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16 Marzo 2021

Odontoiatri vaccinatori: ecco il protocollo

Firmato da CAO, AIO, ANDI e SUSO. Sarà su base volontaria e remunerato alle stesse condizioni dei medici di medicina generale

Norberto Maccagno

E’ stato firmato il protocollo d’intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome e i rappresentanti istituzionali (CAO) e di categoria degli odontoiatri (AIO-ANDI-SUSO), che definisce il coinvolgimento nella campagna vaccinale degli iscritti all’Albo degli Odontoiatri.
Un coinvolgimento, si legge nel protocollo d’intesa, che risulta importante in quanto, con l’aumentare della disponibilità dei vaccini, sarà possibile “procedere alla vaccinazione della popolazione italiana nel più breve tempo possibile”. 

Adesione su base volontaria e reclutamento locale 

La partecipazione degli iscritti all’Albo degli Odontoiatri alle attività di somministrazione dei vaccini contro il SARS-CoV-2 sarà, viene indicato nel protocollo, “su base volontaria ed in base alle specifiche modalità organizzative e alle caratteristiche territoriali nonché alle modalità concrete di vaccinazione della popolazione individuata”.  
“Il reclutamento degli iscritti all’Albo degli Odontoiatri avviene da parte delle Regioni e Province autonome, anche attraverso gli Ordini territoriali, le sezioni territoriali delle Associazioni di categoria, le aziende e gli enti del SSN”.  

Alle Regioni e Province autonome compete la distribuzione delle dosi di vaccino per ciascun centro vaccinale, ivi compresi i necessari dispositivi di conservazione previsti, e gli elenchi aggiornati dei soggetti destinatari.  Gli odontoiatri volontari potranno scegliere se rendersi disponibili per somministrare i vaccini nelle sedi di somministrazione che saranno indicate da Asl e Regione, oppure presso i propri studi “opportunamente inseriti su base volontaristica nella rete dei punti di vaccinazione, laddove le Regioni e le Province autonome riterranno necessario il reclutamento di ulteriori sedi di vaccinazione a causa della demografia del territorio”. 

“Non è consentito –viene specificato- il reclutamento al di fuori degli iscritti all’Albo degli Odontoiatri presso gli Ordini territoriali dei Medici Chirurghi e Odontoiatri”. Gli odontoiatri vaccinatori dovranno “garantire l’aggiornamento, in tempo reale, dell’anagrafe vaccinale” al fine di “assicurare l’efficacia ed il pieno successo della campagna di vaccinazione”.
Per fare questo, sarà utilizzata la piattaforma informatica prevista dal paio vaccinale “per consentire alle regioni e alle province autonome di trasmettere all’anagrafe vaccini nazionale anche i dati sulle vaccinazioni effettuate dagli iscritti all’Albo degli Odontoiatri presso gli Ordini territoriali dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, i predetti medici sono tenuti a trasmettere i dati in questione con immediatezza in modalità telematica, attenendosi alle indicazioni tecniche fornite dalla regione o P.A.”. 


Compensi

Gli iscritti all’Albo degli Odontoiatri che volontariamente parteciperanno alla campagna vaccinale, saranno retribuiti per l'attività svolta. Retribuzione quantificata sulla base di un compenso di 6,16 euro ad inoculazione, così come previsto nel Protocollo d’intesa con i medici di medicina generale siglato il 21 febbraio 2021 e quello dei medici ambulatoriali.

“La remunerazione delle prestazioni rese dagli Odontoiatri –viene precisato- rende necessario un finanziamento aggiuntivo ad integrazione del fondo sanitario nazionale. Il finanziamento sarà progressivamente definito sulla base dell’andamento della campagna vaccinale. A tal fine vi è l’impegno del Governo ad adottare uno o più provvedimenti di urgenza per consentire, esclusivamente per il periodo dell’emergenza da COVID-19, in deroga alla vigente normativa la possibilità di poter effettuare la vaccinazione contro il SARS-COV-2 e prevedere lo stanziamento delle risorse necessarie alla copertura degli oneri derivanti dall’esecuzione della vaccinazione da parte degli iscritti all’Albo degli Odontoiatri”.

Le modalità per il coinvolgimento degli iscritti all’Albo dovranno “essere successivamente declinate a livello regionale anche in relazione alle diverse modalità organizzative e alle caratteristiche territoriali nonché alle modalità concrete di vaccinazione della popolazione individuata”.


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