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16 Maggio 2019

Pubblicità Sanitaria, chi sanziona le società? Iandolo (CAO): attendiamo una norma attuativa

Nor. Mac.

In tema di sanzioni per una pubblicità sanitaria non corretta la norma Boldi inserita nella Legge di bilancio 2019 indica chiaramente che è l’Ordine di competenza a dover verificare ed eventualmente sanzionare l’iscritto (direttore sanitario, titolare dello studio se Stp, studio associato o studio monoprofesionale) e segnalare all’AGCOM per avviare una verifica ed eventualmente sanzionare, la proprietà nel caso si tratti di una società di capitale il ci proprietario non è iscritto all’ordine. 


Ma quali sono, ad oggi, le reali competenze dell’AGCOM? 

A sollevare la questione la FNOVI (la Federazione degli ordini dei veterinari) chiedendo all’AGCOM di ricevere ogni indicazione ritenuta utile circa l’iter da avviare per chiedere l’adozione dei provvedimenti sanzionatori di competenza. 
Secondo quanto riportato dalla stessa FNOVI, AGCOM, attraverso l’Ufficio relazione con il Pubblico, ha ribadito che “in caso di violazione di tali disposizioni, sono gli Ordini professionali sanitari territoriali a procedere “in via disciplinare nei confronti dei professionisti o delle società”. La segnalazione all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni da parte degli Ordini professionali si riferisce solo all’ipotesi in cui tali violazioni riguardino il divieto di televendite di cure mediche”.
La nota continua indicando che “le violazioni di competenza dell’Autorità riguardano esclusivamente il disposto dell’articolo 37, comma 8, del D.lgs n. 177/2005 che reca il divieto di televendite di cure mediche. L’art. 1 comma 536 della legge n. 145/2018 non attribuisce alcun nuovo potere sanzionatorio all’Autorità, perché non innova la disciplina in materia di pubblicità sanitaria cui rinvia l’art. 37, comma 8 citato. La disciplina in materia di pubblicità sanitaria infatti prevede il potere disciplinare degli ordini e del Ministro per la Salute”.

Sul tema interviene il presidente CAO Raffaele Iandolo, sollecitato da Odontoaitria33 sottolineando come l’AGCOM nel dare la risposta si riferisca soprattutto ai suoi attuali poteri sanzionatori, che ancora non contemplano quanto prevista dalla norma Boldi. “Siamo in una fase transitoria –dice-, per fare diventare pienamente operativi i poteri affidati dal legislatore all’AGCOM servirà probabilmente una norma attuativa che ridisegni i poteri anche in tema di informazione sanitaria”.    

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