HOME - Approfondimenti
 
 
17 Giugno 2021

La perdita dei denti comporta una riduzione della capacità di svolgere attività quotidiane

Ricercatori UK e giapponesi ipotizzano che la perdita dei denti può anche ostacolare le interazioni sociali e quindi peggiorare la qualità della vita in generale e non solo la salute


Che la perdita dei denti influisce sulla nostra capacità masticatoria è più che noto, ma la perdita dei denti può causare una riduzione della capacità di svolgere attività quotidiane come cucinare, fare una telefonata o fare la spesa? 
Sembrerebbe di si, stando a quanto hanno rilevato i ricercatori dell'University College London (UCL) e della Tokyo Medical and Dental University.

Lo studio, pubblicato suJournal of the American Geriatrics Society, ha analizzato i dati di 5.631 adulti di età compresa tra 50 e 70 anni . L’obiettivo dello studio è stato quello di indagare sull'effetto causale della perdita dei denti sulla capacità di una persona di svolgere le proprie attività quotidiane. Dopo aver considerato fattori come lo stato socioeconomico dei partecipanti al test e la cattiva salute generale, i ricercatori hanno riscontrato che esisteva un legame indipendente tra la perdita dei denti e la capacità di svolgere le attività quotidiane misurato l'effetto della perdita dei denti sulla capacità delle persone di svolgere attività strumentali chiave della vita quotidiana.

Le attività includevano preparare un pasto caldo, fare la spesa, fare telefonate, prendere medicine, lavorare in casa o in giardino o gestire il denaro.

Il professor Georgios Tsakos dell'UCL Institute of Epidemiology and Health osserva: "Ad esempio, gli anziani con 10 denti naturali hanno il 30% di probabilità in più di avere difficoltà con le attività chiave come fare la spesa o lavorare in casa o in giardino, rispetto a quelli con 20 denti naturali”.

Il team di ricercatori sottolinea che avere più denti naturali è associato a ritardare l'insorgenza di disabilità e morte e che la perdita dei denti può anche ostacolare le interazioni sociali e quindi peggiorare la qualità della vita. Oltre ovviamente al fatto che la perdita dei denti comporta, speso, una dieta più povera con meno nutrienti.

Il dottor Yusuke Matsuyama della Tokyo Medical and Dental University, conclude che "il beneficio per la salute del mantenere sani i denti naturali potrebbe non essere quindi limitato alla salute orale, ma avere una rilevanza più ampia nel promuovere la capacità di mantenere ed anche migliorare la qualità della vita in generale".

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


Una ricerca francese ha evidenziato come questi giovani pazienti presentano esigenze odontoiatriche elevate e scarsamente intercettate


Alcune indicazioni degli esperti dell’EFP dedicati all’interazione tra obesità, alimentazione e malattie parodontali. Ecco i consigli che si posso trasmettere ai propri pazienti


Uno studio barese-milanese ha studiato come la dieta mediterranea possa aiutare nel prevenire i tumori del cavo orale e riduca il rischio di trasformazione maligna di lesioni...


Dalla vitamina C alle fibre, fino agli omega-3: ecco i consigli che si possono trasferire ai propri pazienti per un’alimentazione che protegge il sorriso (e non solo)


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi