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11 Settembre 2019

Negli USA cresce il mercato dell’ortodonzia fai da te, le preoccupazioni (nostrane) di ASIO

L’Associazione Specialisti Italiani in Ortodonzia lancia l’allarme anche in Italia: potenziali seri danni alla salute per chi effettua cure ortodontiche con gli allineatori trasparenti senza dentista

Nor. Mac.

Quello degli allineatori ortodontici fai da te è un mercato che negli USA sembrerebbe crescere, secondo un recente sondaggio, condotto dall'Associazione Americana degli Ortodontisti (AAO) che rivela come il 13% dei suoi specialisti ha visitato pazienti che hanno indossato allineatori dentali acquistati e misurati in proprio, con il “metodo fai da te” e in alcuni di questi sono stati rilevati danni irreparabili alle arcate dentali.  

Per questo motivo lo scorso anno l’AAO ha presentato denunce in 36 Stati Americani, sostenendo la violazione di quelle leggi che regolano l’esercizio dell’odontoiatria.Alle battaglie dell’AAO e del General Dental Council del Regno Unito (GDC), si unisce anche ASIO l’Associazione Specialisti Italiani in Ortodonzia, dichiarando guerra contro “questa mal practice, denunciando in via ufficiale le aziende responsabili”. ASIO, si legge in una nota “dice ‘NO’ all’ortodonzia ‘fai da te’ e punta l’indice contro quelle multinazionali che, attraverso un’intensa attività di marketing, vendono direttamente ai pazienti mascherine dentali trasparenti senza verificarne la corretta indicazione e correttezza con visite e cure personalizzate dall’ortodontista di fiducia”.   

In Italia – sottolinea il dott. Cesare Luzi, specialista in ortognatodonzia e presidente ASIO – la legge prevede che solamente chi è in possesso di titolo accademico specifico in odontoiatria possa praticare cure ortodontiche. Vista la complessità della materia esiste inoltre una scuola di specializzazione in ortodonzia che dura tre anni a tempo pieno che consente di formare gli esperti del settore, cioè gli Specialisti in Ortodonzia. Per questo motivo ASIO è al fianco delle altre Associazioni di categoria internazionali”. 

Il meccanismo del fai da te ortodontico è quello segnalato più volte anche da Odontoiatria33 e consente ai pazienti, tramite un kit inviato a casa, di rilevare in autonomia l’impronta delle arcate dentali, spedirle ad un centro che le sviluppa, fa la diagnosi, progetta la terapia ed invia a casa del cliente il set di mascherine trasparenti per riallineare i denti. 

L’evoluzione del sistemaè poi quello praticata da qualche tempo negli USA (anche in Italia stanno aprendo sedi dedicate) dove il cliente si rivolge ad un centro affiliato in cui attraverso uno scanner intraorale gli viene “presa l’impronta”, per poi ricevere a casa la sequenza di allineatori trasparenti. 

“Le terapie con allineatori trasparenti sono tanto interessanti quanto delicate e specialistiche, in quanto si adattano solo ad alcune tipologie di malocclusione e quasi sempre non raggiungono il 100% dei risultati promessi nelle varie simulazioni virtuali pre-trattamento che vengono mostrate al paziente”, continua la nota del presidente Luzi.  

“In un recente articolo sul New York Post –rivela il presidente ASIO- risulta evidente come i rischi per la salute orale dei pazienti siano elevati. Ancora più recente è la notizia che una delle maggiori aziende che forniscono questo servizio, lo SmileDirectClub, ha superato i 1100 reclami sul sito del Better Business Bureau”.

Luzi sottolinea inoltre come un riallineamento dei denti “fine a se stesso possa spesso determinare un peggioramento funzionale nell’apertura di un morso per esempio o nello stesso allineamento dei denti, o ancora in altre situazioni che devono essere valutate in via preliminare da uno specialista in ortodonzia che saprà giudicare la convenienza, i modi ed i tempi di un trattamento corretto”. 

“Ritengo infine – conclude il Presidente ASIO – fondamentale una corretta comunicazione con il paziente affinché possa rendersi partecipe e sicuro della propria cura, comprendendo appieno quelle strategie adottate per la sua salute orale. Non può essere sufficiente un breve test su Internet ed un acquisto in remoto per ottenere la correzione della propria malocclusione, senza tenere in debito conto non solo la sicurezza ma anche e soprattutto una valutazione specialistica, una corretta diagnosi, un monitoraggio continuo e costante dei progressi per raggiungere il risultato desiderato”. 

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