HOME - Approfondimenti
 
 
09 Maggio 2018

Diabete e salute orale, correlazione (quasi) sconosciuta ai pazienti

Una indagine AIOP - FAND ha fotografato l’impatto della malattia su bocca e denti

Francesca Giani

Sugli impatti che il diabete ha sulla salute di denti e bocca c’è ancora poca consapevolezza tanto che solo il 42% dei pazienti affetti dalla patologia è al corrente di questa connessione e il 49% non ha mai ricevuto informazioni in proposito. Eppure il 76% ha perso uno o più denti naturali (2-3 nel 32,4% di questi e 4-6 nel 33%) e sono molti a dichiarare di convivere con sanguinamenti (43%), retrazioni gengivali (27,4%), secchezza (35,6%), alitosi (25,6%), ulcere della mucosa (20,4%). E se l’82% dei pazienti diabetici dichiara di avere da tempo un dentista di fiducia, il 36% vi si reca con una frequenza uguale o addirittura superiore ai 2 anni, mentre solo un 24,5% si sottopone a un controllo ogni 6 mesi.  

Il quadro emerge dalla survey condotta dall’Associazione Italiana Diabetici (FAND) in collaborazione con l’Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica (AIOP) per scattare una panoramica del rapporto con dentista e salute orale dei pazienti con diabete. Il questionario, somministrato tra ottobre e gennaio agli sportelli Fand a pazienti con diabete di tipo 1 e 2 di età superiore ai 30 anni, con 270 rispondenti, è stato presentato oggi a Milano, nel corso di un evento che ha visto anche l’avvio di una collaborazione tra FAND e AIOP, che culminerà nella campagna informativo-educativa “Il diabete e i miei denti” e la diffusione di un decalogo su prevenzione e cura delle patologie orali stilato dagli specialisti dell’Accademia e rivolto alle persone diabetiche. 

Interessanti i risultati della indagine e, secondo quanto emerge, “il 30% degli over 80 non va dal dentista da oltre 5 anni. Più attenti i 50-59enni, che nel 37,5% dei casi si sottopongono a un controllo ogni 6 mesi, mentre la metà dei 30-39enni e dei 40-49enni si fa visitare 1 volta all’anno”.  In generale, parlando dell’ultima volta che l’intervistato è andato dal dentista, nel 54,1% dei casi lo ha fatto per una visita di controllo o una seduta di pulizia, mentre nel 38,2% per uno specifico problema da curare. E se “a definire problematica la situazione del proprio cavo orale è il 28,5% del campione, solo il 52% di questi si recano dal dentista con una frequenza superiore ai 2 anni: il 20%, addirittura, non si sottopone a una visita da oltre 5 anni”. Inoltre, del 76% che ha perso uno o più denti, “solo il 50% dei rispondenti ha sostituito tutti i denti persi”. Quanto alla conoscenza della relazione tra diabete e salute orale, questa risulta ancora poco diffusa: “nel percepito degli intervistati, le complicanze più frequenti del diabete sono a carico di occhi (76%), piedi (65,6%) e cuore (63,7%); quelle che interessano denti e gengive risultano essere le meno citate (42,2%). In generale, quasi 1 paziente su 4 pensa che le persone con diabete non necessitino di controlli più frequenti dal dentista, ma a ritenere che il diabete possa peggiorare la salute del cavo orale è il 53,7%. Per il 43,4% del campione, la sua condizione richiede al dentista modalità di intervento differenti da quelle normalmente adottate e il 50% non sa se l’inserimento di un impianto dentale sia controindicato in caso di diabete non compensato”. 

Anche sul fronte della cura del cavo orale sembra esserci poca consapevolezza: “l’accorgimento più adottato per la cura della bocca è lavare i denti a fine pasto (76,3%); solo 1 su 4 usa spesso il filo interdentale e 1 su 5 esamina con cura il cavo orale”. Il 47,8% dice di effettuare un controllo dal dentista almeno una volta l'anno e il 40% di effettuare una seduta di igiene orale annuale. 

Tra gli aspetti indagati ci sono anche le informazioni ricevute sulle eventuali complicanze che il diabete può causare a denti e bocca e sulle precauzioni da adottare per prevenirle: “a dichiarare di non avere mai ricevuto indicazioni al riguardo è quasi 1 paziente con diabete su 2, mentre chi ha ricevuto delucidazioni, indica come fonti principali il dentista (51,4%) e il diabetologo (49,3%), seguiti dall’associazione pazienti (32,6%) e dal medico di medicina generale (19,6). C’è però qualcuno che si affida a stampa e web (13%) o a parenti e amici (5,8%), con il rischio di incorrere in fake news e informazioni non certificate”.  In generale, “il 55,8% del campione è soddisfatto delle informazioni che ha finora ricevuto dal dentista. Anche se il 77% del campione vorrebbe comunque maggiori ragguagli, soprattutto dal diabetologo (65,7%), dall’odontoiatra (63,3%) e dal medico di famiglia (36,7%). I meno interessati a ricevere informazioni sono coloro che definiscono "soddisfacente" la propria salute orale (57,6%), seguiti da chi invece la ritiene "problematica" (30%). In termini di fasce d’età, i più interessati si collocano tra i 50-59enni (87,5%); meno desiderosi di approfondimenti gli over 80 (65%)”. Interessante anche il focus sull’assistenza ricevuta dal dentista e l’attenzione dedicata alla condizione di persona con diabete: “il giudizio è “buono” (20,4) o “molto buono” (35,2) per il 55,6% dei pazienti; il 12% degli intervistati ritiene di non avere gli strumenti idonei per potersi esprimere e tra chi dato un giudizio scarso, 1 su 3 ha una bocca "problematica".

In generale, tra i consigli ricevuti dal dentista nel 77% dei casi questi fanno riferimento alla necessità di eseguire un'attenta igiene orale domestica, nel 47% seguire un programma di visite di controllo regolari, 18,2% una dieta sana e altrettanti un dentifricio specifico. Ma secondo il dichiarato degli intervistati, pochi specialisti hanno in studio un glucometro (11,9%) o i presidi per gestire una crisi ipoglicemica grave (10,4%). Al 36,3% del campione, inoltre, l’odontoiatra non ha mai posto domande sul profilo glicemico né sulla terapia che segue per controllare il diabete (33,7%).  “L’odontoiatra” è il commento di Paolo Vigolo, presidente AIOP, deve contribuire a colmare le lacune espresse dalle persone con diabete, supportando i pazienti con le competenze scientifiche necessarie a gestire le manifestazioni orali della malattia ma anche con sensibilità e grande disponibilità alla comunicazione”.  

“Le persone diabetiche sono più soggette alla perdita di elementi dentali, spesso come conseguenza di gengiviti e parodontiti trascurate”, puntualizza Costanza Micarelli Consigliere AIOP. “La mancata sostituzione dei denti persi peggiora la funzione masticatoria e può compromettere la capacità di alimentarsi correttamente, fondamentale per il controllo glicemico. Non solo: una bocca sana con una masticazione efficiente è un fattore essenziale per prevenire diverse patologie sistemiche e rallentare alcune forme di decadimento cognitivo legato all’età. L'importanza della salute orale come parte integrante del benessere generale dell’individuo è riconosciuta a tutti i livelli. Ciò vale ancor più per i diabetici, che devono prestare maggiore attenzione alla loro bocca e richiedono una collaborazione più stretta tra dentisti e medici curanti: un diabete ben compensato contribuisce a una bocca sana ma è altrettanto vero che una buona salute orale favorisce un migliore controllo della malattia. Il reintegro dei denti persi diventa così un elemento chiave nel diabetico, che va affrontato creando un’alleanza medico-paziente essenziale per la gestione della salute orale e generale”. 

“Già nel 2012” spiega Albino Bottazzo, Presidente FAND “il Piano Nazionale Diabete aveva introdotto le patologie del cavo orale tra le aree prioritarie su cui intervenire per migliorare l’assistenza, evidenziando quanto l’educazione odontoiatrica del paziente diabetico fosse attuata con scarsa sistematicità e auspicando la promozione di interventi formativi precoci. FAND, il più grande gruppo rappresentativo di persone diabetiche in Italia, ha così ritenuto importante siglare una partnership con AIOP, per ampliare le conoscenze dei propri associati circa la stretta correlazione che esiste tra diabete e salute della bocca”.  Data “la disinformazione dei pazienti sull’argomento, è pertanto urgente avviare una campagna educazionale che affronti il tema in modo organico e scientifico. Grazie alla collaborazione con AIOP, ci auguriamo di poter colmare un vuoto informativo, finora mai affrontato nel nostro Paese in maniera strutturata”. Per quanto riguarda l’iniziativa di comunicazione “si prevede la diffusione di materiale divulgativo sui rispettivi siti web e in tutte le sedi dell’Associazione pazienti, incontri formativi promossi sul territorio, con la partecipazione dei dentisti AIOP, e consulenze telefoniche gratuite fornite dagli odontoiatri ai soci FAND”. 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La ricerca ha analizzato la relazione tra HbA1c misurata con test rapido e stato parodontale, verificando la potenzialità dello strumento nella rilevazione precoce di iperglicemia non diagnosticata


O33approfondimenti     20 Febbraio 2026

Diabete e carie

Una nuova ricerca chiarisce i meccanismi che aumentano il rischio odontoiatrico attraverso un meccanismo finora sottovalutato


Uno studio ha analizzato dell’associazione tra malattie orali, come paradontite e carie dentale, e patologie sistemiche come diabete e ipertensione


Le malattie gengivali possono aumentare fino a tre volte il rischio di sviluppare diabete di tipo 2. Una connessione scientificamente provata, ma ancora poco considerata


In occasione della Giornata Mondiale del Diabete l’incidenza della malattia in Italia e le correlazioni con la salute orale. Il punto dalle Società scientifiche ed Associazioni internazionali


Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale


Un gruppo di ricercatori italiani hanno esaminato la relazione tra dentizione residua e rischio nutrizionale negli adulti con almeno 60 anni, utilizzando dati clinici raccolti a livello nazionale...


Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale


Una ricerca ha valutato come le protesi adesive a sbalzo in disilicato di litio influenzino qualità di vita correlata alla salute orale, soddisfazione del paziente e risultati...


Una ricerca ha valutato l'associazione tra insonnia diagnosticata clinicamente e incidenza di usura dentale e fratture degli elementi dentari negli adulti ...


Il dott. Edoardo Foce condivide le sue impressioni sull'evento dedicato alla protesi implantare e perimplantiti


Da Sx: Nicolino Angeloni ed il dott. Gaetano Noè

Uno strumento pensato per informare in modo semplice, chiaro e corretto i pazienti


Altri Articoli

Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate


EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto


La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...


Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...


Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Ogni giorno medicina e odontoiatria fanno passi avanti sviluppando nuovi approcci terapeutici e tecnologie che consentono di proporre ai pazienti riabilitazioni sempre più veloci e...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi