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02 Aprile 2020

Quali sono le emergenze dentali? Le indicazioni di ADA

L’Associaizone dei dentisti USA adotta il modello italiano ma indica quali sono le prestazioni odontoiatriche da considerare come “emergenza”

di Davis Cussotto


La pandemia COVID19 sta interessando a macchia di leopardo anche tutto il Nord America. Seguendo il modello italiano, l’American Dental Association prende atto della fluidità della situazione e demanda ai Governi dei singoli Stati e alle Associazioni Dentali Nazionali la decisione di chiudere gli studi dentistici, limitando l’attività al trattamento delle emergenze.  

Se in Italia Ordine e Sindacati hanno scelto di non dare indicazioni su quali siano le prestazioni da considerare urgenti e quelle differibili lasciando al clinico la decisione sulla base della valutazione della situazione clinica del paziente, l’ADA ha invece emanato in questi giorni un preciso documento chiarificatore che definisce cosa si debba intendere per emergenze dentali.   

Come in Italia anche l’ADA indica che, comunque, la gestione delle emergenze devono essere trattate solo con DPI adeguati. La guida, specifinano da ADA, serve per indirizzare i dentisti, i quali precisa la nota, sono gli unici che conoscono esattamente le esigenze cliniche del paziente e sono quindi in grado di fare la scelta migliore. 

ADA distingue le Emergenze dentali in tre classi


Emergenze Dentali tout court: sono le tre situazioni che possono mettere a repentaglio la vita del paziente.

1)    Il sanguinamento non controllato e profuso.

2)    Una  diffusa infiammazione batterica dei tessuti intra ed extraorali che   potenzialmente può ostruire le vie aeree.

3)    Un trauma che coinvolge il distretto maxillo faciale con potenziale ostruzione delle vie aeree.       


Cure dentali urgenti: sono nove  situazioni cliniche che richiedono "l’immediata attenzione del dentista per alleviare un dolore intenso, il rischio di infezione e per ridurre l’accesso ai dipartimenti di emergenza degli ospedali". Si consigliano trattamenti minimamente invasivi.

1)    Pulpite acuta dolente.

2)    Osteite postestrattiva.

3)    Disodontiasi di un terzo molare.

4)    Ascesso con dolore e tumefazione.

5)    Frattura dentale con dolore e trama dei tessuti molli.

6)    Trauma dentale con avulsione o lussazione.

7)    Trattamento dentale richiesto prima di terapie mediche critiche.

8)    Cementazione definitiva di ponti o corone nel caso in cui il provvisorio è andato smarrito o fratturato o ci si trova in presenza di una irritazione gengivale.

9)    Biopsia di una lesione sospetta.      


Altre cure dentali urgenti sono sei situazioni cliniche che necessitano di intervento:

1)    Dolore per carie dentale estesa o per perdita di un restauro.

2)    Rimozione di sutura.

3)    La riparazione o il ritocco di una protesi rimovibile.

4)    L’adattamento di una protesi rimovibile in un paziente oncologico in radioterapia.

5)    Il rifacimento di un’ otturazione provvisoria in un paziente in terapia endodontica con pregresso  dolore ed ascesso.

6)    Dolore e irritazione della mucosa orale da bracket , filo ortodontico e piersing.        


Sono invece da considerare Procedure dentali Routinarie: 

1)    I richiami con le visite periodiche di controllo. 

2)    Le sedute di igiene periodiche.

3)    Le terapie ortodontiche (escluse le C6). 

4)    Estrazione di elementi asintomatici.

5)    La restaurativa incluso il trattamento di carie asintomatiche.

6)    I trattamenti estetici. 

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Disponibile sul sito del Ministero della Salute l’aggiornamento delle "Indicazioni operative per l'attività odontoiatrica durante la pandemia Covid-19” 


AIO ed ANDI sintetizzano le regole in vigore dopo la formalizzazione delle nuove indicazioni ministeriali per prevenire i contagi da Covid nello studio odontoiatrico


Elaborate dal Tavolo Tecnico portano alcune modifiche a quelle emanate nel 2020. Obiettivo ridurre i rischi di contati considerando tutti i pazienti potenzialmente contagiosi


Ordine e Sindacati ribadiscono prudenza ricordando che le indicazioni ministeriali sono in continua evoluzione con l’obiettivo di mantenere alto il livello di sicurezza per pazienti ed operatori


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