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13 Novembre 2019

Giornata Mondiale sul diabete: attenzione anche odontoiatrica

In Italia 3,7 milioni di diabetici ma uno su tre non sa di averlo, SIdP ricorda le correlazioni odontoiatriche


Con oltre 425 milioni di malati nel mondo e quasi quattro milioni in Italia, il diabete è una malattia sempre più diffusa, eppure spesso conosciuta poco, curata tardi, con tante complicanze.Una malattia sistemica che attacca vari organi, ma anche sistemica in senso metaforico, perché coinvolge nella sua gestione tutta la famiglia. Patologia in rapido incremento, anche se la sua conoscenza e la sua prevenzione non vanno altrettanto veloci. 

“Per curarla allora occorre davvero ‘fare sistema’ con tutte le forze e le risorse disponibili” ricordano i promotori della Giornata Mondiale sul diabete che dal 1991, quando fu istituita dall'International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, si celebra il 14 Novembre e mette in campo almeno un migliaio di iniziative in tutta Italia legate alla conoscenza e alla prevenzione della patologia.


“I numeri – spiega Concetta Suraci, presidente di Diabete Italia – non sono incoraggianti: nel mondo una persona su 11 convive con il diabete ed è previsto che per il 2030 ci saranno 522 milioni di persone con diabete. Oltre un milione di bambini e adolescenti nel mondo hanno un diabete di tipo 1, ovvero quello autoimmune. Nel 2017 ci sono stati, a livello globale, quattro milioni di morti. In Italia ci sono 3,7 milioni di persone con diabete e una su tre non sa di averlo”.

Il tema di questa Giornata Mondiale del Diabete è la famiglia: il diabete è una malattia che può essere anche molto invalidante e tutti i familiari devono essere coinvolti nella prevenzione e nella sua gestione. Il diabete di tipo 2, una patologia cronica che colpisce indipendentemente dal sesso e dall’età, è maggiormente presente in età adulta e la cui incidenza aumenta con l’età anagrafica, è prevenibile in oltre l’80% dei casi, a differenza del tipo 1, con l’adozione di uno stile di vita sano. Buone abitudini alimentari e un’attività fisica adeguata, dove il ruolo della famiglia è fondamentale per metterle in atto, sono assolutamente necessarie. E i familiari giocano sempre un ruolo di primo piano anche con i diabetici di tipo 1, dalla gestione delle terapie al riconoscimento dei segnali di allarme e delle complicanze.


Dal punto di vista economico “si stima – rileva Suraci - che 20 miliardi siano i costi diretti e indiretti della malattia: la voce più alta è naturalmente quella dell’ospedalizzazione (circa 7 miliardi) ma pesano anche le assenze dal lavoro (5 miliardi) e i prepensionamenti (7 miliardi)”. “La Giornata – sottolinea Rita Stara, vicepresidente di Diabete Italia – è un momento importante anche per attenzionare questa patologia, soprattutto in età pediatrica. Purtroppo a volte la diagnosi arriva tardi e i sintomi principali, ovvero sete intensa e urinazione abbondante unite alla perdita repentina di peso, sono sottovalutati anche dai pediatri o nei pronto soccorso. Eppure il diabete di tipo 1, quello autoimmune, è la malattia endocrina più diffusa nei bambini. In Italia ci sono 25 mila casi di diabetici di tipo 1 fino a 18 anni, su 240 mila complessivi”.  


Diabete ed odontoiatria 

Il diabete ha uno stretto legame anche con la parodontopatia, una grave malattia di cui soffrono 8 milioni di italiani e che comporta la perdita di osso intorno alla radice dei denti. L’11% della popolazione occidentale, circa 800.000.000 milioni di persone, ne è affetta in forma severa con mobilità, spostamento e perdita dentale. Chi soffre di diabete ha un rischio tre volte superiore di ammalarsi di parodontopatia e, viceversa, chi soffre di questa malattia dei denti ha una maggiore tendenza a sviluppare il diabete. “La parodontopatia, se non trattata, non solo può portare alla perdita dei denti - afferma Mario Aimetti, Presidente della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) – ma è anche la seconda causa di infiammazione cronica sistemica dopo l’obesità. Questo impatto sistemico influenza l’insorgenza e il decorso del diabete. Esiste infatti una relazione diretta tra la gravità e l’estensione della parodontopatia e il peggioramento del controllo glicemico”.


Controllo in piazza, nella ASL ed in farmacia

Nei giorni che vanno dal 4 al 17 novembre in oltre 500 città d’Italia verranno organizzate migliaia di attività per informare e coinvolgere tutti nella prevenzione e nella gestione della patologia. Nelle piazze, nei gazebo e nei banchetti predisposti dai volontari sarà possibile per i cittadini valutare il rischio di sviluppare il diabete nei prossimi anni compilando un semplice questionario e ricevere suggerimenti e materiale informativo dedicati alla prevenzione e alla corretta gestione del diabete. Inoltre molti servizi di diabetologia ed ambulatori di Medici di Medicina Generale saranno disponibili ad effettuare lo screening nei soggetti a rischio.     

 Sono oltre 5.000 le farmacie fino a sabato 16 novembre si mobiliteranno in favore dei pazienti diabetici partecipando alla terza edizione del DiaDay, che quest’anno si focalizza sull’aderenza alla terapia da parte dei pazienti affetti da diabete di tipo 1 e 2. La campagna nazionale, promossa da Federfarma, è effettuata gratuitamente dalle farmacie in concomitanza della Giornata Mondiale del Diabete. Quest’anno le farmacie aderenti all’iniziativa proporranno ai cittadini diabetici un questionario anonimo, convalidato dalla comunità scientifica, per valutare il grado di aderenza alla terapia prescritta dal medico. Il risultato del test sarà consegnato immediatamente al cittadino, che potrà avere anche consigli utili per gestire al meglio la malattia. 

Sul sito www.federfarma.it i cittadini possono consultare un motore di ricerca per individuare la farmacia più vicina dove recarsi per effettuare il test.

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