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11 Aprile 2018

Protesi non sicure: AIOP invita i pazienti a chiedere la dichiarazione di conformità

Sul sito della Società scientifica disponibile materiale informativo su materiali sicuri e tipologie di protesi


AIOP in occasione del suo X° Meeting Mediterraneo (che si apre a Riccione venerdì 13 aprile), si rivolge ai pazienti mettendoli in guardia “dalle protesi dentali fasulle e non a norma” realizzate con “corone e impianti realizzati con materiali diversi rispetto a quelli dichiarati o contenenti percentuali di metalli potenzialmente tossici (come nichel o cadmio) ben al di sopra del consentito, senza che il paziente ne sia a conoscenza”. 

Per fare questo AIOP invita i cittadini visitare la sezione creata ad hoc sul sito della Società scientifica contenente “materiale informativo che contiene sempliciconsigli, utili a tutelarsi concretamente dal rischio di incorrere in prodotti di scarsa qualità, che possono anche nuocere alla salute”.  

Ma il primo consiglio che AIOP dà ai pazienti è quello di “chiedere al dentista la dichiarazione di conformità della protesi rilasciata dal laboratorio odontotecnico”, un documento, spiegano, che “raccogliendo specifiche informazioni riguardanti il dispositivo, compresi i materiali utilizzati per la sua realizzazione (e le rispettive percentuali), rende tutto il processo sicuro e tracciabile”.  

“Alcuni test da noi condotti avevano già rilevato come, a fronte di molte protesi a norma, vi fossero comunque le eccezioni: quelle, ad esempio, prive del certificato di conformità o che non dichiaravano la presenza di alte percentuali di nichel”, spiega Paolo Vigolo, presidente di AIOP.  “I recenti casi di cronaca confermano il problema. I cittadini, però, devono sapere che esistono gli strumenti con cui difendersi. In base alla normativa 93/42 CEE, infatti, l’odontotecnico è obbligato a rilasciare al dentista la dichiarazione di conformità per ogni protesi che gli viene commissionata. L’odontoiatra, a sua volta, è tenuto a consegnare tale certificazione al paziente, se quest’ultimo la richiede. AIOP - continua Vigolo - vuole essere al fianco dei cittadini affinché, consapevoli dei propri diritti, chiedano al dentista questo certificato e, ancora prima, delucidazioni circa i materiali con i quali la protesi sarà realizzata. Un paziente più attivo e informato contribuisce a rendere anche i professionisti più attenti”. 

Oltre alla sezione informativa presente sul sito, AIOP ha recentemente realizzato anche un opuscolo divulgativo sulle tipologie e le caratteristiche dei materiali con i quali sono costruite le protesi (scaricabile gratuitamente a questo link), per consentire ai pazienti di dialogare con il proprio odontoiatra, condividendone in modo ragionato le scelte cliniche. 

“I cittadini devono sapere che le protesi non sono tutte uguali”, aggiunge Giuliano Vitale (nella foto con il presidente Vigolo), dirigente della sezione odontotecnica di AIOP. “Anche se realizzate con i medesimi materiali, le percentuali dei diversi componenti possono essere differenti e incidere sui costi, la qualità e la durata del prodotto finale, oltre che sulla sua biocompatibilità, in relazione alle caratteristiche del paziente. Per questo motivo, è bene diffidare delle protesi offerte a prezzi particolarmente economici, che potrebbero essere state realizzate con procedure o materiali non idonei”. 

Oltre alla dichiarazione di conformità, ecco gli altri consigli che AIOP rivolge ai pazienti, per evitare brutte sorprese con le protesi dentali: 

  • chiedere al dentista, prima della terapia, quali materiali intenda impiegare e quali possano essere i relativi pro e contro;
  • informare il medico di ogni eventuale allergia di cui si soffra, in particolare al nichel; 
  • accertarsi che i materiali impiegati siano tutti certificati e recanti marcatura CE (come previsto dalla direttiva EU 93/42 CEE in vigore dal 1997 sul territorio comunitario);
  • segnalare tempestivamente qualsiasi reazione avversa successiva all’applicazione della protesi, come bruciori, gonfiori e arrossamenti;
  • dopo che la protesi è stata installata, chiedere al dentista suggerimenti su come eseguirne la pulizia e la manutenzione e seguirli con scrupolo;accertarsi che le terapie vengano eseguite da un dentista regolarmente iscritto all’Albo e non da un odontotecnico;
  • verificare la provenienza della protesi, facendo attenzione a quelle eseguite da laboratori in Paesi extra EU.

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