HOME - Approfondimenti
 
 
21 Dicembre 2017

Sedazione nello studio odontoiatrico. Questi i consigli clinici e quanto prevede la normativa


La vicenda dei controlli dei Nas nelle Cliniche Dental Pro ha riaperto il dibattito su quale sia la tipologia di chirurgia ambulatoriale che si può praticare in uno studio odontoiatrico e, nello specifico, quali siano le tipologie di sedazione cosciente consentite all'odontoiatra, e cosa cambia se queste vengano praticate da un medico anestesista.

"L'odontoiatra può utilizzare diverse metodiche per realizzare la sedazione cosciente per i propri pazienti: la sedazione cosciente inalatoria, mediante la somministrazione di una miscela di protossido di azoto ed ossigeno; e la sedazione cosciente utilizzando le benzodiazepine, farmaci che possono essere somministrati per via enterale (per bocca) o per via parenterale (soprattutto via endovenosa)" chiarisce la prof.ssa Concezione Tommasino, docente di Anestesiologia e Trattamento delle Urgenze ed Emergenze presso il Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria dell'Università di Milano. "Se poi mi chiede quale tecnica di sedazione cosciente sia più maneggevole e sicura nelle mani dell'odontoiatra, io Le indico la sedazione inalatoria con il protossido di azoto, erogato mediante apparecchiature specifiche, le sedation machine".

Il protossido di azoto - continua la professoressa - può essere somministrato in quasi tutti i pazienti con piccolissime eccezioni (paziente gravida, paziente con grave broncopatia cronica ostruttiva, ad esempio); praticamente non ha controindicazioni e richiede solo il monitoraggio clinico del paziente (valutazione del livello di sedazione) e in casi particolari, un monitoraggio di minima rappresentato dalla misurazione della saturazione periferica in ossigeno. La sedazione con il protossido di azoto ha un blando effetto analgesico ed un potente effetto ansiolitico: il paziente è rilassato e collaborante e l'odontoiatra può lavorare con maggiore tranquillità, anche quando esegue prestazioni complesse di chirurgia odontoiatrica e di implantologia".

Anche l'AIFA in varie note ha chiarito che il protossido di azoto (sempre associato all'ossigeno) può essere utilizzato dall'odontoiatra, in percentuali non superiori al 50%, "percentuale più che sufficiente per realizzare una ottima sedazione per le pratiche odontoiatriche" chiarisce la prof.ssa Tommasino.

Per quanto riguarda la sedazione cosciente mediante le benzodiazepine, la professoressa ricorda come la loro somministrazione per via orale (su Codifa è possibile verificare i farmaci che può utilizzare il laureato in odontoiatria) possa dare ottimi risultati, riducendo l'ansia e facilitando il rilassamento e la collaborazione del paziente.

Per l'utilizzo delle benzodiazepine per via endovenosa, la prof.ssa Tommasino ne consiglia l'uso solo ai professionisti che abbiano seguito specifici master post-laurea. "L'effetto sedativo ottenuto con la somministrazione endovenosa non è sempre prevedibile e la risposta può variare a seconda del paziente - spiega. Esiste il rischio che si possa passare da una sedazione cosciente ad una sedazione profonda, con la perdita del controllo dei riflessi di protezione delle vie aeree (tosse e deglutizione), fino alla depressione dell'attività respiratoria. Io, personalmente, consiglio la sedazione cosciente inalatoria o la somministrazione adeguata (per peso e per età) di benzodiazepine per via enterale".

Altra opportunità per l'odontoiatra è affidarsi ad un medico anestesista abilitato, che venga nel proprio studio. In questo caso, ricorda la prof.ssa Tommasino, l'anestesista può utilizzare tutte le tecniche previste dalla sua abilitazione e, se lo studio è accreditato con il SSN, può utilizzare anche i farmaci ospedalieri (come ad esempio il midazolam), ovviamente documentando l'acquisto in una farmacia ospedaliera. In questo caso la responsabilità della prestazione ricade sull'anestesista, anche se con la legge Gelli anche il titolare dello studio o della struttura ne risponde. Ovviamente la struttura dove l'anestesista opera dovrà essere dotata di tutte quelle caratteristiche previste per gli ambulatori che praticano chirurgia ambulatoriale.

Più complessa la questione dal punto di vista normativo ed autorizzativo, spiega ad Odontoiatria33 il dott. Andrea Tuzio, esperto di autorizzazioni sanitarie e consulente dell'Ordine dei Medici e Odontoiatri di Roma.

Come sempre capita per le questioni sanitarie, sono le Regioni a normare in materia e quindi è difficile dare delle indicazioni generali che valgano su tutto il territorio nazionale. Un'importante norma nazionale a cui però fare riferimento per chiarire quale sia la definizione di "chirurgia ambulatoriale" è il Decreto del Ministero della Salute n. 70/2015, in cui vengono definiti come procedure invasive e semi-invasive gli interventi eseguiti in anestesia topica, locale, loco-regionale e/o analgesia (fino al II° grado della scala di sedazione), comprese le prestazioni di chirurgia odontoiatrica in anestesia loco-regionale e tronculare effettuabili negli ambulatori/studi odontoiatrici. Le caratteristiche degli ambulatori chirurgici prevedono "requisiti stringenti", dice il dott. Tuzio, e specifici "standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi per le strutture": un esempio su tutti, una sala chirurgica di almeno 20 mq.

Ovviamente a fare fede sono le norme emanate dalle Regioni in tema di autorizzazione sanitaria, se queste entrano nel merito della chirurgia ambulatoriale. "Sono poche quelle che lo hanno fatto", ammette il dott. Tuzio, ricordando come il Piemonte sia una di quelle (per tornare sul caso Dental Pro), "prevedendo che gli ambulatori medici e odontoiatrici che effettuano procedure con sedazione in analgesia, debbano avere una specifica autorizzazione come "Ambulatorio di Chirurgia Ambulatoriale", con tutti i requisiti strutturali, tecnologici, impiantistici e strumentali che ne comporta, e non come semplice ambulatorio odontoiatrico".

Sull'argomento sedazione l'esperto ritiene di poter affermare "che sia tuttavia innegabile che con il trascorrere del tempo, l'evolversi della tecnologia in ambito sanitario abbia permesso di effettuare in regime ambulatoriale interventi chirurgici che un tempo erano effettuati in regime di ricovero e anche le norme nazionali (D.Lgs. 502/1992 e s.m.i., ndr) hanno da tempo previsto una specifica autorizzazione all'esercizio per studi medici e odontoiatrici che effettuano procedure  diagnostiche e terapeutiche di particolare complessità o che comportano un rischio per la sicurezza del paziente".

"In ogni caso -conclude il dott. Tuzio- in assenza di norme specifiche sulla chirurgia ambulatoriale, c'è da precisare che la formazione Universitaria in Odontoiatria prevede determinati esami in Anestesia e, pertanto, l'odontoiatra sa fino a che punto può spingersi nell'effettuare trattamenti che non mettano a rischio la salute del paziente".

Norberto Maccagno

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una ricerca ha analizzato l’associazione tra esposizione cumulativa alla cannabis e necessità di propofol durante l’estrazione dei terzi molari, con l’obiettivo di definire un modello...


Nuovi standard su sicurezza e uso clinico dopo quasi dieci anni dall’ultima revisione. Aggiornati criteri clinici, documentazione e requisiti formativi per la pratica odontoiatrica


Un’analisi bibliometrica pubblicata su Pharmaceuticals ha cercato di dare una risposa verificando le tendenze della ricerca clinica


Uno studio ha fatto un confronto tra tecniche combinate e supplementari per valutare se e quale tecnica potrebbe essere più efficace


Una triste vicenda di cronaca riporta di attualità i rischi da anestesia locale, ne abbiamo parlato con il dott. Gianni Barbuti, segretario nazionale SIOF


La sedazione cosciente viene utilizzata in odontoiatria pediatrica per ridurre l’ansia nei bambini e migliorare i risultati del trattamento. Sia il protossido di azoto-ossigeno...

di Alessandra Abbà


Baldus Touch rappresenta l’ultima avanguardia nel settore della sedazione cosciente e un validissimo supporto al lavoro quotidiano del dentista. I vantaggi di questo tipo di...


Quanto è efficace e quanto evita l’anestesia generale?

di Lara Figini


L'Agenzia Italiana del Farmaco ha comunicato agli operatori sanitari alcuni chiarimenti in merito all'utilizzazione dei medicinali contenenti azoto protossido da solo e in associazione con ossigeno...


ObiettiviIl lavoro si propone di esaminare la storia della sedazione in odontoiatria nel continente europeo, che si diversifica da quella del continente americano per via del riconoscimento...


Frequentemente l' ansia e la pauradi sottoporsi a cure odontoiatriche portano i pazienti a trascurare i controlli ed evitare le cure odontoiatriche, per cui spesso in questi pazienti ansiosi si...


Combattere il dolore è da sempre uno degli obiettivi principali di chi presta una cura e la richiesta più pressante di chi è affetto da una malattia che sia acuta oppure cronica, grave o meno...


Altri Articoli

Immagine di repertorio

Molti dei pazienti lasciati senza cure sostengono di aver scelto quegli studi infuenzati dalla pubblicità. El Consejo General de Dentistas chiede una stretta sulla pubblicità...


Per AIO servono tempi certi e una programmazione pluriennale. Musella “rappresentano un patrimonio per il Paese. Non costituiscono soltanto un percorso di alta formazione


Il Cda dell'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha approvato oggi investimenti aggiuntivi sull'Italia per un quarto di miliardo di euro


La CAO Nazionale torna a chiedere al Ministro e al Sottosegretario alla Salute di escludere gli odontoiatri dalla possibilità di esercitare in deroga al riconoscimento dei titoli esteri e...


Un italiano su due è interessato allo sbiancamento. Un settore con domanda latente ampia e un potenziale di sviluppo significativo per gli studi dentistici, ma va proposto


Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale


Consegnato oggi alla Camera dei Deputati al prof. Giovanni Lodi, al dott. Pino La Corte e, postumo, al dott. Flavio Gaggero


ENPAM accompagna negli studi universitari i figli dei medici e dei dentisti che fanno libera professione. Bonus anche per gli studenti di ogni ordine e grado per gli orfani degli iscritti


Contrari FNOMCeO e CAO: una delegittimazione del ruolo degli Ordini professionali a tutela della salute individuale e collettiva. Senna, “il nostro unico faro deve restare la scienza”


Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile


Denunciato anche per autoriciclaggio. Sotto sequestro immobili, autovetture e conti correnti. Denunciati anche due odontoiatri iscritti all'Albo


Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico


La collaborazione è volta a promuovere un ecosistema integrato tra sanità, innovazione e servizi, con l’obiettivo di generare valore per il settore e per le comunità


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi