HOME - Approfondimenti
 
 
27 Giugno 2018

Regolamento sulla privacy, deontologia e professionisti sanitari

Per il dott. Mele: l’Ordine è legittimato a proporre al Garante un codice di condotta


Egregio Direttore, 

come in “Ciascuno a suo modo”, una delle meno note commedie di Pirandello, il nuovo Regolamento europeo sul trattamento dei dati personali sta producendo una serie di interpretazioni dettate più dai rispettivi ruoli degli attori chiamati in causa, o addirittura dai loro interessi, che dalla realtà dei fatti. Risultato: corsi a raffica e corse ad adeguarsi nei tempi più rapidi e con i costi più contenuti possibili.

Ma non erano la velocità di adeguamento e la minima spesa i giusti parametri, bensì il sapere se e quanto ne eravamo coinvolti.  Ebbene, la “ratio” di queste nuove regole è quella di tutelare il diritto ad un corretto uso delle informazioni personali, messo in crisi dall’avvento delle nuove tecnologie, alle quali le vecchie regole si sono dimostrate inapplicabili. 

Nel caso della nostra attività di liberi professionisti sanitari ben difficilmente si possono però immaginare ulteriori regole, visto l’ambito circoscritto della nostra professione ed inquadrati come siamo nel Codice Civile e nel Codice Deontologico, che prevedono precisi obblighi e sanzioni a tutela del segreto professionale in tutte le sue derivazioni e per tutti i soggetti coinvolti. 

Peraltro, le vicende di questi ultimi tempi (vedi Facebook e Russiagate) ci dimostrano come, ancor più dei dati sanitari, oggi le informazioni appetibili sono diventate i gusti commerciali e gli orientamenti politici su larga scala, in quanto potenzialmente utilizzabili e manipolabili. E se al proprietario di Facebook è bastato scusarsi, nonostante si sia reso responsabile dell’uso improprio dei dati di oltre 50 milioni di utenti, non capisco come per noi si possano lanciare messaggi di punizioni economicamente esemplari al primo errore, se non per gli interessi dei tanti “professionisti del superfluo” che aleggiano sulle nostre teste.

Oltretutto, lo stesso Regolamento prevede espressamente un ammonimento come primo grado di sanzione, per cui non vedo come il Garante possa far apparire questa ipotesi frutto della sua benevolenza e non della rigorosa applicazione di quanto già previsto. Per buona misura il Regolamento dà ampio potere di autoregolamentarsi alle associazioni o altre organizzazioni rappresentanti le categorie di titolari del trattamento, prevedendo che vengano incoraggiate ad elaborare codici di condotta, in modo da facilitarne l'effettiva applicazione.  E’ altresì previsto che, nell'elaborare un codice di condotta, le associazioni e gli altri organismi rappresentanti le categorie consultino gli interessati e ne tengano conto. 

A mio giudizio, quindi, l’approccio giusto della nostra categoria dovrebbe essere quello di rappresentare al Garante la già quasi perfetta corrispondenza ai nuovi dettami sulla privacy dei nostri attuali codici, sia associativo, sia ordinistico, e pretendere, dico pretendere, le sole correzioni o integrazioni necessarie.   

Dott. Renato Mele, Vicepresidente ANDI Toscana  

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Per la Cassazione, per fotografare e archiviare le immagini del paziente non basta un consenso privacy generico sul trattamento, serve un'autorizzazione specifica


Musella (AIO): la fiducia del paziente odontoiatrico si costruisce anche nella gestione della privacy


Sanzionato un medico con 5 mila euro. Aveva pubblicato, senza consenso, le foto di un malato in un poster scientifico poi reso consultabile online sul sito di una Società...


Rischi, obblighi e le buone pratiche per dentisti, igienisti dentali e personale di studio nel documentare le fasi cliniche con un telefonino. Il parere dell’avvocato Stefanelli


Le tre parole chiave che i professionisti non possono confondere per gestire i dati dei propri pazienti. Non si tratta solo di burocrazia, spiega l’avvocato Giuseppe Virgallita ...


Alcune riflessioni e anticipazioni sui temi in discussione in Parlamento


Ma i veri obblighi scattano a gennaio, ancora aperta la questione separatori d’amalgama


Gli esperti: prima operazione capire se i dati condivisi sono sensibili


Il professore della Luiss: prima si deve capire per poi applicare senza farsi prendere dal panico


Gli otto mesi di tolleranza previsti dopo l’approvazione del Decreto legislativo di armonizzazione al nuovo regolamento europeo sulla Privacy, sono scaduti ieri 20 maggio. Da oggi potrebbe...


Il medico deve stare tranquillo in tema di privacy, il 2019 - anno di applicazione "a regime" del regolamento europeo "GDPR" - inizia sotto il segno di sindacati che stanno lavorando per metterlo in...


Altri Articoli

Dott. Gianvito Chiarello: Coordinatore Nazionale SUSO

Un'anomalia normativa e burocratica oggi penalizza gli specializzandi delle Scuole delle scuole odontoiatriche. SUSO sostiene l’impegno della CAO Nazionale


O33Approfondimenti      18 Settembre 2026

Antibiotici in odontoiatria

L’autorità per la salute francese pubblica le raccomandazioni per contrastare l’antibiotico-resistenza


La scoperta riguarda il molare di un adulto datato a circa 59.000 anni fa, che presenta un’ampia cavità che sarebbe stata intenzionalmente creata per eliminare tessuto cariato


Il corso FAD EDRA in collaborazione con AIE, per approfondite la gestione dei ritrattamenti endodontici non chirurgici e chirurgici utili al mantenimento dell’elemento dentale in arcata


Lo chiede l’associazione spagnola dei lavoratori autonomi ATA, dopo la crisi del gruppo Vivanta, richiamando l’attenzione sul ruolo strategico degli studi dentisti indipendenti


Il sindaco di Siracusa, su richiesta del Nas e dell’ASL di Ragusa, ha firmato un’ordinanza di sospensione dell’autorizzazione sanitaria e di conseguenza della chiusura di uno studio...


Musella: bene ogni iniziativa che renda più accessibili le cure odontoiatriche ma il paziente deve poter scegliere il professionista e l’odontoiatra deve poter curare il paziente secondo scienza,...


Il presidente Senna chiede un intervento del Ministro al fine che venga garantita al paziente la libera scelta del dentista a cui rivolgersi


Al via il 19 settembre la sedicesima edizione promossa dalla CAO e OMCeO di Catanzaro quest’anno con la SIPMO. Quattro incontri, per approfondire carcinoma orale, reazioni avverse ai farmaci, HPV e...


Presidente Corrado Bondi

Bondi: quando il welfare riguarda l’assistenza odontoiatrica, è indispensabile valutare il modello adottato e i suoi effetti sulla libera professione e, soprattutto, sulla libertà di scelta del...


Il riconoscimento consegnati durante l’Ivoclar LATAM Symposium a Città del Messico. Vincitore del Proven Masters Europa / Medio Oriente / Africa, l’italiano Simone Maffei 


Un consensus report  EFP e EAPD invita odontoiatri, pedodontisti e parodontologi ad aumentare l’attenzione verso la salute gengivale e parodontale dei pazienti più giovani ...


In una intervista a Dental Camos Nicola Illuzzi e Giuliano Nicolin illustrano opportunità, regole e limiti della nuova frontiera digitale


Dott. Graziano Langone: Segretario Sindacale nazionale AIO

Per il Segretario AIO le criticità emerse dal sondaggio IDEA spostano il tema in un campo dove va superata qualsiasi contrapposizione tra titolari e dipendenti


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 

Annunci


CERCO
OFFRO
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi