Lunedì 29 Ottobre 2018, durante la trasmissione televisiva Report in onda su RAI 3, è stato trasmesso un servizio riguardante le cosiddette “cliniche odontoiatriche” che ormai da qualche anno esercitano l’attività medico specialistica odontoiatrica in Italia. Il rapporto fiduciario medico-paziente, parte integrante di ogni terapia medica ad esclusiva tutela del paziente, viene sostituito da un mero interesse economico nel quale ad essere tutelate sono solo le società commerciali odontoiatriche che incassano anticipatamente l’intera somma preventivata. Durante il servizio è emerso quello che la nostra Associazione già denunciava da anni: è stato evidenziato come questo tipo di società commerciali con l’inganno della visita gratuita riescono a far firmare al paziente finanziamenti di cure, spesso non necessarie, anche di decine di migliaia di euro ed il prezzo basso promesso con le pubblicità viene sistematicamente disatteso e tradito. Inoltre qualora la terapia viene interrotta per un motivo qualsiasi, il paziente deve continuare a pagare la finanziaria, perché non viene restituita la parte di lavori non ancora eseguita. Con questo “modus operandi” viene negato al paziente anche il diritto di interrompere le cure.
Il servizio di Report, ispirato dal clamoroso fallimento di una nota catena di società commerciali odontoiatriche spagnola, che ha lasciato centinaia di migliaia di pazienti con terapie incomplete e che ciononostante dovevano continuare a pagare le rate del finanziamento, ha evidenziato molto bene quest’ultimo aspetto. Alcuni pazienti spagnoli intervistati hanno lamentato anche una scarsa qualità sia delle prestazioni che dei materiali utilizzati per le terapie e una scarsa attenzione alle tecniche di sterilizzazione in quanto per soddisfare un altissimo numero di pazienti non facevano in tempo a sterilizzare gli strumenti. Anche in Italia ci sono già stati numerosi casi di strutture chiuse da un giorno all’altro con pazienti con rate da pagare per terapie non eseguite e seppur ancora in modo non così eclatante, in termini numerici come in Spagna, questi fenomeni hanno già danneggiato numerosi cittadini.
Non ci meravigliamo di questi accadimenti, perché li avevamo ampiamente previsti ed è stato il motivo che ha ispirato la costituzione della nostra Associazione, allorquando abbiamo visto fiorire questo tipo di società dopo la legge Bersani.
Il gestire, infatti, la Salute della persona come un prodotto da parte di strutture commerciali, non può, per ovvi motivi, tutelare il paziente, perché l’unico scopo di una società commerciale è quello di fare profitto a differenza del medico che ha come scopo primario la cura del paziente ed il profitto è solo una naturale conseguenza del suo operato.Fin dalla sua costituzione nel 2011, l’OPI si è sempre esposta direttamente per denunciare pubblicamente i fenomeni che danneggiano sia i pazienti che i dentisti che operano secondo scienza e coscienza, anche con azioni legali, ma un fenomeno così vasto e complesso che sta danneggiando numerosi cittadini in tutta Italia, non può essere affrontato come singoli casi nei Tribunali.
Auspichiamo pertanto che vengano messe in atto, al più presto, le dovute azioni per tutelare la Salute Orale dei pazienti al fine di evitare che possa verificarsi anche in Italia l’emergenza sanitaria odontoiatrica spagnola. Confidiamo, altresì, che venga verificato il rispetto delle leggi esistenti delle società commerciali che esercitano la professione medico-specialistica odontoiatrica.Pertanto, al fine di garantire maggiori garanzie e tutele al paziente, come Associazione che tutela sia l’Odontoiatria Privata Italiana che la Salute Orale del Cittadino,
CHIEDIAMO:
Descrive chiaramente i casi nei quali la legge consente il ricorso a società commerciali:
L’esercizio dell’attività odontoiatrica è riservata all’iscritto all’Ordine il quale stabilisce un rapporto diretto e personalissimo con il paziente con il quale instaura un anche contratto economico diretto.
Eppure ci sono società che stabiliscono esse stesse un contratto economico diretto con il paziente al pari delle Società tra Professionisti e delle società che gestiscono strutture complesse (Case di Cura, Cliniche Mediche ecc.), nonostante non possono farlo.Queste società si autodefiniscono “cliniche odontoiatriche”, ma non hanno nulla a che vedere con le strutture complesse che possono essere definite “cliniche”.
A tal proposito riportiamo integralmente la definizione dell’enciclopedia Treccani del termine clinica:“ s. f. [femm. sostantivato dell’agg. clinico; cfr. lat. clinĭce, gr. κλινική (τέχνη)]. – 1.Propr., in origine, l’arte di curare il malato a letto; quindi, nell’accezione com., la parte delle scienze mediche indirizzata allo studio diretto del malato e al conseguente trattamento terapeutico. 2. Luogo destinato allo studio delle scienze mediche e alla cura degli infermi; in senso lato è quindi sinonimo di ospedale, mentre in senso stretto indica le case di cura private e spec. gli istituti universitarî che hanno anche il compito di addestrare gli studenti di medicina e sono pertanto attrezzati con laboratorî, aule, sale di dimostrazione, ecc.: c. ginecologica, chirurgica, ortopedica, ecc.; farsi ricoverare in c. per alcune analisi. 3. Con uso estens., il termine è talora applicato a luoghi di cura per animali (per es., c. dei cani), e persino, nel linguaggio pubblicitario, a laboratorî di riparazione di determinati prodotti industriali (per es., c. delle bambole, c. dell’accendino e della pipa, c. della scarpa, ecc.)".
Da quanto esposto è palesemente evidente che queste strutture non possono essere considerate cliniche. Non offrono un prodotto diverso e più complesso rispetto all’opera dei singoli professionisti, ma solo prestazioni specialistiche odontoiatriche analoghe a quelle che eseguono i professionisti odontoiatri nei loro studi e pertanto, stando all’attuale legislazione, non sono legittimate ad esercitare l’attività odontoiatrica.Queste strutture sono semplici società di servizi odontoiatrici e dovrebbero limitarsi solo a fornire “i mezzi" al professionista che opera, dietro il pagamento di un corrispettivo per i servizi che usufruisce. Possono, eventualmente, incassare l’onorario che stabilisce il professionista con il paziente per conto e a nome del professionista stesso, ma non possono sostituirsi ad esso.
Dal momento che una società di servizi odontoiatrici, con l'ausilio di un dipendente iscritto all'Ordine, stabilisce un contratto diretto con il paziente, definendo l’onorario, incassando e fatturando direttamente, diventa a tutti gli effetti esercizio di attività odontoiatrica che, come ribadito dal Comunicato del MiSE, non è consentito dalla vigente legislazione. Sembra che per lo Stato italiano, in questo ambito, tra l’altro molto delicato, perché riguarda la Salute, siano sufficienti arbitrarie auto definizioni per essere autorizzati a compiere azioni in contrasto con la legge. Paradossalmente è come se un qualsiasi soggetto può essere autorizzato a compiere azioni non consentite dalla legge, solo perché li autodefinisce per il bene comune.
A nostro avviso è necessaria una urgente e doverosa verifica di questi aspetti per porre rimedio a questa gravissima disattenzione, perché la tutela della Salute è un diritto sancito dalla Costituzione italiana e lo Stato ha il dovere (e l’obbligo) di tutelarla con tutti i mezzi a sua disposizione iniziando ad imporre il rispetto delle leggi vigenti. La nostra Associazione, acronimo di Movimento per la tutela dell’Odontoiatria Privata Italiana e della Salute Orale del Cittadino, è stata costituita con la precisa “mission” di tutelare i dentisti titolari di studi odontoiatrici e i pazienti e pertanto, come parte in causa, non smetterà di denunciare e segnalare ciò che può danneggiare l’Odontoiatria sana e la Salute Orale dei Cittadini.
ll Direttivo OPI (Odontoiatria Privata Italiana)
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione
Pechino intensifica la lotta alle fake news in campo sanitario, ritirati dagli schermi televisivi gli spot ritenuti fuorvianti
normative 27 Febbraio 2026
Strumento a disposizione anche dei liberi professionisti. Ecco come fare a richiederlo e perché investire su Dental Cadmos ed Odontoiatria33 conviene di più
approfondimenti 04 Dicembre 2025
A chiederlo è l’ANDI in audizione in Commissione Sanità della UE. Ghirlanda: la sanità non è un business, servono accordi con i Paesi extra Ue e norme stringenti sulla pubblicità
approfondimenti 30 Luglio 2025
AGCOM pubblica delle linee guida da rispettare, ma ci sono anche quelle FNOMCeO, quelle sull’informazione sanitaria e quelle sulla pubblicità dei dispositivi medici
inchieste 18 Febbraio 2026
Reti organizzate, produttività e cambiamento generazionale nella percezione dei pazienti: la fotografia Key-Stone sulle DSO europee e le peculiarità italiane
Ancod organizza un evento al Ministero della Salute per presentare le “Catene” come realtà importante per il sistema salute del Paese e sfatare le “fake-news”
cronaca 30 Marzo 2023
La richiesta: necessario un intervento normativo urgente per potenziare le cure odontoiatriche pubbliche e per regolamentare meglio il settore delle catene dentistiche
didomenica 29 Gennaio 2023
Nel novembre 2020 il tribunale di Milano, dopo aver concesso un periodo di tempo per trovare un acquirente, dichiara il fallimento di Dentix così come avviene per le società di qualsiasi...
Secondo Codacons alcuni dei pazienti che hanno sospeso i pagamenti delle rate dei finanziamenti ora sarebbero segnalati come “cattivi pagatori”
O33farmacologia 29 Ottobre 2025
Un’analisi bibliometrica pubblicata su Pharmaceuticals ha cercato di dare una risposa verificando le tendenze della ricerca clinica
approfondimenti 28 Marzo 2023
Una ricerca pubblicata su Medicine e Pharmacy Report ha dimostrato i vantaggi dell’utilizzo dei sistemi d’ingrandimento. Sul tema abbiamo chiesto un parere al dott. Aiuto
Normative 27 Maggio 2026
Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti
Cronaca 27 Maggio 2026
All’Università Campus Bio-Medico di Roma il primo “Anatomy Lab” per una formazione avanzata tra pratica clinica ed eccellenza nella simulazione
Aziende 27 Maggio 2026
Un’occasione speciale per celebrare la storia, il valore della ricerca scientifica e delle soluzioni sviluppate dall’azienda
Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...
Approfondimenti 26 Maggio 2026
Le celebrazioni a Torino in occasione di una giornata di approfondimento scientifico. Sanna: “Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare, ma dare forma e senso al cammino fatto”
Normative 26 Maggio 2026
La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine
Cronaca 25 Maggio 2026
A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna
Aziende 25 Maggio 2026
Dal laboratorio IDI RDL nasce la linea premium di finalizzazione protesica, firmata dai maestri odontotecnici
Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione
Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti
Igienisti Dentali 22 Maggio 2026
Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Approfondimenti 22 Maggio 2026
Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri
CNA ha ribadito che non c’è alcuna richiesta di sovrapposizione con l’atto clinico dell’odontoiatra, ma la categoria necessita un riconoscimento coerente del ruolo tecnico...
Cronaca 21 Maggio 2026
A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati
