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25 Settembre 2019

ISA difficile la proroga ma controlli meno “automatici”

Sfuma l’ipotesi di proroga, ma il MEF ribadisce che lo strumento non è di controllo ma di verifica ed anche in presenza di punteggi insufficienti è possibile intervenire per migliorarli 

Nor. Mac.

Sembra allontanarsi l’ipotesi di una proroga della scadenza (30 settembre) delle incombenze per i contribuenti legati agli ISA. A sostenerlo è stato lo stesso sottosegretario al MEF Pierpaolo Baretta durante un question time alla Camera volto a capire se il Governo fosse intenzionato a disapplicare o rendere facoltativi gli ISA o a sospenderne l’applicazione. 


La protesta 

Introdotti con il decreto legge n. 50/2017, dal periodo d'imposta 2018, gli ISA sono indicatori costruiti con una metodologia statistico-economica basata su dati e informazioni contabili e strutturali relativi a più periodi d'imposta e permettono di verificare il grado di affidabilità, sulla base di un punteggio da 1 a 10, che innesca eventuali meccanismi premiali. 

Un meccanismo però che ha sollevato perplessità un po' in tutti i settori e contro cui anche la categoria degli stessi commercialisti ha deciso di avviare una protesta, proclamando uno sciopero il 30 settembre e il primo ottobre. In particolare, da parte dei commercialisti, come già avevamo anticipato, si temono, dallo strumento, esiti che non siano realmente in grado di tracciare l'"affidabilità" dei contribuenti. Da qui la richiesta - sostenuta anche da avvocati, consulenti del lavoro e altre professioni tecniche - di disapplicazione degli indici per il 2018 o della possibilità di renderli facoltativi per l'anno in questione. Si veda un nostro approfondimento. 


Controlli meno automatici e stringenti 

Se molto probabilmente non ci sarà una proroga, dal Ministero dell’Economia si cerca di stemperare. Fonti di stampa indicano come “pronto” una circolare in cui viene ribadito che i controlli verso i contribuenti che non hanno ottenuto punteggi ISA elevato non saranno automatici.

“E’ escluso qualsiasi automatismo nell’accertamento, dovuto al risultato conseguito dal contribuente come effetto della soggezione agli Isa”, ribadisce il MEF. Ministero dell’Economia che ha sempre evidenziato come gli ISA non sia uno strumento di controllo ma di verifica, un “nuovo strumento di compliance”, uno strumento che consentirà all’Agenzia “una sempre più ragionata azione di analisi del rischio, finalizzata a rendere più efficiente e programmare in modo mirato l’azione di contrasto all’evasione, a concentrare le proprie risorse destinate all’attività di controllo sulle posizioni di coloro che mostrano reali e significativi elementi di criticità”. 

Lo stesso sottosegretario Baretta, nell’intervento in Commissione alla Camera, ha ricordato che i contribuenti che dovessero ottenere punteggi inferiori a 6 possono “verificare la correttezza dei dati dichiarati e procedere alle eventuali correzioni ovvero indicare ulteriori componenti positive” fornendo anche spiegazioni nelle note aggiuntive inseribili nel software di compilazione 

 
 

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