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09 Luglio 2019

Maratona per il Patto della Salute, protagonisti anche dentisti, igienisti dentali ed odontotecnici. Queste le richieste

Nor. Mac.

"Grazie per essere qui oggi alla prima giornata della #MaratonaPattoSalute. Sono felice di ascoltare le vostre proposte. Siete i pilastri del nostro Servizio sanitario nazionale, il vostro punto di vista è importante in vista della scrittura del Patto 2019-2021".Così il Ministro della Salute Giulia Grillo, intervenendo ieri lunedì 8 luglio alla MaratonaPattoSalute, evento che vuole portare la voce degli operatori della salute e dei pazienti in vista dell’accordol'accordo Governo-Regioni (Patto per la Salute) che definisce risorse e azioni per il Servizio sanitario nazionale. Complessivamente, l'evento coinvolge più di 350 protagonisti del settore sanitario in tre giornate: 8, 9 e 10 luglio.

La prima giornata è dedicata agli operatori, oltre 150 rappresentanti degli operatori sanitari, hanno parlato, tra loro anche i rappresentati di ANDIUNID e degli Odontotecnici di SNO/CNA


Odontoiatri dell'ANDI 

Il presidente Carlo Ghirlanda, stando a quanto pubblicato sul sito dell’Associazione, ha richiamato nel suo intervento “l’improrogabile esigenza di inserire anche l’odontoiatria, assente nella bozza di testo finora elaborata, nei contenuti presenti nel Patto per la salute per il prossimo triennio” in modo che lo Stato si impegni ad attivare “soluzioni in grado di rendere accessibile e sostenibile la cura odontoiatrica per tutti i cittadini italiani”.

Tra “i tanti interventi opportuni” il presidente Ghirlanda indica “l’urgenza delle modifiche al DM del 31 marzo 2008 , il cosiddetto decreto Turco, per poter offrire a tutta la popolazione italiana la possibilità di adesione a un Fondo sanitario integrativo  per prestazioni sanitarie sicuramente extra-LEA, quali le cure odontoiatriche, oggi di fatto preclusa a tutti i cittadini che non fanno parte di Fondi sanitari derivanti da accordi contrattuali  e l’equiparazione della Laurea in Odontoiatria alla specializzazione in tema di accesso ai ruoli del SSN o a quelli dell’odontoiatria pubblica ambulatoriale.  

Presidente Ghirlanda che ha concluso il suo intervento richiedendo Ministro Grillo “di includere un Odontoiatra in tutti gli undici tavoli tecnici di lavoro previsti per la definizione del progetto definitivo del “Patto della salute 2019-2021” oppure attribuire maggiore peso specifico ai lavori del Gruppo Tecnico ministeriale per l’Odontoiatria, affinché questo possa contribuire finalmente a definire in modo concreto una pagina nuova e finora mai scritta a favore della salute orale degli italiani”. 

Igienisti dentali UNID   

Puntare sulla prevenzione odontoiatrica e valorizzare il ruolo dell’igienista dentale all’interno del SSN, questa la sintesi della proposta dell’UNID illustrata dalla presidente regione Lazio di UNID Stefania Piscicelli. “In odontoiatria esistono cittadini di seria A e cittadini di serie B –ha detto il presidente Piscicelli- i primi possono permettersi di curarsi privatamente a proprie spese e di prevenire ricadute sulla salute generale, i secondi no, l’odontoiatria è in Italia un privilegio e non tutti possono permettersela. Esistono le strutture ma non esiste in queste strutture la figura sanitaria deputata alla prevenzione…  curiamo senza prevenire!” E per UNID quella figura che manca nel SSN è l’igienista dentale.  

Il concetto che UNID vuole fare passare è decisamente semplice: se mancano i fondi per le cure odontoiatriche, allora non facciamo ammalare le persone investendo sulla prevenzione.  

“All’interno dei presidi sanitari odontoiatrici già presenti e dislocati sul territorio nazionale non ci sono gli igienisti dentali ma solo odontoiatri’’, ha detto. “Gli odontoiatri però curano, si occupano cioè delle terapie mentre sono gli igienisti dentali che si occupano realmente della prevenzione, purtroppo ad oggi alle soglie del 2020 l’Igienista Dentale pur essendo un professionista laureato e riconosciuto come Professione Sanitaria non è ancora presente nel Servizio Sanitario Nazionale ma solo nella Sanità privata e quindi rappresenta un lusso solo per coloro che possono permetterselo e non un privilegio per tutti i cittadini che non hanno possibilità economiche e che diventeranno le nuove spese per la sanità pubblica”. E facendo prevenzione odontoiatrica, ricorda, si fa prevenzione anche verso tutte quelle patologie correlate alla malattia odontoiatrica.  

Prevenzione che si dovrebbe svolgere nelle scuole, negli ospedali, nelle case di cura etc, ricorda UNID. E per fare prevenzione, ha concluso non servono grossi investimenti o strutture, “basterebbe semplicemente avere un igienista in ogni presidio odontoiatrico presente sul territorio ma anche nei consultori, nelle scuole, nei reparti di oncologia per prevenire le complicanze associate alle terapie, nei reparti di rianimazione per prevenire le infezioni ospedaliere, e tutto questo a costi irrisori”.    


Odontotecnici SNO/CNA  

“Riconoscimento dell’odontotecnico tra le figure tecnico sanitarie e difesa dello spazio professionale evidenziandone il ruolo di fabbricante” sono i due capisaldi per la tutela della professione di odontotecnico indicati dal presidente di CNA SNO Odontotecnici, Luigi Cleri, durante il suo intervento.  Secondo quanto riporta una nota sul sito SNO/CNA, il presidente Cleri “ha evidenziato l’esigenza di inserire l’odontotecnico tra le professioni tecnico sanitarie. Il regolamento europeo sui dispositivi medici infatti rappresenta una vera e propria rivoluzione nel settore, soprattutto nell’ambito odontotecnico.

“Il regolamento europeo – ha detto Cleri – ha come obiettivo l’innalzamento dei livelli di salute e sicurezza per gli utenti finali. Un obiettivo che presuppone il riconoscimento, di fatto, del ruolo dell’odontotecnico nell’ambito delle figure professionali della sanità e, nello specifico, della filiera del dentale. Riconoscimento ancora assente nella normativa nazionale”. Cleri inoltre ha evidenziato la corretta interpretazione delRegolamento europeo sui dispositivi medici, con particolare riferimento alla definizione di “fabbricante” che rafforza il ruolo dell’odontotecnico come fabbricante, e ne rimarca la specificità di garante della tutela della salute dell’utente finale, in relazione alla qualità del dispositivo su misura, alla corretta immissione sul mercato e messa in servizio dello stesso potendo effettuare, nel tempo, una follow- up clinico e di conformità”.  

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