HOME - Approfondimenti
 
 
08 Giugno 2018

Pubblicità senza nome del direttore sanitario: il Centro odontoiatrico deve chiudere

Il Consiglio di Stato conferma lo stop per 6 mesi a carico del Centro DentalPro di Sarzana

Norberto Maccagno

Dovrà chiudere per sei mesi il Centro DentalPro di Sarzana che si era visto contestare la violazione della Legge 175/92 in tema di pubblicità sanitaria non avendo indicato il nome del direttore sanitario su di una comunicazione affissa nei pressi dello studio. A chiudere definitivamente la questione il Consiglio di Stato, al quale si era appellata la proprietà dopo che Tar Liguria aveva confermato l’ordinanza del Comune di Sarzana con la quale sospendeva l’autorizzazione sanitaria del Centro odontoiatrico per 6 mesi.

Consiglio di Stato che aveva accolto la richiesta di sospensiva avanzata dai legali di DentalPro in attesa della sentenza definitiva. l  Proponendo il ricorso contro la sentenza del Tar, i legali del Centro (lo studio Stefanelli di Bologna) avevano sostenuto “che il provvedimento era stato illegittimamente assunto inapplicazione degli art. 4 e 5, l. n. 175 del 1992, che risulterebbero ormai abrogati in seguito all’entrata in vigore della nuova normativa in materia di “liberalizzazione” della pubblicità delle attività sanitarie e mediche e della nuovadisciplina della pubblicità dei servizi professionali”. 

Il Tar, non accogliendo il ricorso, aveva invece sostenuto che “l’effetto abrogativo della disciplina successiva alla l. n. 175 del 1992 dovesse ritenersi circoscritto alle sole disposizioni concernenti il divieto di svolgimento di pubblicità informativa dei servizi professionali ovvero alle norme che si pongano in contrasto con i principi di libertà, trasparenza e veridicità della pubblicità, nonché di non equivocità e correttezza delle informazioni veicolate”. 

Dello stesso parere è il Consiglio di Stato che con la sentenza (numero 08091/2017) pubblicata oggi 8 giugno 2018, ritiene che “l’intervento del legislatore (legge Bersani NdR) appare, dunque, diretto espressamente alla rimozione dei divieti di pubblicità per professioni e non - per come inteso - dall’appellante - alla rimozione di ogni procedimentalizzazione e controllo nell’esercizio della pubblicità. In particolare, il legislatore si preoccupa di prevedere la ‘nullità’ delle disposizioni di divieto eventualmente non adeguate ed inserite nei codici deontologici dirette”. 

Consiglio di Stato che evidenza come la Bersani affidi agli Ordini potere di controllo “del rispetto dei criteri di trasparenza e veridicità del messaggio”, e che la stessa norma sia stata emanata per dare al cittadino la possibilità di conoscere e comparare. In questo senso, il Consiglio di Stato ricorda che il D.l. n. 223 del 2006 (Bersani) all’art. 4, comma 2, indica che “È in ogni caso obbligatoria l'indicazione di nome, cognome e titoli professionali del medico responsabile della direzione sanitaria”.  

Disposizione, ricordano i Giudici che “non contrasta affatto con i principi di liberalizzazione introdotti dalla normativa del 2006, ma intende definire alcuni contenuti minimi del messaggio pubblicitario, finalizzati a tutelare gli utenti finali e la trasparenza del mercato, in un settore, come quello delle prestazioni professionali, caratterizzato dal persistente rilievo dei soggetti posti al vertice dell’organizzazione che offre i servizi sanitari”. 

Prescrizione questa, ricorda il Consiglio di Stato, che “non impedisce ai soggetti interessati di promuovere la propria attività economica e professionale mediante moderni strumenti pubblicitari, purché rispettosi di questa semplice garanzia di trasparenza e conoscibilità della struttura”.

Nome del direttore sanitario, rilevano i giudici, che doveva essere indicato anche se, come segnalato dai ricorrenti, la pubblicità effettuata sul cartellone non era riconducibile direttamente allo studio “ma prodotta da DP Group S.r.l., titolare del marchio Dental Pro, network cui lo studio era riconducibile”. Consiglio di Stato che ritiene, infine, legittima l’attività dell’Ordine (in questo caso la CAO di La Spezia) di segnalazione all’Amministrazione comunale della presunta violazione.  

Con la sentenza e la necessità di applicare l’ordinanza del Comune di chiudere il Centro DentalPro per 6 mesi, si rischia, ora, di aprire una questione di salute pubblica, la questione pazienti: che fine faranno quelli in cura? Potranno aspettare 6 mesi per continuare le terapie iniziate?

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia 


La sentenza del tribunale di Venezia ha disposto che anche un risarcimento ad una paziente e ad ANDI che si era costituita parte civile


Avrebbero estratto 11 denti non compromessi per sostituirli con impianti e protesi che poi si sono rilevate inadatte. La sentenza dal tribunale di Torino


L’odontoiatra viene assolto in appello e la Cassazione conferma: ha rispettato le linee guida


Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione


Immagine di repertorio

Pechino intensifica la lotta alle fake news in campo sanitario, ritirati dagli schermi televisivi gli spot ritenuti fuorvianti


Strumento a disposizione anche dei liberi professionisti. Ecco come fare a richiederlo e perché investire su Dental Cadmos ed Odontoiatria33 conviene di più


A chiederlo è l’ANDI in audizione in Commissione Sanità della UE. Ghirlanda: la sanità non è un business, servono accordi con i Paesi extra Ue e norme stringenti sulla pubblicità


AGCOM pubblica delle linee guida da rispettare, ma ci sono anche quelle FNOMCeO, quelle sull’informazione sanitaria e quelle sulla pubblicità dei dispositivi medici


Iandolo (CAO): “un’altra vittoria per la Professione Odontoiatrica”


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi