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09 Febbraio 2018

Mal di schiena e professione. Come prevenirlo in "due mosse"


Il lavoro del dentista e dei componenti del team odontoiatrico è sottoposto quotidianamente ad uno stress fisico e psichico di alto grado. In pratica le posizioni fisse assunte dagli operatori per tempi lunghi sono spesso aggravate dal fatto che le braccia sono sospese. A questo si aggiunge la posizione del capo in avanti.
Tutto ciò porta un carico sulla colonna vertebrale ad un certo livello. Fino a quando il corpo riesce a compensare questi carichi negativi ?
Ogni individuo reagisce in modo differente ma a lungo andare possono presentarsi dolori muscolari che se non gestiti tendono a cronicizzare.
Il ricorso ai farmaci è la soluzione più spesso utilizzata ma non garantisce una soluzione stabile.

Cosa si può fare per prevenire e gestire il torcicollo e il mal di schiena che sono gli eventi più frequenti a carico del rachide?

Il dott. Paolo Visalli (nella foto) si occupa da tempo di aiutare dentisti ed operatori del team odontoiatrico a prevenire e curare queste patologie anche con corsi specifici come quello organizzato il 24 febbraio ed il 24 marzo a Roma.

"In pratica si tratta di imparare degli esercizi di rielasticizzazione delle vertebre che a lungo andare diventano ipomobili in seguito alle contratture muscolari che si creano durante le posizioni lavorative non fisiologiche".

Questi alcuni consigli del dott. Visali.


Il primo esercizio (figura 1) serve per mobilizzare la colonna cervicale. In posizione eretta, possibilmente davanti allo specchio, mantenendo il corpo fermo e le spalle in basso, si porta in avanti e in dietro la testa come un cassetto che si apre e chiude, cercando di non alzarla verso l'alto. Quando la testa va indietro si forma il doppio mento.

L'altro esercizio (figura 2) serve per allentare la tensione muscolare a livello dorsale, lombare e sacrale. Si deve assumere la posizione quadrupedica per fare dei movimenti di anteroversione e retroversione del bacino.

Quindi con le mani e le gambe in appoggio, inspirando si contrae l'addome e si solleva la zona dorsolombare verso l'alto con la testa in basso, poi espirando si porta la zona lombare verso il basso in lordosi e la testa in posizione normale.

 
 


E' chiaro che questo esercizio va contestualizzato in funzione delle condizioni fisiche della persona.

"Al training di postura qui brevemente accennato -continua il dott. Visali- è utile accoppiare l'agopuntura, atto medico che permette di ottenere riduzione del dolore e dell'infiammazione. L'agopuntura non ha effetti secondari di rilievo e quindi può essere applicata a lungo termine a differenza dei farmaci antidolorifici e antinfiammatori. Questa pratica ormai abbastanza diffusa in Italia trova un largo impiego nella gestione del dolore, tant'è vero che può essere utilizzata anche nei dolori mandibolo-cervico-facciali. Il binomio postura e agopuntura rappresentano una valida proposta per prevenire e trattare i dolori muscoloscheletrici negli operatori sanitari".

Per il dott. Visali, effettuando regolarmente il training di postura dopo il lavoro e periodicamente sedute di agopuntura si può riequilibrare la propria condizione fisica evitando situazioni acute che semmai dovessero succedere sono controllabili con poche sedute di agopuntura.

 
 

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