HOME - Approfondimenti
 
 
11 Giugno 2018

Sentenza Consiglio di Stato verso sospensione autorizzazione Centro odontoiatrico

Il commento del presidente Sanvenero (CAO La Spezia)


Gentile direttore mi permetta di approfittare della testata che dirige per commentare la sentenza del Consiglio di Stato con la quale viene sospesa l’autorizzazione sanitaria ad un Centro odontoiatrico per non aver rispettato quanto indicato dalla legge 175/92 e che ha visto coinvolta la CAO provinciale di cui son presidente. 

Mi permetto, prima di darle il mio commento, di evidenziare, al contrario di quanto lei scrive a conclusione dell’articolo, come dalla sospensione dell’attività del centro odontoiatrico non siano richiamabili, se non in maniera totalmente strumentale, problemi di salute per i cittadini. Questo per due ordini di motivi: un primo, di carattere generale, legato al principio costituzionale di uguaglianza; ed un secondo di merito, relativo al caso specifico. Principio di uguaglianza per il quale i diversi soggetti operanti nello stesso settore debbano sottostare alle stesse regole: è la Legge che stabilisce l’entità delle sanzioni a seguito di comportamenti identificati dalla Legge come scorretti; e non mi pare che si siano mai evocati tali scenari quando un medico viene sospeso dall’attività professionale.  Inoltre nel caso specifico, se problemi dovessero porsi, la responsabilità sarebbe tutta da ascrivere all’organizzazione della struttura. Infatti la prima Ordinanza di sospensione dell’autorizzazione era del 19 luglio 2017 e la cui esecutività (proprio per evitare i paventati problemi) era stata differita, previo parere favorevole della CAO di La Spezia, “a tutela e garanzia dello svolgimento delle cure già in corso ai pazienti della struttura”…… “fino alla pronuncia sull’esito”dall’Ordinanza del 16 agosto 2017.

Pertanto non sarebbe stato consentito alla struttura di intraprendere nuovi percorsi terapeutici ed, in ogni caso, sin dal luglio 2017 era a conoscenza della (concreta) possibilità che la sua autorizzazione venisse sospesa per sei mesi (tra l’altro il minimo della sanzione prevista dalla Legge). 

Venendo ora alle valutazioni sulla sentenza del Consiglio di Stato, posso affermare che essa sia, nell’ambito sanitario, di portata storica. Infatti, nelle motivazioni della sentenza, si trovano numerosi aspetti che mi preme evidenziare. Essa afferma che, anche dal punto di vista del diritto amministrativo (sulla vigenza di aspetti penali contenuti nella Legge 175/92 avevano già sentenziato varie Corti: dalla Cassazione nel 2007 al Tribunale di Cosenza nel 2017) la Legge 175/92 non è stata abrogata: risultano abrogate solamente le parti (siano esse di natura legislativa o regolamentari) chiaramente contrari alla possibilitàdi “svolgere pubblicità informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonchè il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni secondo criteri di trasparenza e veridicità del messaggio il cui rispetto e' verificato dall'Ordine;” per il resto, stante la particolarità e delicatezza del “mercato dei servizi sanitari” vige il principio lex posterior generalis (nel caso specifico la Bersani) non derogat priori speciali (nel caso specifico la 175/92).

Circa la, a questo punto posso affermare, corretta ricostruzione del quadro normativo di riferimento invito a leggere la descrizione dettagliata effettuata dal TAR Liguria, ricostruzione appieno sposata dal Consiglio di Stato che, altresì, inquadra correttamente la portata della più volte citata sentenza della Cassazione 3717 del marzo 2012 che “in realtà si pronuncia sulla successione temporale delle norme e sull’ampiezza del potere disciplinare, diversamente da come vorrebbe l’appellante.” (cioè il centro odontoiatrico), anche in questo caso dandone la lettura che sempre ho avuto della stessa (essendo, anch’essa, una sentenza che ha riguardato l’attività della CAO della Spezia). Specifica, altresì, che risulta corretto il comportamento della CAO di aver segnalato, chiedendo l’applicazione della Legge, all’amministrazione che aveva rilasciato l’autorizzazione all’esercizio da parte della struttura, concludendo che “Né, tanto meno, possono trovare condivisione le censure tese ad affermare la legittimità di modalità pubblicitarie che – in concreto – comportino una diminuzione della comprensione del messaggio da parte dei consumatori/pazienti,” Da questa, come da altre sentenze di Alte Corti (vedasi, ad esempio, la Corte di Giustizia Europea del 4 maggio 2017), emerge chiaramente il quadro che il legislatore non ha mai inteso “liberalizzare” con “deregulation” e consentire qualunque comportamento in campo pubblicitario, ma, viceversa, si mantengono delle regole (speciali) che tutelano i cittadini da pubblicità non trasparenti e non veritiere, demandando tali verifiche all’Ordine. 

Un ultimo aspetto, inerente la sentenza, mi preme evidenziare, aspetto che si lega appieno con l’attualità.  Il ricorso era proposto contro il Comune di Sarzana e nei confronti “Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di La Spezia e Commissione Albo Odontoiatri dell' Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di La Spezia, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore”passaggio, quest’ultimo, che dà fiato alle aspirazioni di autonomia della professione odontoiatrica; autonomia riconosciuta dalla Legge Lorenzin e in fase di definizione con lo Statuto della Federazione alla cui valutazione abbiamo a lungo lavorato nel corso dell’Assemblea dei Presidenti CAO di questo fine settimana. 

Finisco con un ringraziamento all’avv. Mattia Crucioliche ha accompagnato l’Ordine e la CAO della Spezia in questo percorso e con una considerazione, mi sia consentito, di tipo personale: sono particolarmente soddisfatto che posizioni ed idee che propugno dal 2006 (immediatamente dopo la promulgazione della Legge Bersani) trovino conferma definitiva in ambito giurisprudenziale; ringrazio, altresì, il mio maestro, dott. Giuseppe Renzo, per aver sostenuto tale linea (ex) “interpretativa” del quadro normativo e, comprendo, i Colleghi Presidenti che, sino al 8 giugno 2018, erano scettici e dubbiosi di tale linea interpretativa essendo, naturalmente portati a credere maggiormente all’interpretazione opposta che veniva fornita da legali (di parte). 

Sandro Sanvenero: presidente CAO La Spezia

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

I Giudici: sulle questioni odontoiatriche la Commissione Odontoiatri ha potere di rappresentanza autonoma rispetto a quello dei medici


Il Consiglio di Stato dà ragione alla CAO La Spezia e conferma l’obbligo del Comune ad intervenire a seguito di una segnalazione della CAO provinciale 


Il presidente CAO Milano interviene sulla sentenza del Consiglio di Stato


Come si dice in questi casi: le sentenze vanno rispettate come, soprattutto, le regole. E chi cerca nelle zone grigie delle leggi possibili soluzioni, a volte, rimane scottato. ...


Iandolo (CAO): “un’altra vittoria per la Professione Odontoiatrica”


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia 


La sentenza del tribunale di Venezia ha disposto che anche un risarcimento ad una paziente e ad ANDI che si era costituita parte civile


Avrebbero estratto 11 denti non compromessi per sostituirli con impianti e protesi che poi si sono rilevate inadatte. La sentenza dal tribunale di Torino


L’odontoiatra viene assolto in appello e la Cassazione conferma: ha rispettato le linee guida


Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione


Immagine di repertorio

Pechino intensifica la lotta alle fake news in campo sanitario, ritirati dagli schermi televisivi gli spot ritenuti fuorvianti


Altri Articoli

“Non ci fermeremo davanti a questo ennesimo muro corporativo. La strada per il riconoscimento è ancora lunga, ma la determinazione della categoria resta intatta”


E’ mancato uno dei padri dell’odontoiatria italiana, il ricordo dell’amico Massimo Gagliani: "custodirò con piacere la sua volontà di guardare sempre al futuro con occhi diversi"


Dal report di Economist Enterprise emerge come l’odontoiatria sportiva stia gradualmente assumendo una posizione analoga a quella conquistata negli anni da nutrizione, recupero, sonno e medicina...


“Si è voluto assecondare pressioni corporative piuttosto che perseguire l’interesse generale, perdendo ancora una volta l’occasione di riconoscere la dignità e il valore di una professione...


Il minidossier finanziato da AIFA evidenzia un uso frequente della profilassi antibiotica anche quando non indicata e richiama la necessità di rafforzare monitoraggio e formazione...


Scarica, gratuitamente, la guida pratica “Summer Kit” pensata per mettere ordine nelle attività pre-ferie, evitare gli errori più frequenti e suggerimenti sugli strumenti per...


Obiettivo verificare un presunto abuso di posizione dominante, si vuole verificare se l’azienda obbliga i dentisti che prescrivono la fabbricazione degli allineatori Invisalign ad utilizzare...


Immagine di repertorio

Lo studio, senza autorizzazioni, era ricavato in una abitazione privata. Rilevate carenze igieniche e rinvenuti farmaci scaduti


Con il Progetto Mimosa Lombardia prende forma una rete di prossimità che integra farmacie, ospedali, professionisti sanitari e associazioni, tra loro ANDI


Respinto l’emendamento sull’odontotecnico professione sanitaria, il nuovo profilo potrà però passare per la riforma. Il Commento di CAO ed AIO


Il nuovo corso FAD EDRA per approfondisce non solo gli aspetti diagnostici e terapeutici, ma anche i principi che guidano il mantenimento e il ripristino delle funzioni vitali del...


Più tempo per presentare a ENPAM per gli odontoiatri che versano alla quota B dichiarazione redditi libero-professionali


L’AGCM, commentando il DDL sulle professioni sanitari, riferendosi agli Ordini, chiede una netta distinzione tra le funzioni pubblicistiche di regolazione e vigilanza e la rappresentanza degli...


Un passo avanti per il futuro dell’odontoiatria a livello mondiale. Per Mitsui Chemicals, Ultradent e Kulzer questa operazione rappresenta un passo decisivo


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi