HOME - Approfondimenti
 
 
25 Giugno 2019

Regolamento europeo sui dispositivi medici, le preoccupazioni del CED. Landi: tempi troppo stretti

M.Boc

Anche il Council of European Dentists (CED),l’Associazione dei dentisti europei, interviene sul Regolamento dei dispositivi medici (MDR),  attraverso una risoluzione approvata all’unanimità nel corso dell’Assemblea Generale, che richiamiamo qui  nei suoi punti salienti.  Accertato che finalità primaria del CED, istituito nel ‘61 quale organo consultivo della Commissione Europea in materia odontoiatrica, è da un lato la promozione di elevati livelli di cura, dall’altro la centralità del paziente nell’esercizio della professione odontoiatrica, il Regolamento sui dispositivi medici (MDR), la cui entrata in vigore è prevista  il 20 maggio 2020, costituirà non solo un provvedimento legislativo essenziale al conseguimento di tali finalità, ma anche uno valido  strumento di sicurezza, garantendo che in tutta l’Eurozona venga adottata, nella pratica clinica, una strumentazione omogeneamente qualificata. 

Nel promuovere, attraverso l’imposizione del Regolamento, un sistema dei dispositivi più adeguato, il CED non nasconde tuttavia il proprio timore sull’entrata in vigore “senza scosse” del MDR alla data stabilita.

Timore che la nuova normativa per la classificazione dei dispositivi medici venga perfezionata a tempo debito e che gli Organismi destinati alla certificazione siano in grado di svolgere efficacemente il loro compito all’entrata in vigore del nuovo sistema. La preoccupazione che in entrambe le situazioni si possano verificare ritardi è diffusa anche nella professione, dove si dubita che il sistema possa entrare a regime entro il 20 maggio prossimo e che l’accreditamento (e quindi la disponibilità)  dei vari dispositivi possa avvenire in tempo utile, con conseguente impossibilità di adottare le soluzioni terapeutiche più favorevoli al paziente. Da alcune incertezze nell’interpretazione della nuova normativa MDR potrebbe scaturire, quale primo risultato, una carenza dei dispositivi medici oggi comunemente usati nella pratica clinica. In altri casi, dopo il maggio 2020, sul mercato  potrebbero verificarsi anche carenze di apparecchiature a seguito di  mancate classificazioni o accreditamenti, con conseguente riflessi negativi, in tutta Europa, sulla fornitura di servizi medici. 

Per giungere ad una formulazione definitiva del Regolamento entro il maggio prossimo, il CED auspica che da parte della Commissione Europea e degli Stati della Comunità vengano fornite direttive dettagliate sulla classificazione normativa, il sistema venga perfezionato e  che vengano istituiti gli Organi competenti alla certificazione,  dotati del personale necessario, in modo da poter essere operativi entro l’autunno 2019. Appare infatti essenziale favorire, quanto prima, l’avvio del lavoro, assicurando così la piena  funzionalità del nuovo sistema.           

Riguardo ai dispositivi medici il Consiglio auspica inoltre una comunicazione trasparente ed un pubblico accesso all’EUDAMED (European Medical Devices Database), visto che dall’ampia condivisione delle informazioni controllo e tracciabilità traggono evidente vantaggio.

Infine, per accentuare l’affidabilità e la fiducia del pubblico per la normativa che regola i dispositivi, auspica che tutte le informazioni sulla sicurezza siano, per quanto possibile, facilmente disponibili

Il CED si propone di seguire da vicino i prossimi sviluppi del Regolamento sino alla sua completa definizione, impegnandosi a rimanere  in stretto contatto con la Commissione attraverso il Gruppo di Coordinamento per i dispositivi medici (Medical Devices Coordination Group), fornendo, se del caso, ogni altro supporto che sia giudicato necessario.  

Alla richiesta di un ulteriore commento, il presidente CED, Marco Landi dichiara: “Sono preoccupazioni condivise da molti stakeholders sanitari, professionisti e industrie del settore. Il CED collabora attivamente con la Commissione insieme alla Biomed Alliance, organismo che raccoglie esponenti delle principali Società scientifiche europee in campo medico e recentemente ha partecipato alla definizione dei criteri per la nomina dei gruppi di esperti indipendenti che saranno parte integrante del processo di validazione dei dispositivi medici. Purtroppo i tempi sono molto stretti e la probabile riduzione dei cosiddetti ‘Organismi notificati’ che dovranno analizzare le richieste di riclassificazione o di nuova approvazione dei dispositivi, costituisce un pericoloso collo di bottiglia che dovrà essere risolto”.

Sul tema erano intervenuti anche UNIDI ed ANCAD

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Un recente controllo del Nas in uno studio di medicina estetica porta l’attenzione sulla validità dei dispositivi medici (e dei filler) acquistati e sulle responsabilità del medico e...


Seguono due normative differenti anche in tema di reati. La sanzione per dispositivi medici scaduti scatta per il loro utilizzo e non per la detenzione


Dal 2024 anche chi era già registrato è obbligato a richiedere il nuovo codice ITCA e registrarsi al Registro digitale dei fabbricanti dei dispositivi su misura


Interessa alcuni lotti prodotti dalla della Sudimplant e della Implants Diffusion International, ecco cosa devono fare i professionisti


Il divieto di utilizzo è per uso cosmetico, per quelli utilizzati da odontotecnici e dentisti non c’è un divieto totale, ma un regime di restrizione e obbligo di giustificazione


Iniziativa al Parlamento europeo per denunciare come la diffusione di prodotti ad alto contenuto di zucchero stia alimentando una vera pandemia nascosta di carie, diabete e malattie cardiovascolari


Un libro bianco del CED per promuovere l’attenzione verso la tutela della salute orale dell’anziano. “Servono azioni urgenti per rendere la salute orale parte integrante della politica...


Tra gli aggiornamenti un chiarimento sulle responsabilità dei dentisti quando utilizzano l’IA e la richiesta per una legislazione europea specifica sull’IA sanitaria


Nuova risoluzione finalizzata a dare le linee di indirizzo alle singole Associazioni per sensibilizzare ed informare i giovani dentisti sulle future collaborazioni


Mentre l’Unione Europea lavora per un Green Deal europeo per trasformare l’economia dell’Unione in un modello moderno ed efficiente sotto il profilo della sostenibilità, le...

di Norberto Maccagno


A chiederlo è l’ANDI in audizione in Commissione Sanità della UE. Ghirlanda: la sanità non è un business, servono accordi con i Paesi extra Ue e norme stringenti sulla pubblicità


L’On. Dario Tamburrano, odontoiatra romano, è l’unico dentista italiano, e forse anche europeo, nel nuovo parlamentare europeo. Avevamo annunciato la sua elezione in questo...

di Norberto Maccagno


Altri Articoli

Disponibile il nuovo volume di Ezio Bruna, Andrea Fabianelli e Marco Corrias. Una guida metodologica dalla prima visita alla realizzazione finale del dispositivo protesico


L’ASL Salerno: L’obiettivo è garantire l’accesso alle cure odontoiatriche anche a chi, per condizioni economiche o logistiche, fatica a rivolgersi ai servizi tradizionali ...


Gli studi dentistici italiani hanno 300.000 euro nel gestionale, centinaia di vecchissimi pazienti già acquisiti aspettano che qualcuno li richiami. I consigli di DentalLead ...


Accedendo alla propria Area riservata sul sito ENPAM è possibile scaricare la Certificazione degli oneri deducibili e la Certificazione Unica


Su Dental Cadmos pubblicato un consensus con indicazioni e consigli sulla documentazione fotografica in medicina estetica odontoiatrica del viso


Nuovi servizi extra Lea e innalzamento delle soglie Isee, attivazione di 6 pronto soccorso odontoiatrico, più assistenza per pazienti con disabilità e giovani


Lo SPID sta diventando a pagamento, l’alternativa, gratuita, si chiama Carta d’Identità Elettronica. Ecco come funziona e come attivarla


Senna: servono regole nuove per poter meglio tutelare i cittadini. Come CAO continuiamo a impegnarci per fare in modo che le STP siano l’unica forma societaria per esercitare...


Musella: un progetto ambizioso che mira a formare una nuova generazione di odontoiatri, capaci di coniugare competenza tecnica, responsabilità etica e apertura al cambiamento ...


Le precisazioni della Presidente IDEA in merito all’aggiornamento obbligatorio ASO sottolineando i tanti punti ancora non chiari. Abbondanza: “Serve riattivare al più presto...


Il presidente Allegri presenta il Congresso di Maggio e riflette sull’anniversario numero 40 dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa


Un recente controllo del Nas in uno studio di medicina estetica porta l’attenzione sulla validità dei dispositivi medici (e dei filler) acquistati e sulle responsabilità del medico e...


Per l’accusa il titolare, insieme all'amministratore, avrebbe continuato a proporre prestazioni a pagamento pur essendo consapevole della progressiva incapacità di adempiere alle...


Abbiamo approfondito il tema del Congresso SIdP con il suo presidente. Trombelli: fare la cosa giusta, nel paziente giusto, al momento giusto: questa è la vera sfida del “Less is more”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi