Commissione Nazionale ECM che dalla sua attivazione (dicembre 2015) si riunisce circa una volta al mese. Un lavoro necessario per cercare di ridefinire la nuova ECM in vista della scadenza del triennio (dicembre 2016) e la partenza del nuovo, durante il quale il sistema ECM dovrà adeguare le sue regole alle esigenze delle categorie alle quali è rivolto.

Ed i primi segnali del nuovo corso sono già stati lanciati con la delibera che ha esteso per il triennio in corso i vantaggi concessi ai liberi professioni anche a chi opera all'interno del SSN.

"Il nuovo triennio che si andrà ad attivare coinciderà con la nuova fase del progetto ECM", spiega ad Odontoaitria33 Stefano Almini (nella foto) odontoiatra Componente della Commissione Nazionale ECM, ed in particolare nel Comitato di presidenza e Comitato di garanzia, ma soprattutto referente coordinatore del Gruppo delle libere professioni.

"Con la delibera pubblicata ad agosto abbiamo cominciato a dare un segnale preciso", continua Almini. "Da oggi si dovrà parlare di Professionisti Sanitari, senza la distinzione netta tra l'operatore sanitario alle dipendenze con il SSN e l'operatore sanitario che svolge la sua attività in regime di libera professione. I Professionisti Sanitari saranno, senza distinzioni, coloro ai quali è diretta l'Educazione Continua in Medicina".

Questa omogeneità dei soggetti, spiega, elimina le differenze dei due gruppi storici rafforzando il concetto che tutti, nella loro professionalità, devono recepire il significato dell'aggiornamento indipendentemente dalla loro collocazione lavorativa in dipendenza od in libera professione.

"Certamente, il mondo della libera professione, che conosce e frequenta da sempre con grande attenzione il sistema ECM e troverà, nelle soluzioni che andremo ad attivare, rafforzata la propria esperienza e le richieste di modalità di formazione".

Tra i prossimi provvedimenti quello dalla attivazione in via definitiva del Dossier Formativo, lo strumento a disposizione del professionista sia per pianificare il proprio percorso formativo che per verificare che il percorso svolto sia quello più consono alla propria attività professionale e che potrà essere individuale o di gruppo.

"Nell'ultima riunione del 14 settembre -informa Almini- abbiamo elaborato, nell'ambito dello specifico Gruppo di lavoro sul dossier formativo, una bozza di testo di una delibera con le basi per rendere operativo il Dossier che avrà come parola chiave quello dell'implementazione. Il Dossier sarà una opportunità di progettazione del piano di formazione. Per fare un paragone posso accostarlo a quanto avviene con il piano di trattamento terapeutico del mondo odontoiatrico e sanitario".

La scelta della Commissione è stata quella di non attivare un obbligo ma una introduzione graduale che consentirà di conoscere e prendere conoscenza del Dossier fino ad arrivare al termine del prossimo triennio.

"La scelta - continua Almini - è quella di attivare un regime premiante, ipotizzando di prevedere, per chi lo adotterà, un bonus di crediti. Questo aspetto è fondamentale per tutti, liberi professionisti ed operatori in dipendenza, perché permetterà di aumentare l'esperienza nella realizzazione del Dossier senza avere l'assillo dell'obbligo".

Per la Commissione è la consapevolezza dell'utilizzo dello strumento la questione importante. "Siamo consapevoli che l'implementazione del Dossier richiederà un certo tempo di conoscenza dello strumento e del suo profondo significato di orientamento professionale".

Secondo Almini, il Dossier di Gruppo potrà essere una opportunità per Ordini, Associazioni e Collegi per facilitare la programmazione professionale, puntando, ad esempio, alla crescita di particolari comportamenti professionali, utili per l'integrazione trasversale con altri gruppi di professionisti. "Si potrà immaginare il Dossier di Gruppo come punto di partenza di una effettiva ricaduta formativa del Gruppo di appartenenza al beneficio della Salute della collettività, grazie alla progettazione di obbiettivi prioritari ai vari livelli, provinciali, regionali, nazionali".

Per formare e guidare i professionisti nell'attivazione del Dossier Formativo saranno realizzarti momenti formativi oltre che una campagna informativa su come, quando e perché scegliere di costruire il Dossier.

La programmazione del Dossier Formativo, spiega il referente per l'odontoiatria all'interno della Commissione, "sarà sempre effettuata nel rispetto della libertà, indipendenza ed autonomia dei professionisti, con la priorità agli obbiettivi formativi strategici, determinati dal singolo professionista, da Enti, da organismi rappresentativi delle professioni sanitarie, con lo scopo di migliorare la performance delle prestazioni sanitarie stesse, siano esse all'interno del SSN o in libera professione".

Ora il documento, appena licenziato dal Gruppo di lavoro competente, sarà sottoposto all'approvazione del Comitato di Presidenza e poi inoltrato alla Commissione Nazionale ECM per il completamento del suo iter con la definitiva approvazione e la pubblicazione come delibera, al fine di diventare pienamente operativo.

Norberto Maccagno

 
 

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