In occasione della Giornata Mondiale senza tabacco una guida informativa preparata sula relazione tra fumo e salute orale. 5 temi da condividere con i propri pazienti
Il 25% dei decessi per cancro a livello globale sono da imputare al tabacco, che aumenta anche il rischio di malattie cardiovascolari e polmonari e, inalato passivamente, uccide oltre 1 milione di persone ogni anno.
L’impatto negativo del fumo sulla salute generale delle persone è ormai un fatto noto, ma, spesso, non viene considerato l’effetto deleterio che può avere sul cavo orale.
In occasione della Giornata Mondiale senza tabacco (31 maggio) - che ha come focus ‘Commit to quit’, ovvero ‘Impegnarsi a smettere’ - Straumann Group ha deciso di fare luce sul tema insieme al dott. Daniele Cardaropoli – medico odontoiatra e parodontologo, autore del Gruppo EDRA– realizzando una guida informativa sulla relazione tra fumo e salute orale.
Fumatori VS non fumatori: identikit del sorriso
Le prime differenze si notano a livello estetico: i denti dei fumatori tendono a ingiallirsi e macchiarsi più facilmente, fattore che aumenta la possibilità di accumulo di placca e tartaro, che incide sulla recessione delle gengive. I fumatori, inoltre, per via delle sostanze tossiche assorbite dalle mucose della bocca, sono maggiormente soggetti ad alitosi, una conseguenza sgradevole che incide anche sulla sfera sociale delle persone. Alcuni studi, inoltre, suggeriscono un’igiene orale più trascurata nei fumatori, accompagnata da una minor presenza dei principali protagonisti di un sorriso bello e sano: i denti. Tutti fattori che potrebbero portare i fumatori a sorridere con meno frequenza.
I rischi del tabacco per il cavo orale
Cancro orale, gengivite e parodontite sono le principali patologie in cui si rischia di incorrere a causa delle oltre 4000 tossine presenti nel fumo di sigaretta: ad esempio, i fumatori incalliti (oltre 10 sigarette al giorno) hanno una possibilità da 3 a 5 volte superiore di sviluppare la parodontite, che è la sesta malattia più diffusa al mondo, con 743 milioni di casi, e che può portare alla perdita dei denti. Nei giovani il pericolo aumenta: uno studio ha riscontrato nel 51% degli adolescenti che fumano tanto forti associazioni tra fumo e parodontite. In generale, inoltre, i fumatori vivono un pericolo più grande di edentulia (perdita dei denti) rispetto ai non fumatori. Il tabacco, infine, induce una riduzione della vascolarizzazione - uno dei meccanismi cardine della salute gengivale (e dell’intero corpo umano) – che porta ad un mascheramento del sanguinamento, uno dei campanelli d’allarme principali per intercettare in modo precoce le patologie legate al cavo orale.
Fumo e impianti
Il fumo di sigaretta incide inoltre sulla risposta terapeutica dei pazienti, peggiorando e rallentando la guarigione delle ferite a seguito di interventi di chirurgia orale o trattamenti non chirurgici, determinandone l’esito. Un esempio è la terapia implantare (che prevede la sostituzione dei denti naturali mancanti con impianti): nei fumatori riscontra maggiori tassi di fallimento, rischi di gravi infezioni postoperatorie (come la perimplantite) e perdita ossea. Infatti, la percentuale di successo di un impianto nei fumatori si aggira intorno al 77%, con un +11% di probabilità di esito positivo a favore dei non fumatori. Le complicanze, inoltre, sono direttamente proporzionali alla quantità e agli anni di consumo del tabacco: chi fuma tanto (oltre 10 sigarette al giorno e da più di 10 anni) ha il 31% di rischio di vedere fallire il proprio impianto. In pazienti a rischio il professionista può per esempio scegliere un impianti con una un esempio è una superficie chimicamente attiva che ha dimostrato di ridurre il periodo di guarigione da 6-8 a 3-4 settimane e ha registrato il 100% di sopravvivenza dell’impianto nei pazienti fumatori.
Accorgimenti e consigli utili
A fronte degli innumerevoli rischi, è bene che i pazienti fumatori alzino la soglia di attenzione nei confronti della propria salute orale. In generale, mai dimenticare dentifricio al fluoro, filo interdentale e collutorio, che possono aiutare a contrastare infezioni e accumuli di placca e tartaro. Fondamentale motivare i pazienti fumatori verso controlli più frequenti dal proprio odontoiatra rispetto al paziente non fumatore, incrementando anche i trattamenti di pulizia dei denti, spiega il dott. Cardaropoli. "Inoltre, non posso che consigliare di ridurre l’uso di tabacco: un paziente che fuma 6-8 sigarette al giorno già riscontra un notevole calo del rischio di sviluppo di patologie orali (e non) e un minor danno estetico. L’ideale sarebbe comunque convincerlo a smettere completamente”.
Stop al fumo: l’impatto sulla salute orale
In molti soggetti e in vari studi, smettere di fumare ha comportato un miglioramento della salute parodontale, motivo per cui l’abbandono della pratica potrebbe costituire parte integrante della terapia sperimentale e della prevenzione. Dopo un anno dall’ultima sigaretta, infatti, le gengive si risanano completamente e, dopo 10, si riduce il rischio di contrarre il carcinoma del cavo orale.
A cura di: Ufficio Stampa
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
igienisti-dentali 05 Giugno 2026
In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
O33approfondimenti 13 Marzo 2026
I risultati di un’ampia analisi statunitense, cosa valutare per prevenire e cosa consigliare ai propri pazienti
O33igiene-e-prevenzione 03 Febbraio 2026
Uno studio pubblicato sul Journal of Dentistry ha cercato di chiarisce gli effetti, negativi, su ceramica e composito
approfondimenti 03 Luglio 2025
Uno studio mostra la registrazione biologica dei danni alla salute orale correlati al fumo all'interno della struttura dentale
Come aiutare il paziente a smettere di fumare e come gestire il paziente fumatore prevenendo le malattie odontoiatriche correlate
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale
Lo ha elaborato l’Ordine dei dentisti spagnolo, ecco i 10 consigli che possono essere veicolati ai vostri pazienti attraverso i social
O33igiene-e-prevenzione 09 Luglio 2026
Una ricerca ha valutato l'associazione tra insonnia diagnosticata clinicamente e incidenza di usura dentale e fratture degli elementi dentari negli adulti ...
inchieste 06 Luglio 2026
Dal report di Economist Enterprise emerge come l’odontoiatria sportiva stia gradualmente assumendo una posizione analoga a quella conquistata negli anni da nutrizione, recupero, sonno e medicina...
Ministro Schillaci: “La salute orale è parte integrante della salute della persona, per questo deve essere pienamente inserita nelle strategie di prevenzione e promozione della salute”
O33patologia-orale 06 Febbraio 2024
Possono giocare un ruolo preventivo e protettivo nei confronti del cancro della bocca e dei disordini potenzialmente maligni?
O33ricerca 03 Novembre 2023
Le prestazioni dell'intelligenza artificiale nel rilevamento, nella diagnosi, nella classificazione e nella previsione del cancro orale utilizzando immagini istopatologiche
di Lara Figini
Cronaca 17 Luglio 2026
Molti dei pazienti lasciati senza cure sostengono di aver scelto quegli studi infuenzati dalla pubblicità. El Consejo General de Dentistas chiede una stretta sulla pubblicità...
Approfondimenti 17 Luglio 2026
Per AIO servono tempi certi e una programmazione pluriennale. Musella “rappresentano un patrimonio per il Paese. Non costituiscono soltanto un percorso di alta formazione
Approfondimenti 17 Luglio 2026
Dai patti di manleva alle penali sui pazienti: quando il contratto entra in conflitto con la deontologia. Le considerazioni della CAO di Torino
Il Cda dell'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha approvato oggi investimenti aggiuntivi sull'Italia per un quarto di miliardo di euro
O33Approfondimenti 16 Luglio 2026
La CAO Nazionale torna a chiedere al Ministro e al Sottosegretario alla Salute di escludere gli odontoiatri dalla possibilità di esercitare in deroga al riconoscimento dei titoli esteri e...
Inchieste 16 Luglio 2026
Un italiano su due è interessato allo sbiancamento. Un settore con domanda latente ampia e un potenziale di sviluppo significativo per gli studi dentistici, ma va proposto
Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale
Cronaca 15 Luglio 2026
Consegnato oggi alla Camera dei Deputati al prof. Giovanni Lodi, al dott. Pino La Corte e, postumo, al dott. Flavio Gaggero
ENPAM accompagna negli studi universitari i figli dei medici e dei dentisti che fanno libera professione. Bonus anche per gli studenti di ogni ordine e grado per gli orfani degli iscritti
Contrari FNOMCeO e CAO: una delegittimazione del ruolo degli Ordini professionali a tutela della salute individuale e collettiva. Senna, “il nostro unico faro deve restare la scienza”
Cronaca 14 Luglio 2026
Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile
Denunciato anche per autoriciclaggio. Sotto sequestro immobili, autovetture e conti correnti. Denunciati anche due odontoiatri iscritti all'Albo
O33Normative 14 Luglio 2026
Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico
Cronaca 13 Luglio 2026
La collaborazione è volta a promuovere un ecosistema integrato tra sanità, innovazione e servizi, con l’obiettivo di generare valore per il settore e per le comunità
