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25 Ottobre 2016

Le cinque scelte terapeutiche da considerare con attenzione in odontoiatria. Anche ADA aderisce a Choosing wisely


È recente l'adesione anche dell'American Dental Association (Ada) a "Choosing wisely" (scegliendo saggiamente) - iniziativa varata nel 2012 dalla Fondazione ABIM (American Board of Internal Medicine) con lo scopo di individuare in ogni specialità medico-chirurgica un insieme di "cinque terapie o atti chirurgici che i medici dovrebbero rimettere in discussione" perché considerate da molte società scientifiche da rivedere, se non da abolire, per le implicazioni cliniche ed economico-sanitarie. Queste indicazioni dovrebbero fornire una guida ai pazienti o ai genitori per valutare l'appropriatezza delle scelte operate dai medici che curano loro o i loro figli.

Da un "consensus" degli odontoiatri d'Oltreoceano scaturiscono quindi cinque consigli fondamentali:

1) Non raccomandare un dentifricio senza fluoro per neonati e bambini. Il beneficio di un dentifricio contenente fluoro deriva dal suo effetto topico sullo smalto dentale; sia per l'azione diretta nei confronti dei batteri sia per l'effetto rimineralizzazione sullo smalto. L'azione del Fluoro topico inizia con l'eruzione del primo dente deciduo. Lo spazzolamento con un dentifricio senza fluoro non fornisce alcun beneficio nel contrastare la carie. L'uso delle quantità raccomandate di dentifricio al fluoro minimizza i rischi di fluorosi, che potrebbe generare una colorazione biancastra dello smalto.

2) In lesioni cariose superificiali nella zona occlusale (ovvero in lesioni che non abbiano superato la giunzione smalto-dentina) è bene considerare l'uso del sigillante. Numerosi autorevoli studi mostrano che i sigillanti sono sicuri ed efficaci nell'arrestare la progressione della carie nella fase iniziale in zona occlusale. I sigillanti offrono un trattamento dentale minimamente invasivo rispetto ai restauri conservativi tradizionali che possono determinare la rimozione di molto tessuto sano, indebolendo il dente e aumentando il rischio di recidive che possono così portare a un trattamento più esteso. Applicando i sigillanti non appena viene rilevata una carie allo stadio iniziale è possibile migliorare gli esiti a lungo termine riducendo il bisogno successivo di una cura restaurativa più ampia.

3) Evitare operazioni di sedazione cosciente o di anestesia generale in pazienti in età pediatrica senza avere considerato tutte le opzioni con il genitore o il tutore legale. Alcuni bambini, che necessitano di un trattamento per un problema di origine dentale, non rispondono alle tecniche comunicative di guida comportamentale per l'odontoiatria pediatrica. Le tecniche avanzate di guida al comportamento in caso di sedazione cosciente o di anestesia generale offrono rischi e benefici, spesso al di là della conoscenza dei genitori, o di altre figure di supporto, riguardo lo stato di salute del bimbo. La migliore pratica di consenso informato richiede una spiegazione approfondita e comprensibile di queste tecniche e delle alternative, tra le quali è compreso il differimento del trattamento, pur condividendone i rischi inerenti.

4) Evitare di utilizzare procedure chirurgiche irreversibili come apparecchiature ortodontiche fisse, molaggi selettivi e restauri diretti o indiretti come trattamento di prima scelta nella gestione dei disturbi dell'articolazione temporomandibolare. Mancano prove scientifiche attendibili riguardo il fatto che i disturbi all'articolazione temporomandibolare siano sempre progressivi, mentre esistono evidenze che, in molti casi, i pazienti con tali patologie vadano incontro a remissioni spontanee senza trattamento. Perciò la gestione di queste sintomatologie algiche è, generalmente, conservativa e comprende strategie che prevedano trattamenti reversibili come: l'educazione del paziente, l'uso temporaneo di farmaci, la fisioterapia associata o meno all'uso di dispositivi occlusali che non alterino la forma o la posizione dei denti nelle arcate dentali.

5) Non sostituire restauri solo perché sono vecchi. I restauri dentali (otturazioni) falliscono a causa dell'eccessiva usura, per frattura del materiale o del dente, per la perdita di ritenzione o per una carie secondaria. Quanto maggiore è la dimensione del restauro, ovvero quanto più elevato è il numero di superfici coinvolte, tanto più aumenta la probabilità di fallimento. I materiali da restauro hanno tassi di sopravvivenza diversi e falliscono per motivi diversi, ma l'età non deve essere utilizzata come criterio di fallimento.

Arturo Zenorini

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