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21 Maggio 2021

Il Green pass italiano e quello europeo, le regole

Le novità già operative introdotte nell’ultimo decreto Covid per il pass italiano e quelle che entreranno in vigore con quello europeo


In vigore già dal 26 aprile, con le modifiche contenuto nell’ultimo decreto Covid, pubblicato il 18 maggio in Gazzetta Ufficiale sono state scongiurate le limitazioni per gli operatori sanitari che avevano ricevuto già a gennaio e febbraio le dosi di vaccino. 


Cos'è il Green pass

E’ un certificato, per ora cartaceo (dal 20 giugno dovrebbe essere anche digitale), che dimostra di essere stati vaccinati o di essere guariti dal Covid-19 o di essersi sottoposti a tampone con esito negativo nelle 48 precedenti.Certificato che sarà utile per viaggiare ovunque in Italia senza limitazioni sulle destinazioni (anche se zone rosse o arancioni), per visitare gli anziani nelle case di riposo, ma anche per partecipare, quando si potrà, a feste e banchetti di nozze ed altri eventi come i concerti, manifestazioni sportive, entrare in discoteca. Una sorta di lasciapassare sanitario che, peraltro, potrebbe convincere gli ancora dubbiosi a sottoporsi alla vaccinazione per non vedersi costretti a non poter fare nulla salvo continuare a sottoporsi a tamponi.  


La validità 

Era una delle criticità emerse in particolare per gli operatori sanitari che erano stati sottoposti a vaccinazione nei primi mesi dell’anno e che se fosse stata confermata la validità dei sei mesi dall’inoculazione della seconda dose, si vedevano precluso l’utilizzo del certificato nei mesi estivi.Con il Decreto approvato dal Consiglio dei Ministri lunedì 17 maggio (pubblicato in GU il giorno dopo), la scadenza del pass è stata portata a 9 mesi dalla seconda dose.

Altra novità la possibilità di utilizzare il pass anche da coloro che hanno ricevuto solo la prima dose, la validità scatterà 15 gironi dopo la prima inoculazione. Cosa che comporta un vantaggio ai vaccinati con AstraZeneca, visto che la seconda dose viene inoculata 12 settimane dopo. Quindi, per loro, il pass avrà una validità di circa 12 mesi: i primi tre mesi grazie alla prima dose e poi 9 mesi dalla seconda dose. 


Come si ottiene 

Questione non ancora chiara e soprattutto non uniforme su tutto il territorio nazionale. Molte Regioni consentono di stamparlo direttamente dai propri portali (dall’area riservata dove ci si è prenotati) oppure attraverso appositi sportelli dell’ASL.Dal 20 giugno, stando alle dichiarazioni ministeriali, la versione cartacea dovrebbe essere affiancata da quella digitale, ma sarà un Dcpm a definire le modalità operative. Sul tema pesano le osservazioni del Garante della Privacy.  


Pass europeo 

Per girare in Europa invece si dovrà avere il Eu Digital Covid Certificate. Ieri le istituzioni Ue hanno raggiunto l'accordo per il varo.Il compromesso trovato indica che il certificato “non sarà considerato un documento di viaggio, non condizionerà il diritto alla libera circolazione ma consentirà comunque di spostarsi da un Paese all'altro dell'Unione senza ulteriori adempimenti”. Sarà rilasciato dai singoli Stati in formato cartaceo o elettronico, sarà dotato di un sigillo anticontraffazione e non violerà la privacy perché il sistema che li rileverà durante il controllo, leggendo un QR Code, non li memorizzerà.   Il regolamento sul Green pass Ue resterà in vigore per 12 mesi e dovrebbe entrare in uso dal primo luglio 2021. 

“In base all'accordo –informa l’agenzia ANSA- i Paesi Ue saranno tenuti ad accettare i certificati di vaccinazione rilasciati in altri Stati membri per le persone che hanno ricevuto un vaccino autorizzato dall'Ema, l'Agenzia europea dei medicinali. Ai singoli Stati resterà la possibilità di decidere se accettare anche i certificati delle vaccinazioni effettuate con gli altri farmaci utilizzati in base alle procedure di autorizzazione di emergenza nazionali o dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per l'utilizzo di emergenza. I certificati infine saranno verificati per prevenire frodi e falsificazioni, così come l'autenticità dei sigilli elettronici inclusi nel documento”. 

Infine la UE ha stanziato dei fondi per consentire agli stati membri di effettuare tamponi gratuiti ai cittadini europei che si sposteranno in Stati differente dal proprio.  

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