HOME - Approfondimenti
 
 
27 Maggio 2021

Smettere di fumare è un investimento anche per la salute orale

Appello SIdP: le sigarette mandano “in fumo” il sorriso, compromettono le cure e peggiorano la parodontite. Ancora troppi pazienti fumatori


Per non mandare in fumo la salute di denti e gengive bisogna smettere di fumare, ma tuttora tanti italiani non ci provano o falliscono nel tentativo: lo sottolinea la Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) in occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco del 31 maggio, riferendo i dati di un’indagine recente che ha dimostrato come pochi fumatori siano riusciti a utilizzare la ‘pausa forzata’ del lockdown per spezzare la dipendenza da sigarette. Meno di uno su due ha cercato di smettere per avere uno stile di vita più sano, essere più forte contro il coronavirus e non danneggiare i conviventi non fumatori.

La maggioranza invece non ha cambiato le sue abitudini o ha addirittura fumato di più per la difficoltà nel gestire ansia e stress da pandemia.

I parodontologi sottolineano che smettere di fumare è però un investimento di salute oggi più che mai, perché i fumatori sono più fragili di fronte al Covid-19 e anche perché le sigarette danneggiano la salute orale. Le sigarette aumentano la deposizione di placca batterica e così chi fuma ha un rischio da due a tre volte volte più elevato di andare incontro a parodontite, l’infiammazione grave delle gengive che può portare fino alla perdita dei denti. Il fumo incide inoltre sulla risposta terapeutica dei pazienti, peggiorando o rallentando la guarigione a seguito di trattamenti o interventi di chirurgia orale.

Chiedere supporto per il percorso antifumo aiuta ad aumentare le chance di successo e gli esperti danno suggerimenti per non ricascarci: dalla respirazione profonda alle attività piacevoli alternative, è importante mettere in atto piccoli trucchi per frenare il desiderio di accendere la sigaretta. 

“I dati raccolti in Italia sui comportamenti durante il lockdown confermano quanto verificato dagli studi internazionali, che hanno dimostrato come paura, ansia e stress da pandemia siano stati per molti un ostacolo alla cessazione del fumo, perché ci si è letteralmente aggrappati alla sigaretta per gestire le emozioni negative: così circa il 30% ha fumato di più, il 15% ha visto ridursi la motivazione a smettere  – spiega Luca Landi, presidente SIdP (nella foto)– La potenziale maggiore gravità di Covid-19 nei pazienti fumatori invece deve e può essere utilizzata come un’informazione dal grosso impatto emotivo, tale da poter convincere alla cessazione del fumo. Questo è ancora più importante nei pazienti con parodontite che sono fumatori e che stanno manifestando un forte disagio psicoemotivo a causa della pandemia: lo stress è uno dei motivi principali per cui non si riesce a fare a meno di fumare, mettere in atto strategie di controllo dello stress è quindi essenziale perché la ‘triade’ fumo, stress e placca batterica è potenzialmente esplosiva per la salute orale”. 

Se infatti lo stress rende più difficile smettere, il fumo facilita la deposizione della placca batterica sui denti e aumenta molto il rischio di sviluppare un’infiammazione gengivale, che poi è anche più difficile curare: le terapie parodontali chirurgiche e non chirurgiche sono infatti meno efficaci nei fumatori. 

“Prendere coscienza della necessità di smettere di fumare è indispensabile per bloccare il progredire della malattia parodontale e il percorso di cessazione va sostenuto in ogni modo: i parodontologi sono in prima linea per aiutare i pazienti, ora più che mai – interviene Silvia Masiero, coordinatore commissione editoriale SIdP  – Si apre infatti una nuova fase in cui, superato lo stress generato dalla pandemia e dal lockdown forzato, i fumatori potrebbero essere più attenti e ricettivi nei confronti dei messaggi sulla cessazione del fumo e la riduzione del consumo di sigarette. Smettere di fumare non è certamente semplice e richiede prima di tutto una forte motivazione da parte del paziente e una personalizzazione dell’approccio alla cessazione. L’odontoiatra e l’igienista dentale possono utilizzare strumenti oggettivi di valutazione del grado di dipendenza per indicare il percorso più efficace. A volte bastano pochi semplici consigli, per resistere alla voglia di accendere una sigaretta: provare a rimandare più a lungo possibile l’accensione della sigaretta, controllare la respirazione per rilassarsi e allontanare l’impulso di fumare, bere più acqua e fare qualcosa per distrarsi, come una doccia, una passeggiata o ascoltare la musica che più piace. In altre situazioni è necessario consigliare di rivolgersi ai centri anti-fumo che territorialmente mettono a disposizione del cittadino personale e servizi specializzati nell’assistenza alla cessazione di questa dipendenza. L’obiettivo di mantenere negli anni un sorriso bello oltre che sano costituisce un’ottima leva motivazionale per venire in aiuto quando sta per prevalere la sensazione di non poter fare a meno della nicotina. I denti dei fumatori, come è noto, tendono a ingiallirsi e macchiarsi più facilmente e sono maggiormente esposti al rischio di sviluppare malattie gengivali e di avere alitosi, una sgradevole conseguenza che incide anche sulla sfera sociale delle persone”.  


A cura di: Ufficio Stampa SIdP

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La ricerca ha analizzato la relazione tra HbA1c misurata con test rapido e stato parodontale, verificando la potenzialità dello strumento nella rilevazione precoce di iperglicemia non diagnosticata


Quando il disegno protesico può non solo prevenire, ma anche risolvere condizioni infiammatorie peri-implantari


Nomisma calcola che una corretta igiene ridurrebbe l’insorgenza di malattie croniche portando un risparmio al SSN di 27milioni di euro annui. Agneta (AIDI): gli igienisti...


Rigenerazione e Innovazione: Parodontologia e Implantologia si incontrano a Firenze per definire il futuro


Uno studio pubblicato su Dental Cadmos rilancia il ruolo dell’odontoiatria nella promozione della salute sistemica, a partire dalla bocca 


Video appello di Giorgio Chiellini e del presidente SIdP Luca Landi ad una maggiore attenzione alla prevenzione della salute gengivale per migliorare la salute generale


Parametri parodontali e biomarker nella progressione della parodontite nei fumatori, le anticipazioni di uno studio longitudinale

di Lara Figini


Prof. Lior Shapira, presidente dell’European Federation of Periodontology: “La cura orale dovrebbe far parte delle raccomandazioni sanitarie per ridurre il rischio di gravi esiti legati al...


Classificazione, rapporto con i pazienti e come le nuove tecnologie possono aiutare la cura, sono tra gli argomenti affrontati nel video incontro con la dott.ssa Morena Petrini


SIdP pubblica un Consensus sulla corretta strategia di screening odontoiatrico nei pazienti con patologie cardiovascolari. Ne abbiamo parlato con il presidente Landi


Lo scopo dello studio è quello di mettere a confronto i due trattamenti valutando i tassi di successo clinico e radiografico, la qualità della vita e la soddisfazione dei...

di Lara Figini


In uno studio di coorte retrospettivo negli USA, gli autori hanno condotto un’analisi della sopravvivenza globale e della qualità della vita di giovani pazienti con carcinoma orale a cellule...

di Lara Figini


Altri Articoli

Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi sul semestre aperto per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, confermando l’ordinanza del Tar Lazio e la legittimità del sistema ...


E’ il quesito che si pone il prof. Breschi nell’utimo editoriale su Dental Cadmos in cui sostiene che serve, per la professione, un equilibrio tra competenza clinica e...


Dal 14 al 16 maggio, a Rimini, l’appuntamento di riferimento per tutto il settore dentale: ricco programma scientifico e mostra merceologica. Ecco le modalità per iscriversi...


Immagine di repertorio

Particolare attenzione deve essere prestata ai casi di sovradosaggio intenzionale negli adolescenti. Ecco le raccomandazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco


Per gli avocati Stefanelli e Castelli è un obbligo e non si può ignorare. Ecco di cosa si tratta e perché lo studio odontoiatrico deve attivarsi


Aggiornamento per igienisti dentali ed odontoiatri. Venerdì 15 maggio 2026 con la prof.ssa Gianna Nardi ed il dott. Giuseppe Chiodera


I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...


L’obiettivo è garantire agli studenti un accesso precoce e privilegiato a un network professionale consolidato


In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico


La lista guidata da Corrado Bondi presenta il programma e traccia la rotta per il futuro dell’Associazione. Obiettivo: dare risposte concrete a un settore in rapida evoluzione


Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...


Audizione sul decreto di revisione del sistema degli incentivi: richiesta piena equiparazione e misure efficaci per sostenere transizione digitale, sostenibilità e aggregazioni...


I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia 


Un corso di laurea altamente professionalizzante con particolare attenzione alla pratica clinica. Scadenza iscrizioni il 13 maggio


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi